Auto ad aria compressa: pronte a partire?

di Alessia del 18 Giugno 2012

Facciamo un pieno di aria compressa e pronti a partire! Sembra una frase fantascientifica ma in realtà qualche fortunato potrà esclamarla già a partire dalla metà del 2013.

Auto ad aria compressa: pronte a partire?

Proprio così, la Motor Development International (MDI) in partnership con Tata Motors ha annunciato che arriverà sul mercato l’attesa AirPod, la prima macchina super leggera alimentata ad aria: 7 Kw per una velocità massima di 80 km/h.

Inizialmente verrà venduta in Francia, poi si provvederà ad una capillare diffusione di fabbriche in grado di produrre veicoli in serie nel resto del mondo. Nessuna passagio dai concessionari, le officine saranno responsabili della stessa vendita, consentendo un enorme abbattimento dei costi dal momento che vengono eliminate diverse spese, dalle voci legate al trasporto, al guadagno del distributore e del concessionario. Inoltre il costo del ciclo produttivo, perché si assembleranno in piccole fabbriche, sarà minore, benché si pianifichi di sfornare 7.000 veicoli per insediamento produttivo.

Quindi la compravendita si trasforma in un’operazione a km zero, contribuendo a ridurre spostamenti inutili. Al momento sono in trattativa 25 fabbriche sul territorio francese e almeno 20 in Italia.

Il motore funge anche da compressore, è un tutt’uno, ed in casi di emergenza può lavorare anche come generatore di corrente per l’abitazione. Le bombole contengono aria compressa gonfiata a 248 bar, andranno revisionate come tutte le bombole ogni 5 anni.

La particolarità del motore sta anche in un funzionamento inverso rispetto alle normali automobili, perchè la temperatura interna è di meno 20°. Questo comporterà la possibilità di utlizzare i gas di scarico come aria condizionata dell’auto o per raffreddare le bibite nel bauletto predisposto. La stessa aria potrà essere recuperata per gli airbag.

La prima auto proposta sarà una city car per sedicenni al costo di 7.000 euro a cui faranno seguito berline, auto per quattordicenni, bus, veicoli commerciali, trattori. Insomma, si andtà a coprire l’intera gamma.

Anche il modello della berlina, AirOne, con 15 kw per 100 km/h, prevede un sistema a doppia energia: un piccolo motore diesel (o a benzina) preriscalda l’aria a 600°, senza produrre emissioni se non piccole quantità di Co2, e aumentando così l’autonomia del veicolo tre volte tanto.

Il progetto di MDI e Tata era iniziato nel 2007 e finalmente adesso sembra dare i suoi frutti.

Cyril Negre, responsabile tecnico, ha annunciato che 100 km costeranno solo 2 euro, una cifra davvero irrisoria… Ogni bombola di aria compressa – secondo quanto dichiarato dall’azienda – consente di fare 2 milioni di km per un totale di 20.000 cicli. Sicuramente l’operazione di compressione comporta una notevole spesa di energia ma questa viene in qualche modo recuperata perché il suo consumo è notevolmente ridotto, essendo la vettura molto leggera rispetto alle altre. Verranno col tempo predisposte una serie di stazioni di servizio in cui l’auto potrà essere ricaricata in soli 2 minuti.

Chissà quale sarà la ricaduta sul mercato di questa nuova tecnologia pulita! Ma soprattutto, chissà se è realizzabile, al di là delle rosee e forse un pò ingenue previsioni dei suoi costruttori!

Intanto staremo con gli occhi ben aperti, se ne son viste tante di bufale su questo argomento.

Sul sito dell’azienda costruttrice http://www.mdi.lu/ potrete spulciare maggiori informazioni ed eventualmente predisporre il vostro ordine…

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