Pompa solare: l’idea italiana che sfrutta il sole per pompare acqua senza elettricità
Scopri l’invenzione italiana e i vantaggi di una pompa che usa solo energia solare.
Immagina una pompa che non ha bisogno di corrente elettrica né di carburante per sollevare l’acqua da un pozzo o da un serbatoio: funziona solo con la luce del sole. Questa è la pompa solare, una tecnologia che utilizza l’energia solare per spostare acqua, riducendo i costi e l’impatto ambientale. Anche se l’idea risale a oltre 100 anni fa in Italia, oggi la sua riscoperta apre nuove possibilità di risparmio energetico e uso sostenibile dell’acqua.

Sommario
Cos’è la pompa solare
Una pompa solare è un dispositivo che utilizza l’energia del sole per muovere acqua. A differenza delle pompe tradizionali, non si collega alla rete elettrica, ma si serve di pannelli solari che trasformano la luce del sole in energia elettrica o termica. Questa alimenta un motore o un sistema meccanico che spinge l’acqua verso l’alto.
Nasce dall’invenzione italiana dell’eliopompa, un sistema che non usava pannelli fotovoltaici moderni, ma sfruttava un motore solare termodinamico: il calore del sole scaldava un fluido che, espandendosi e contraendosi, azionava la pompa stessa.
Può essere usata per diversi scopi, specialmente là dove manca elettricità, sia per pompare acqua, che per riscaldarla, risparmiando energia.
Come funziona un sistema di pompaggio dell’acqua ad energia solare
Un sistema di pompaggio solare utilizza l’energia del sole per estrarre e spostare l’acqua, senza bisogno di elettricità dalla rete o combustibili fossili. È una soluzione semplice, autonoma e sostenibile, molto usata in agricoltura, aree rurali e contesti off-grid.
Vediamo il funzionamento passo per passo, seguendo lo schema.
1. Il sole: la fonte di energia. I raggi solari colpiscono i pannelli solari durante le ore di luce, attivando l’intero sistema. Più sole = più energia disponibile = maggiore portata d’acqua.
2. I pannelli solari. I pannelli solari trasformano la luce solare in energia elettrica in corrente continua e possono installati su un supporto orientato verso sud, funzionando anche senza batterie. La produzione varia in base all’intensità del sole. Questa energia non va direttamente alla pompa, ma passa prima da un dispositivo di controllo.
3. Inverter / Controller. Si tratta del cuore del sistema, perchè assicura che la pompa lavori in modo efficiente anche quando il sole non è costante (nuvole, mattino, tardo pomeriggio). Regola la tensione e la potenza in uscita dai pannelli, protegge il sistema da sovraccarichi, adatta l’energia alle esigenze del motore della pompa.
4. Motore della pompa. Riceve l’energia regolata dal controller e la trasforma in energia meccanica. Può essere in superficie o sommerso. Aziona la pompa vera e propria. La velocità varia in base all’energia solare disponibile. Quando il sole aumenta, il motore gira più velocemente; quando diminuisce, rallenta.
5. Pompa solare (nel pozzo o nella cisterna). La pompa solare, spesso sommersa, aspira l’acqua dal pozzo, dalla falda o da una cisterna, e la spinge verso l’alto attraverso le tubazioni. Funziona solo quando riceve energia dal sole. Non accumula energia, ma acqua, che è conservata in un serbatoio o usata direttamente.
Il principio-chiave del dispositivo è di pompare acqua quando c’è il sole, accumulandola per quando serve.
Il sole alimenta i pannelli, l’energia viene regolata dal controller, il motore aziona la pompa e l’acqua sale dal pozzo senza consumare elettricità
Origini italiane e storia
La pompa solare non è un’invenzione recente: già nel 1919 alcuni pionieri italiani esploravano l’uso dell’energia solare. L’eliopompa è nata dall’ingegno italiano percpompare acqua mediante la luce del sole. E oggi ritorna.
Già lo scienziato italiano Mario Dornig pensava allo sfruttamento dell’energia solare nel 1919, mentre nel 1935, spinto dalle esigenze dell’autarchia fascista, Daniele Gasperini presentavano a Tripoli (in Libia) la Elio Dinamic, una efficiente pompa idraulica a energia solare per uso agricolo e civile.
Il suo, però era un motore solare idraulico per uso agricolo e civile. La sua pompa ad energia solare ricavava acqua grazie ad un motore solare termodinamico per portare acqua e riscaldarla, là dove mancava elettricità.
A dispetto del nome, in realtà, non aveva pannelli fotovoltaici, che non erano ancora stati inventati. Funzionava come un motore solare termodinamico a bassa temperatura azionato con gas volatili o ad alta tensione di vapore.
Nasceva dall’evoluzione del vecchio motore Stirling: il motore solare termodinamico sfrutta il calore generato dal cambio di stato liquido-gassoso-liquido con un efficienza termica molto più elevata di qualunque altro sistema.
Dopo la Seconda guerra mondiale, insieme all’ingegnere Ferruccio Grassi di Lecco, fondò la Somor, azienda che produsse pompe solari fino agli anni ’60.
A cosa serve una pompa solare
Oggi la pompa solare si accoppia a pannelli solari per funzionare, e non più ad un motore solare termodinamico a bassa temperatura come all’origine.
La moderna pompa solare serve per distribuire l’acqua in molti contesti:
- Agricoltura e irrigazione dei campi e dell’orto: solleva acqua per irrigare campi senza energia elettrica
- Abbeveraggio degli animali in zone sen’acqua
- Acqua potabile in aree remote: utile dove la rete elettrica non arriva
- Uso domestico e giardinaggio: per fontane, orti o piccoli serbatoi
- Piscine e strutture ricreative: l’acqua può uscire riscaldata dopo il ciclo termico
- Recupero di calore: alcune varianti possono aiutare a recuperare calore perduto nei motori, riducendo consumi
- Fontane, laghetti, serre
Vantaggi per il risparmio energetico
Le pompe solari risparmiano energia perché sfruttano una fonte gratuita e rinnovabile: il sole. Questo significa:
✔ Riduzione dei costi operativi e di gestione, perchè funziona senza rete elettrica, e quindi niente bollette elettriche né carburante da acquistare
✔ Basso impatto ambientale, poiché non c’è nessuna emissione durante l’uso, non emette gas nocivi durante il funzionamento
✔ Ideale per zone isolate, dove non c’è rete elettrica
✔ Tecnologia semplice e affidabile
Tabella riassuntiva
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Cos’è | Dispositivo che usa energia solare per pompare acqua |
| Energia | Luce del sole (fotovoltaica o termica) |
| Origini | Idea italiana oltre 100 anni fa, con modelli storici come l’eliopompa |
| Funzionamento | Convertitore solare + motore/pompa |
| Applicazioni | Irrigazione, acqua potabile, uso domestico, piscine |
| Vantaggi | Risparmio energetico, basso impatto, autonomia |
La pompa ad energia solare per ricavare acqua grazie ad un motore solare termodinamico è un’invenzione italiana che potrà essere usata per diversi scopi, specialmente là dove manca elettricità, sia per pompare acqua, che per riscaldarla, risparmiando energia.
Ma come funziona questa pompa ad energia solare in versione moderna? A dispetto del nome, in realtà, non ci sono pannelli fotovoltaici, e questo è un beneficio per l’ambiente, perché contengono materiali di difficile smaltimento. Funziona come un motore solare termodinamico a bassa temperatura azionato con gas volatili o ad alta tensione di vapore.
Nasce dall’evoluzione del vecchio motore Stirling: il motore solare termodinamico sfrutta il calore generato dal cambio di stato liquido-gassoso-liquido con un efficienza termica molto più elevata di qualunque altro sistema.
Sono diverse le applicazioni, specialmente in aree senza elettricità, dal pompaggio di acqua da pozzi o laghi, sia per portare acqua potabile che per irrigare, fino al prelievo di acqua salata da potabilizzare, ed è possibile anche utilizzare questa pompa solare per la produzione di sistemi per il recupero di calore perduto nei motori, riducendo così i consumi di carburante.
In realtà, può avere anche usi turistici, visto che l’acqua dopo il ciclo termodinamico esce riscaldata a 20° e può essere utilizzata in piscine, docce sia in centri sportivi che impianti marini, negli alberghi e nei campeggi.
Ma oggi, con una consapevolezza green sempre più incalzante e la necessità di risparmio, dopo gli anni del consumismo sfrenato, ha riportato in auge tale strumento.
Ultimo aggiornamento il 3 Febbraio 2026 da Rossella Vignoli
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