Notizie

Efficienza energetica degli elettrodomestici in standby: legge UE non è rispettata

Non è bastata una direttiva dell’Unione Europea sull’efficienza energetica degli elettrodomestici e neanche oltre quattro anni di tempo per recepirla e applicarla come si deve: ogni anno in Europa vengono ancora immessi sul mercato oltre 1 miliardo di piccoli e grandi elettrodomestici non conformi alla normativa UE in materia energetica.

Efficienza energetica degli elettrodomestici in standby: legge UE non è rispettata

Le difformità, tanto per cambiare, riguardano il famigerato ‘stand-by’ e la modalità ‘spento’: per quest’ultima la normativa comunitaria prevede che l’assorbimento energetico non superi 1 watt di potenza; 2 watt per la modalità stand-by’ laddove l’energia in più serva ad illuminare un display in grado di fornire informazioni (es. data, orario).

Nonostante la legge parli chiaro, l’efficienza energetica degli elettrodomestici in standby è fuori norma: un terzo degli elettrodomestici venduti nel Vecchio Continente non rispetta infatti queste indicazioni.

I loro consumi superano infatti i 3 watt in media di potenza assorbita da fermo, che tradotto in altri termini equivalgono a ben 3,6 milioni di tonnellate di Co2 rilasciate nell’atmosfera e 1 miliardo di euro bruciati in energia elettrica non necessaria.

I dati sono stati raccolti e analizzati da Avvenia – azienda italiana leader nel settore dell’efficienza energetica – che ha evidenziato anche gli apparecchi più ‘spreconi’ in stand-by: si tratta di viodeogiochi, stampanti laser, fotocopiatrici e console, decoder terrestri, macchine del caffè, router, forni elettrici e impianti stereo che, se collegati ad una presa della corrente, possono sprecare fino al 95% dell’energia assorbita. Nella lista dei cattivi sono finiti perfino i caricatori dei cellulari che troppo spesso dimentichiamo per ore – in alcuni casi giorni – collegati alla presa della corrente senza utilizzarli.

La propensione decisamente ‘energivora’ degli elettrodomestici (ma anche degli utilizzatori finali) di fabbricazione europea rappresenta un danno enorme per l’economia e per l’ambiente. Per una famiglia italiana media si calcola che il dispendio energetico possa arrivare addirittura a circa 400 euro all’anno; a livello europeo, invece, tutto questo spreco corrisponde all’11% dell’energia totale prodotta.

Per non parlare delle conseguenze ambientali che, come abbiamo visto, equivalgono a milioni di tonnellate di gas tossici prodotti a dispetto di una normativa vigente da ben 5 anni. Quanto ancora occorrerà aspettare prima che si ponga fine a questo enorme spreco?

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Pulsante per tornare all'inizio