Cosa fare in caso di rottura di una lampadina a risparmio energetico?

di Salvo del 30 dicembre 2010

Le lampadine a risparmio energetico sono il futuro ma hanno 2 grosse limitazioni peraltro facilmente aggirabili:

Cosa fare in caso di rottura di una lampadina a risparmio energetico?
  • la prima è il fatto che spegnendo e accendendo ripetutamente la lampadina, questa tende a ridurre notevolmente la propria vita. Infatti il corretto uso della lampadina a risparmio energetico è quello di accenderla e di farla lavorare per svariati minuti (ore) senza interruzioni. Tenetele quindi accese il più possibile in maniera continua.
  • L’ altra problematica, da non sottovalutare, è che, oltre ad emettere radiazioni elettromagnetiche a brevi distanze, le lampadine a basso consumo hanno al loro interno piccole quantità di mercurio che, in caso di rottura accidentale, si disperde nell’ ambiente “alterando” l’ area circostante.

Il problema non risiede tanto nel processo di smaltimento, che se eseguito correttamente non dovrebbe comportare nessun problema, ma qualora lo smaltimento non avvenga secondo quanto stabilito o non avvenga proprio.

Ecco  quindi cosa fare se vi si rompe una lampadina a risparmio energetico:

  1. Aerare il locale per almeno 15 minuti e spegnere eventuali sistemi di condizionamento.
  2. Non usare mai aspira polveri o scope, che potrebbero causare la frammentazione e la dispersione  delle particelle di mercurio.
  3. Raccogliere il materiale aiutandosi con elementi rigidi come fogli di cartone.
  4. Riporre il materiale raccolto all’interno di contenitori ermetici (vasi di vetro o sacchetti di plastica.)
  5. Qualora sia necessario l’utilizzo di un aspirapolvere, ricordarsi di rimuovere il sacchetto interno e riporlo in un sacco di plastica a chiusura ermetica.
  6. Se i vestiti sono entrati in contatto con le polveri interne fuoriuscite dal bulbo non lavarli assolutamente in lavatrice, ripulirli eventualmente con tovaglioli di carta o stracci bagnati, poi da riporre all’interno di contenitori ermetici.
  7. Portare in discarica o nei luoghi preposti, i materiali sigillati, affinché vengano adeguatamente smaltiti.

Vi ricordiamo infine che in base alla normativa italiana sui rifiuti elettrici ed elettronici (Raee) introdotta dal Dlgs 151/2005 per smaltire correttamente una lampadina a basso consumo è necessario recarsi presso i centri di raccolta in un’isola ecologica comunale (su 8 mila comuni Italiani ce ne sono meno di 3 mila ndr).

E’ in corso di definizione legislativa un’altra procedura che consisterà nella possibilità di poter lasciare al negozio la lampadina esaurita nel momento in cui se ne compra una nuova. Appena avremo novità in merito ve le segnaleremo!

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roberto marzo 29, 2012 alle 12:11 pm

meglio non comprarle proprio

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