Verde pubblico in aumento nel 2012: per ogni italiano disponibili 31,4 mq

di Claudio Riccardi del 16 ottobre 2013

Le città italiane si fanno via via più verdi. Quella che è sempre stata una speranza, o l’obiettivo di piani regolatori, prova a diventare una realtà. A dircelo è l‘indagine Istat “Dati ambientali nelle città”, secondo cui nel 2012 il verde urbano copre il 2,8% del territorio dei Comuni che sono capoluogo di provincia (oltre 570 milioni di mq) e la superficie complessiva cresce circa dell’1% rispetto al 2011.

Il 15,3% della superficie comunale risulta inclusa in “aree naturali protette”, mentre la disponibilità media del verde urbano ammonta a 31,4 mq per abitante, con un incremento dello 0,5% rispetto al 2011.

Secondo l’indagine, risultano 16 i Comuni dall’elevato “profilo verde”, pari al 13,8% dei capoluoghi: 7 si situano in Lombardia (Como, Monza, Brescia, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova), 6 grandi città come Genova, Trieste, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari, e 3 piccoli capoluoghi come Prato, Matera e Reggio Calabria. Sul versante opposto, dove ovvero la densità è inferiore alla media, si situano 52 amministrazioni, tra cui la metà dei capoluoghi del Centro e oltre il 60% di quelli del Mezzogiorno, incluse le importanti realtà urbane di Bari, Palermo, Catania e Messina.

LO SAPEVI? Il verde urbano produce sensazioni piacevoli

Nelle regioni del Nord, invece, si piazzano al di sopra dello standard nazionale circa il 43% dei comuni, con valori particolarmente di spicco a Verbania, Sondrio, Trento, Pordenone e Gorizia (tutte città con verde superiore ai 100 mq per abitante), seguite da Vercelli, Cuneo, Como, Monza e Reggio nell’Emilia (con dotazioni oltre i 50 mq). Più contenuti i risultati nell’area ligure.

Al  Sud, purtroppo, la buona dotazione scende, con le eccezioni eccellenti dei capoluoghi lucani (Matera con 978,2 mq per abitante è la città a più alta disponibilità pro capite; Potenza, con 361,4, è terza nell’ordinamento), di Reggio Calabria, Agrigento, Nuoro, Cagliari e Carbonia (tutte con valori superiori ai 50 mq). I risultati più modesti si raccolgono al Centro, con una media di 22,5 mq per abitante, e la sola Terni che si chiama fuori dal coro.

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L’aumento del verde urbano ha diversi benefici ma il vero obiettivo è la creazione di città sempre più eco-compatibili e a misura d’uomo. E su questo c’è ancora molto da fare. Ll’agricoltura italiana ha colto questa tendenza dell’urbanistica e sta cercando di proporre all’architettura delle soluzioni verdi che rispondano ad un nuovo tipo di città eco-sostenibile.

Una nuova coscienza più ecologica, la crisi delle fonti energetiche tradizionali e l’aggravarsi dei livelli di inquinamento spingono a riprogettare le città dando al verde urbano un ruolo chiave, ed ecco quindi giardini verticali, muri vegetali, tetti giardino, edifici a strati verdi.  E’ accertato infatti che il verde aumenta la vivibilità cittadina, diminuendo gli effetti dello smog e aumenta il benessere psicologico di chi abita in città.

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