Magnate indiano si fa la casa-torre più costosa del mondo ma la spaccia per eco-building

di Chiara Greco del 13 Ottobre 2012

Si sente spesso parlare del concetto, ribadito quanto discusso, di “green washing”. Di solito è quella definizione che si riferisce ad uno scorretto modo di alcuni di approcciarsi all’ecologia, dove i proclami ecologici nascondono tutt’altra realtà. Un esempio che, in qualche modo, esplicita una simile pratica, arriva dall’India, con Antilia House.

Magnate indiano si fa la casa-torre più costosa del mondo ma la spaccia per eco-building

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Non si parla di pubblicità tendenziose che portano gli acquirenti a comprare un oggetto in virtù delle sue qualità green e sostenibili, ma di tutt’altro. A Mumbai, infatti, è nato da poco questo gigantesco edificio di cui si è parlato come della costruzione più grande e verde al mondo.

Fino a qui niente di strano visto che di Green Houses si parla spesso e i record di sostenibilità cercano di vincerli in molti. Alla stranezza però si arriva capendo come è fatta realmente questa mega struttura indiana, tutto, tranne che green. A parte le gigantesche dimensioni dell’edificio che occupa più di cinquemila metri quadrati della zona Altamount Road a Mumbai, la Casa Antilia presenta, nei suoi 37 mila mq di spazio abitativo, una struttura a torre fatta di elementi geometrici in acciaio e senza una sola traccia di vegetazione che ricopra i muri esterni.

Costruito su 27 piani e alto più di 170 metri, l’enorme edificio è stato realizzato, dopo tre anni di lavori, con un progetto in collaborazione tra due studi di architettura, il Perkins+Will e il Hirsch Bedner Associates. Nella megalomane costruzione, già in mano al magnate Mukesh Ambani, uno degli uomini più ricchi del mondo, secondo Forbes, non mancherebbero una palestra, una sala da ballo, alcune piste di atterraggio per elicotteri, un cinema da 50 posti e un parcheggio per 160 auto. Risultato: la casa privata più costosa della storia, ma non certo green e sostenibile, come possiamo vedere.

FOTO: le foto più belle di questa incredibile e non certo ecologica casa

E’ quasi insostenibile anche soltanto immaginare che un uomo solo, in una delle metropoli più densamente abitate al mondo e in una nazione, l’India, con un’altissima percentuale di poveri, abbia potuto realizzare un’opera simile da centinaia di miliardi, spacciandola, oltretutto, per il primo esempio di grande edificio più verde al mondo.

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