Perché riparare un elettrodomestico? Ne parliamo con Figevida
Economia circolare e riduzione dei RAEE, la sfida per un consumo consapevole parte dalle mura di casa

Il vecchio paradigma dell’usa e getta sta finalmente cedendo il passo a un approccio più intelligente e rispettoso delle risorse. Questo soprattutto grazie alla spinta della Direttiva UE 2024/1799 sul diritto alla riparazione, che sta facendo riscoprire all’Italia il valore della manutenzione domestica.

È innegabile, infatti, quanti si risparmi in termini economici (ma anche di materie prime) scegliendo di riparare i nostri apparecchi elettronici. Tutela del pianeta e finanze domestiche, quindi, ne giovano incredibilmente.
Per capire come la tecnologia stia facilitando questo passaggio, abbiamo parlato con Gennaro Mauro, Amministratore Delegato di Figevida, il fornitissimo e-commerce italiano di ricambi per elettrodomestici online.
Sommario
Il diritto alla riparazione per una scelta etica ed economica
L’Europa ha tracciato una rotta chiara per contrastare l’obsolescenza programmata e ridurre la massa di rifiuti elettronici (RAEE) che invade le discariche. La nuova normativa obbliga i produttori a garantire la disponibilità dei componenti per tempi lunghi, così da incentivare i cittadini a ripristinare i propri dispositivi invece di sostituirli.
Riparare conviene sotto diversi profili. Dal punto di vista finanziario, sostituire una resistenza bruciata o una guarnizione usurata richiede un investimento decisamente inferiore rispetto all’acquisto di un nuovo apparecchio di pari fascia, i cui costi sono lievitati per il rincaro delle materie prime. Sul fronte ecologico, ogni lavatrice o frigorifero salvato rappresenta un vero e proprio gesto di civiltà per l’ambiente: si estende il ciclo di vita del bene e si evita il consumo energetico necessario per produrne uno nuovo.
«Riparare deve diventare la prima opzione logica per ogni consumatore. Ma ancora oggi è accompagnata da molti dubbi», interviene Gennaro. «La difficoltà principale è sempre quella di identificare del pezzo corretto, subito dopo c’è la paura di non essere in grado di gestire l’intervento senza commettere errori. Per questo abbiamo cercato di rendere il momento della riparazione semplice e accessibile a tutti».
Figevida e l’assistenza tecnica nell’era digital
Fondata nel 2017, ma forte di una tradizione familiare trentennale, Figevida gestisce un catalogo immenso con oltre 2 milioni di pezzi di ricambio, tra componenti originali e compatibili. Il punto forte della piattaforma, però, sta nella capacità di abbattere le barriere tecniche che spesso scoraggiano il consumatore poco esperto.
Un approccio che ha dato vita al servizio di assistenza in videochiamata. Figevida, infatti, mette la competenza di un tecnico specializzato direttamente al servizio dell’utente, fornendo supporto sia per la diagnosi del guasto che per le fasi successive dell’intervento. Il servizio, proposto a un costo accessibile, è facilmente fruibile attraverso le principali piattaforme di comunicazione come WhatsApp, Skype o Google Meet.
«Il nostro obiettivo è democratizzare la riparazione» ci spiega Gennaro, la cui passione per l’innovazione digitale ha radici profonde. «Attraverso il supporto video, abbattiamo la paura di sbagliare. Un nostro esperto vede ciò che vede l’utente, identifica il problema in tempo reale e spiega come procedere per risolvere l’intoppo. Vogliamo che chiunque possa sentirsi in grado di ripristinare il proprio elettrodomestico con estrema facilità.»
Come riparare in sicurezza un elettrodomestico
Naturalmente, affrontare una riparazione richiede metodo e strumenti adatti. Tra gli accessori fondamentali per la manutenzione, ci sono sicuramente i cacciaviti. Indispensabili, però, anche il multimetro per testare i circuiti ed i guanti isolanti. La regola d’oro resta sempre la stessa: scollegare la corrente prima di iniziare qualsiasi operazione.
Per ottenere un risultato ottimale e velocizzare il tutto, poi, è sempre meglio fotografare ogni fase dello smontaggio; questo accorgimento aiuta a riassemblare tutto correttamente senza avanzare viti o componenti.
«L’impegno di Figevida verso un futuro più verde attraversa anche la gestione logistica», sottolinea orgoglioso Gennaro. «Abbiamo adottato un Patto di Sostenibilità Ambientale per cui usiamo solo macchinari a basso consumo e imballaggi derivati da materiali riciclati. Così, riparare diventa l’ultimo tassello di una catena virtuosa, dove il risparmio del singolo contribuisce al benessere collettivo.»
Ultimo aggiornamento il 24 Febbraio 2026 da Rossella Vignoli
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