Aprono i primi Supercharger Tesla in Italia e ne verranno altri

di Luca Vivan del 18 dicembre 2014

Arrivano le prime stazioni di ricarica super veloce di Tesla in Italia ed entro il 2015 si potrà viaggiare su di un’autostrada ‘virtuale’ per auto elettriche dal circolo polare artico a Roma!

Gli ostacoli maggiori per la diffusione delle auto elettriche sono il loro prezzo ma anche il fatto di non poterle ricaricare semplicemente come si fa oggi il pieno di benzina. Eppure, in modo inesorabile anche se lento, le macchine elettriche si stanno diffondendo, diventando un’alternativa sempre più concreta.

L’innovativa azienda statunitense Tesla sta cercando di far diventare sempre più reale il sogno di questo passaggio ad un automobilismo ecologico, grazie agli sforzi per rendere le batterie delle proprie macchine sempre più capienti e veloci da ricaricare. Stiamo parlando di auto che possono percorrere almeno 400 km con “un pieno” e di stazioni che permettono di ricaricare la batteria in tempi record, anche per un normale device domestico come il nostro smartphone o tablet50% di ricarica in 20 minuti e il 100% in 75 minuti.

Supercharger di Tesla sono già attivi nelle strade italiane. I primi 12 sono stati installati nell’aree di servizio di Dorno Est e Dorno Ovest, in provincia di Pavia, sull’A7 Milano-Serravalle. In tutta Europa sono 63 con un ritmo di apertura di 2-3 a settimana.

L’obiettivo di Tesla è infatti quello di creare una rete di ricarica lungo gli assi principali della mobilità del continente, in modo che un’auto possa viaggiare tranquillamente da Roma a Lisbona o addirittura fino al Circolo Polare Artico, senza ricorrere a nessun carburante fossile. Entro la primavera del 2015 dovrebbero sorgere altre dieci stazioni come quella di Dorno, principalmente nell’Italia settentrionale.

Leggi anche: Tesla: tutti i brevetti delle auto elettriche open source

Dorno Supercharger

Aprono i primi Supercharger Tesla in Italia e ne verranno altri

Queste postazioni offrono per ora il servizio di ricarica in modo gratuito nonostante il costo di circa 115 mila euro a stazione.

Per questo Tesla sta collaborando attivamente con diverse aziende per poter accelerare la diffusione di queste strutture che segnano la realizzazione di un altro tassello nella Terza Rivoluzione Industriale in corso, insieme alla diffusione delle energie rinnovabili, all’autoproduzione e alla condivisione di conoscenza attraverso il web.

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