Leishmaniosi cane: sintomi da conoscere e prevenzione da non trascurare
La prevenzione è fondamentale perché non ci sono farmaci che eliminano completamente i parassiti

La leishmaniosi è una malattia seria che può colpire i nostri cani e, in alcuni casi, anche l’uomo. Conoscerne i sintomi è fondamentale, ma ancora più importante è agire prima che la malattia si manifesti. La prevenzione, infatti, rappresenta la strategia più efficace a disposizione di ogni proprietario di cane. Attualmente non esistono farmaci in grado di eliminare completamente i parassiti che causano la leishmaniosi: è possibile ridurre i sintomi e migliorare il decorso clinico del cane malato, ma non guarirlo. Per questo, adottare misure preventive fin da subito è la scelta più responsabile che possiamo fare per il nostro cane.

Sommario
Come si trasmette la leishmaniosi e perché è così difficile accorgersene
L’agente della leishmaniosi è un protozoo chiamato Leishmania infantum, che si trasmette al cane attraverso la puntura del flebotomo, un piccolo insetto ematofago simile alla zanzara, ma molto più piccolo e silenzioso, conosciuto anche come pappatacio.
Uno degli aspetti più insidiosi di questa malattia è la sua capacità di restare nascosta a lungo. Nel cane il periodo di incubazione della leishmaniosi può arrivare fino a sette anni. In alcuni casi, l’infezione da Leishmania infantum non evolve in malattia e un esemplare infetto può rimanere asintomatico per tutta la vita. Proprio per questo, affidarsi solo all’osservazione dei sintomi non basta: la prevenzione va attivata indipendentemente dall’aspetto del cane e dal suo stato apparente di salute.
I sintomi della leishmaniosi nel cane: viscerali e cutanei
Quando si sviluppa la malattia, i sintomi iniziali della leishmaniosi si distinguono in due tipi: viscerali e cutanei. Tra i sintomi viscerali troviamo affaticamento e sonnolenza, perdita di peso e di appetito, vomito, diarrea, lesioni agli occhi, anemia, perdita di sangue dal naso, aumento di volume dei linfonodi e insufficienza renale.
Le forme cutanee di leishmaniosi danno all’animale un aspetto da ‘cane vecchio’. I sintomi includono rarefazione del pelo, dermatite con pelle secca ed esfoliazioni simili a forfora, ispessimento della cute del naso e dei cuscinetti plantari, alopecia intorno a occhi, zampe e dorso, crescita anomala delle unghie e comparsa di ulcere.
Riconoscere questi segnali è utile per intervenire tempestivamente con il veterinario, ma la priorità rimane evitare che la malattia si sviluppi. La migliore strategia risulta essere la prevenzione.
Come proteggere il cane: le azioni preventive concrete
Per una prevenzione efficace è necessario ridurre al minimo le possibilità che il cane venga punto dai flebotomi, scegliendo prodotti antiparassitari per uso topico, come il collare antiparassitario Seresto, che abbiano un effetto repellente e che siano autorizzati dal Ministero della salute per la riduzione del rischio di trasmissione della leishmaniosi canina. È bene leggere attentamente il foglio illustrativo, poiché gli antiparassitari non sono tutti uguali.
A queste misure si aggiungono alcune buone abitudini quotidiane: limitare l’esposizione notturna al parassita evitando lunghe passeggiate serali, applicare zanzariere con maglie fitte alle finestre, utilizzare insetticidi ambientali per uso domestico e sottoporre il cane a esami sierologici periodici.
Il veterinario è il riferimento principale per costruire il piano di prevenzione più adatto al proprio cane, tenendo conto della zona di residenza e delle abitudini di vita dell’animale.
FAQ sulla leishmaniosi nel cane
Il cane può avere la leishmaniosi senza mostrare sintomi?
Sì. Quando ne è colpito, il cane può non mostrare alcun segno clinico: possono passare anche anni prima che manifesti i sintomi iniziali tipici della patologia. Questo rende indispensabile la prevenzione attiva e i controlli regolari dal veterinario.
La leishmaniosi può colpire anche l’uomo?
La leishmaniosi è una zoonosi, ovvero una malattia trasmissibile anche all’uomo. Il vettore necessario è il flebotomo e ciò significa che la trasmissione diretta da cane a uomo non è possibile: il cane è solo un “serbatoio” che ospita Leishmania infantum.
La leishmaniosi è diffusa solo al Sud Italia?
In passato la leishmaniosi riguardava solo i territori collinari e costieri del centro-sud, oggi invece si è diffusa in tutto il Paese, anche nelle regioni settentrionali e montane al di sotto dei 1000 metri sul livello del mare. Nessun cane, indipendentemente dalla zona in cui vive, può essere considerato completamente al sicuro senza adeguate misure preventive.
Ultimo aggiornamento il 5 Giugno 2026 da Rossella Vignoli
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