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Quando cambiare il materasso: i 7 segnali da non ignorare

Il materasso influisce su sonno e salute: ecco ogni quanto cambiarlo, i segnali di usura e come scegliere quello migliore

Il materasso è probabilmente l’oggetto che usiamo di più in casa… e quello che cambiamo meno.
Dormiamo sopra 6–8 ore ogni notte, per anni, convinti che “finché non si rompe va bene così”.
Peccato che il materasso, anche quando sembra integro, possa smettere di sostenere bene il corpo, accumulare acari, umidità e perdere elasticità. Il risultato? Sonno leggero, risvegli stanchi, dolori e mal di schiena e al collo. Ma come capire quando è davvero arrivato il momento di cambiarlo? E quale materasso scegliere per dormire meglio e in modo più sano?

Quando cambiare il materasso: i 7 segnali da non ignorare

Ogni quanto si dovrebbe cambiare il materasso?

In media, un materasso andrebbe sostituito ogni 7–10 anni, ma la durata reale dipende da:

  • materiale
  • peso corporeo
  • qualità iniziale
  • manutenzione
  • presenza di allergie o dolori muscolari

Alcuni segnali, però, indicano che è ora di cambiarlo anche prima.

I 7 segnali che è ora di buttare il materasso

1️⃣ Ti svegli con mal di schiena o dolori al collo

Se i dolori compaiono al risveglio e migliorano durante la giornata, il materasso non sostiene più correttamente la colonna.

2️⃣ Il materasso è affossato o deformato

Avvallamenti, buche, zone più molli indicano che la struttura interna è compromessa.

3️⃣ Dormi peggio rispetto a qualche anno fa

Risvegli notturni, sonno leggero, continui cambi di posizione sono il sintomo che il problema è sotto di voi.

4️⃣ Peggiorano allergie o starnuti al mattino

Col tempo, anche i materassi migliori accumulano acari, polvere e umidità.

5️⃣ Scricchiola o fa rumori quando ti muovi

Tipico dei materassi a molle usurati: segnale chiaro di fine vita.

6️⃣ Ha più di 8–10 anni

Anche se sembra ancora buono, i materiali interni non lo sono più.

7️⃣ Ti senti più riposato dormendo altrove

Se in hotel o a casa di altri dormi meglio… il messaggio è chiarissimo.

In sintesi i segnali che bisogna ascoltare

I segnali che indicano che è ora di cambiare il materasso in breve.

Segnale Cosa indica
Mal di schiena al risveglio Supporto non più adeguato alla colonna
Avvallamenti visibili Struttura interna deteriorata
Sonno disturbato Distribuzione errata del peso
Allergie mattutine Accumulo di acari e polveri
Rumori o scricchiolii Molle o supporti danneggiati
Più di 8–10 anni Fine vita fisiologica del materasso
Riposi meglio fuori casa Il corpo segnala disagio

Come deve essere un buon materasso

Un buon materasso dovrebbe:

  • sostenere la colonna in modo naturale
  • distribuire il peso in modo uniforme
  • essere traspirante
  • adattarsi alla posizione di sonno
  • non essere né troppo duro né troppo morbido

I materiali naturali migliori

Per chi cerca una scelta più sana e sostenibile:

  • Lattice naturale, elastico, traspirante, resistente, ideale per schiena e allergie
  • Fibra di cocco e cotone naturale, molto traspiranti, ottime per chi suda molto
  • Lana, regola temperatura e umidità, ma meno indicata per allergici.
  • Memory foam certificato, non è naturale, ma è efficace per la postura e se ci sono dolori, deve essere di buona qualità

Materassi consigliati per chi soffre di allergie

Si consigliano materiali in fibre naturali o sintetiche come:

  • Lattice naturale
  • Memory foam con certificazioni antiacaro
  • Rivestimenti sfoderabili e lavabili
  • Materiali traspiranti che riducono l’umidità

Materassi per mal di schiena e cervicale

Si consiglia di valutare prima questi parametri, per evitare di peggiorare:

  • Memory foam ergonomico
  • Lattice naturale medio-rigido
  • Supporto differenziato per zone del corpo
  • Altezza adeguata al proprio peso corporeo

Altro sui materassi e cuscini

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Ultimo aggiornamento il 9 Gennaio 2026 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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