Guida ai muri verdi

di Eryeffe del 13 ottobre 2012

Nella parte precedente si è parlato dei vantaggi di una parete verde ed esaminato tecniche di assemblaggio e tipologie di impianti, ora resta da capire quali sono le specie vegetali più adatte ad un rivestimento naturale per edifici o per barriere acustiche, che tipo di manutenzione necessitano e quali sono i costi di realizzazione.

Per quanto riguarda le piante la scelta ricade quasi sempre su varietà a bassa manutenzione, che necessitano cioè di poche cure e interventi sporadici durante l’anno. Altra caratteristica importante, devono essere tappezzanti, quindi spazio a rampicanti, cespugli, arbusti e piante pendenti.

Per quanto riguarda le varietà da prato, le più utilizzate sono suddivisibili in 2 categorie:

  • varietà microterme (graminacee) perché resistono bene al freddo ma non al caldo
  • varietà macroterme (zizzania e gramigna) perché amano i climi caldi e con le basse temperature perdono colore ed entrano in riposo vegetativo per poi ‘rinverdirsi’ in primavera

Tuttavia, la scelta delle essenze deve tener conto di diversi fattori, tra cui i più importanti sono la zona geografica in cui l’edificio è ubicato (esposizione al sole, ventosità, orientamento…), il fabbisogno idrico e fioritura delle essenze e la tipologia di impianto e substrato utilizzato.

 

La vegetazione deve essere posata in condizioni ambientali e climatiche favorevoli e sarà importante seguirne lo sviluppo e l’adattamento soprattutto nei primi 8-12 mesi dalla posa.

Irrigazione e fertilizzazione sono le cure fondamentali per tutte le varietà impiegate nelle pareti vegetali. Per garantire acqua e concime si ricorre spesso a sistemi automatici incorporati negli impianti stessi, tramite collettori disposti orizzontalmente a diversi livelli della parete. Tali collettori sono connessi a tubi montanti verticali che percorrono in altezza la struttura, distribuendo i nutrienti a tutte le piante. Se l’impianto è dotato di un sistema di irrigazione a ciclo chiuso, l’acqua impiegata è quella piovana, conservata in vasche di raccolta alla base del muro.

Ma quanto si spende per tutto questo? I fattori che determinano il prezzo finale sono molteplici: materiali utilizzati per la struttura, sistema d’irrigazione, substrato, essenze. A titolo di esempio basti considerare che per una facciata verde di 2 metri di altezza, dotata di vasche di irrigazione e strutture di sostegno in alluminio il costo si aggira intorno ai 420-450 euro al metro quadro.

È importante sapere (anche se non avevamo dubbi in proposito) che il nostro paese non ha ancora previsto un sistema di incentivazioni fiscali per l’impiego del verde in architettura. L’interesse sta crescendo e alcuni comuni si sono già dotati di regolamenti per la riduzione del’impatto edilizio sul territorio (Indice RIE) ma anche in questo senso l’Italia registra il solito ritardo rispetto ad un’Europa, che ha già scoperto, testato e utilizzato in maniera sempre più massiccia col passare degli anni questa importante risorsa.

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