Le finestre controllano l’intensità della luce grazie ad un vetro ‘intelligente’

di Alessia del 4 novembre 2013

Più volte, presentandovi progetti di abitazioni eco-sostenibili, vi abbiamo parlato dell’importanza di sfruttare l’utilizzo di ampie vetrate per far entrare la luce naturale all’interno.

Le finestre controllano l’intensità della luce grazie ad un vetro ‘intelligente’

Unico neo di questo escamotage architettonico è la necessità di schermare le finestre per evitare che durante i mesi estivi passi troppo calore.

Finora l’unico metodo per ovviare a questo inconveniente è sempre stato quello di oscurare il vetro, limitando perciò parte della luminosità.

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Un’équipe di ricercatori della California, presso il Lawrence Berkeley National Laboratory di Berkeley, è riuscita a progettare un sistema per regolare la quantità di luce e di calore che passa attraverso il vetro, in base alle condizioni meteorologiche esterne.

Grazie alla combinazione di due materiali conduttori come i nano-cristalli di ossido di indio e stagno e una matrice vetrosa di ossido di niobio, il vetro riesce ad avere caratteristiche e proprietà che non avremmo mai avuto usando singolarmente ogni materiale.

La finestra può così essere controllata a distanza, commutandosi in modalità scura, per ottenere un oscuramento totale, o in modalità luminosa, senza filtri di alcun tipo.

I cristalli sono disposti a doppio strato, per cui quando si attiva il primo strato vengono bloccati i raggi infrarossi, quando si attiva il secondo il vetro si opacizza e viene schermata parte della luce naturale.

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Il risultato è che in modalità oscurata questo vetro intelligente blocca il 50% del calore e il 70% della illuminazione naturale.

Se gli edifici adottassero vetri di questo tipo si potrebbe ottenere un notevole risparmio energetico, poiché andrebbe a diminuire sia l’utilizzo di condizionatori d’aria che quello della illuminazione artificiale.

Il team di ricercatori attualmente sta lavorando per abbassare i costi di produzione di modo da favorire una diffusione commerciale del prodotto.

Utilizzare l’ossido di indio e di stagno è difatti molto costoso e si sta studiando un modo per sostituirlo con cristalli alternativi, come il più economico zinco.

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