Bioedilizia

Alla scoperta di un incredibile eco-progetto in Cina

Un progetto architettonico a dir poco avveniristico in tema di eco-sostenibilità, per di più pensato per una delle città più popolose della Cina, Shenzen, città che negli ultimi venti anni ha conosciuto un incremento demografico senza precedenti, passando da semplice villaggio di pescatori a megalopoli da oltre 10 milioni di abitanti.

Alla scoperta di un incredibile eco-progetto in Cina

E allora, spazio all’estro degli studi di architettura più prestigiosi del mondo per disegnare nuovi spazi urbanistici efficienti e innovativi, come quello proposto dai designer di origine belga Vincent Callebaut che ha dato vita al progetto ‘Asian Cairns’ (‘Cumuli di pietre asiatiche’).

LO SAPEVI? A Shenzhen c’è anche la flotta di taxi elettrici più grande del mondo

Si tratta di sei edifici sostenibili ed autosufficienti molto simili a cumuli di ciottoli impilati l’uno sopra l’altro, in modo da formare grattacieli dall’aspetto assolutamente non convenzionale, formati da più livelli sfalsati e ricchi di vegetazione incorporata tra un piano e l’altro. La particolarità di questi ‘cumuli’ è che sono in grado di produrre compost per le coltivazioni ospitate dalla struttura e di garantire una produzione di energia superiore a quella consumata.

Tutti gli edifici si sviluppano intorno ad una torre centrale con sezioni sovrapposte a spirale che compongono i ‘piani’ dell’edificio. Nella forma, ogni livello ricorda effettivamente dei sassi il cui diametro diminuisce all’aumentare dell’altezza. Ogni torre, inoltre, è collegata alle diverse sezioni che possono ospitare uffici, negozi, aree ricreative, ristoranti e cinema. L’idea è quella di dar vita a delle piccole comunità autosufficienti dove gli abitanti possano soddisfare ogni esigenza riducendo le uscite all’esterno, e di conseguenza, le emissioni ci Co2.

CLICCA SULLE IMMAGINI SOTTO PER VEDERE I DETTAGLI DEL PROGETTO:

Rendering of template gallery-filmstrip.php failed

Largo spazio dedicato alla coltivazione di piante, fiori e alberi da frutto grazie alle pareti esterne trasparenti che permettono un’illuminazione ottimale ai tanti giardini e serre dislocati in vari punti degli edifici, oltre che all’esterno. Tutti i rifiuti prodotti dalla torre possono essere riciclati e riutilizzati come compost a beneficio dell’attività agricola e di giardinaggio.

Grande efficienza anche dal punto di vista energetico grazie alle numerose celle solari fotovoltaiche e fototermiche installate sulle pareti degli edifici e alla turbine eoliche assiali sviluppate verticalmente su ogni sezione delle strutture. Bello, stupefacente, accattivante ma… questo progetto, diventerà mai realtà? L’importante alla fine è questo…

Altri articoli che ti potrebbero interessare:

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close