Birò, il veicolo elettrico con il fast change delle batterie per ripartire subito senza ricaricarle

di Alessia del 29 novembre 2011

Estrima, l’azienda italiana nata nel 2008 e casa madre del veicolo elettrico BIRO’, torna sotto la lente in questi giorni grazie ad una suggestiva novità di cui abbiamo appreso grazie ad un comunicato stampa.

Birò, il veicolo elettrico con il fast change delle batterie per ripartire subito senza ricaricarle

BIRO’ è un’ottima alternativa ecologica per tutti coloro che hanno bisogno di rapidi e brevi spostamenti. Adatto a trasportare fino a due persone, si guida senza patente, non ha le marce ma soprattutto non inquina!

Questo simpatico scooter ha 4 KW di potenza e due motori elettrici ricaricabili ad una normale presa di corrente. Il meccanismo di movimento è dato dalla motoruota e attualmente è in cima alle immatricolazioni nel nostro Paese.

Nel comunicato stampa si descrive un sistema messo a punto per ricaricare in soli 10 minuti il veicolo. L’innovazione porta il nome di Fast Change non a caso e per ora è stata testata su una serie di 20 BIRO’ appositamente modificate.

Vediamo nel dettaglio in cosa consiste: si solleva il mezzo con una piccola gru o un comune muletto, si stacca il connettore mediante il quale si fornisce energia e si estraggono le quattro batterie di serie per sostituirle con un pacco già carico, in grado di fornire un’autonomia di altri 50 km.

L’operazione può essere ripetuta ogni volta che se ne ha bisogno, evitando così di dover lasciare il veicolo in sosta a ricaricarsi per tutta la notte.
Le batterie sostitutive al piombo gel saranno messe in vendite a 810 euro più IVA, un prezzo inferiore rispetto a quelle al litio polimeri.

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Saranno sempre disponibili sul mercato i modelli classici, soprattutto per i privati che non avranno necessità di avere un veicolo carico  per molte ore al giorno.

Ma come sta andando Birò? Finora sono 750 i pezzi venduti fra l’Italia e l’estero, attirando l’interesse di aziende che hanno dimostrato un particolare interesse per le tematiche ambientali. Un prossimo passo sarà la capillare diffusione del noleggio presso le più importanti città d’arte, come già avviene a Pisa e e a Torino.

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