Casa e giardino

Alla scoperta delle meraviglie del giardino all’italiana

Tutte le caratteristiche che deve avere un giardino formale e quali sono i più importanti

Il giardino all’italiana è nato nel pieno Rinascimento, ed ha ispirato ogni forma di progettazione paesaggistica successiva in Europa.

Alla scoperta delle meraviglie del giardino all’italiana

La sua particolarità è lo studio geometrico degli spazi, il rigore e l’eleganza, che lo rendono perfetto per decorare una casa in stile classico, ma anche per una realizzazione moderna.

Questo modo di realizzare gli spazi verdi si basa sulla geometria e la simmetria, e si compone di elementi fissi: aiuole con piante, fiori, piante aromatiche, siepi ed alberi potati secondo i dettami dell’arte topiaria, Comprende arbusti tipici del clima mediterraneo, vialetti e camminamenti ricoperti di ghiaia chiara, statue e piccoli giochi di acqua, pergolati con piante rampicanti e alberi ad alto fusto come cornice al giardino.

La sua struttura geometrica deve essere ben visibile ad occhio nudo e anche dall’alto, da un balcone da una torre e, ai tempi d’oggi, da un drone!

Se il terreno è molto ampio, può esserci spazio anche per un giardino segreto o un labirinto di siepi, vezzo che nel passato rappresentava un luogo appartato dove potersi ritirare.

L’eleganza, l’architettura e la bellezza di questo giardino lo hanno reso fonte di ispirazione per ogni epoca successiva. Ed è alla base di altri giardini formali come quello all’inglese o alla francese.

In Italia esistono molti giardini di questo tipo, che circondano in particolare ville storiche e parchi pubblici, come i Giardini di Boboli a Firenze e Villa d’Este a Tivoli, meravigliosi esempi di architettura paesaggistica rinascimentale.

Significato di giardino all’italiana

Conosciuto anche con il nome di giardino formale per la perfetta disposizione geometrica delle piante utilizzate, nasce come organizzazione del verde tipica del periodo tardo-rinascimentale. Oggi è ancora molto apprezzato in alcune ville storiche dal sapore classico e presente in grandi parchi pubblici e dimore storiche.

Si distingue per l’accuratezza e la perfetta scansione degli spazi, per la presenza di piante e siepi, tagliate geometricamente e disposte in maniera simmetrica, separate da vialetti e stradine di ghiaia bianca.

 giardino all’italiana

L’elemento principale è l’arte topiaria, ovvero l’uso ed il taglio di varietà di piante che si prestano a forme geometriche. Altri elementi caratteristici sono fontane e giochi d’acqua, e l’utilizzo di statue per decorare con classe ed eleganza ampi spazi verdi.

Il concetto di giardino formale, presente anche nel giardino all’inglese e nel giardino alla francese, è la suddivisione meticolosa e non casuale degli spazi verdi. Infatti, i sentieri, i camminamenti, le aiuole e le siepi, svolgono tutti una funzione di separazione e scansione degli spazi secondo un rigore perfettamente geometrico.

Non mancano piccoli laghetti, fontane e cascatelle ornamentali: solitamente si trovano al centro del giardino, contornate da statue in stile classico.

Inoltre, la vista sul paesaggio circostante deve essere aperta dal giardino alla campagna e viceversa: per questo motivo è sempre presente la disposizione laterale o sul fondo dell’abitazione di uno o più filari di alberi ad alto fusto, contrapposti agli arbusti più bassi e ben potati del giardino interno.

Storia del giardino all’italiana

Questo modo di disporre gli spazi verdi nasce intorno alla metà del XVI secolo in Italia, in pieno Rinascimento, come rivisitazione del giardino medievale.

Il primo a realizzarne uno del genere fu l’architetto e scultore Niccolò Tribolo, che lavorò a Firenze ai giardini della villa di Castello, della villa Corsini e poi ai Giardini di Boboli, regalando ai posteri un modello che fissa dei canoni ripresi continuamente nei parchi e nelle ville del XVII e del XVIII.

 giardino all’italiana
I giardini di Boboli a Firenze, splendido esempio di giardino all’italiana

Utilizzare forme classiche e geometriche anche per la realizzazione di un giardino rappresentò una grande novità per i tempi. Per la prima volta si pensò di poter fissare dei canoni precisi da applicare anche alla natura e alle piante.

Questo esempio innovativo di architettura per il giardino si può visitare in alcune importanti residenze nobiliari italiane che rappresentano capolavori storici. Sono parchi difficili da progettare e realizzare e anche molto complicati da mantenere. Un giardino all’italiana ha infatti bisogno di cure continue.

Come realizzare un giardino all’italiana

Per progettare questo tipo di giardino è importante rivolgersi ad un professionista del settore. E la cura va affidata a mani esperte e professionisti del verde.

Un giardino formale deve rispettare delle regole di simmetria precise e vanta una grande quantità di essenze, tra piante mediterranee, piante da siepe che vanno piegate alle formalità dell’arte topiaria, alberi a basso e. alto fusto e piante rampicanti.

Per progettare un tale giardino è necessario avere a disposizione vari ettari di terra, perché dovrà contenere grandi aiuole di piante, filari di siepi, viali di alberi, sentieri e vialetti, fontane, statue e magari uno specchio d’acqua.

Per questo oggi solo i grandi parchi delle ville storiche o i giardini pubblici di alcune ville di città vantano un giardino formale.

Si può comunque provare a seguire le sue regole anche in piccolo, ricreando alcune aiuole delimitate da siepi tagliate in maniera geometrica e piccoli sentieri di ghiaia. Anzi, è una tendenza in crescita quello di realizzare anche presso ville moderne bellissimi giardini a geometria rinascimentale, seppure di spazio ridotto.

Ma quanto costa realizzarne uno?

Costi di realizzazione di un giardino all’italiana

Per creare un grande giardino formale la prima cosa è lo spazio che deve essere ampio, il progetto deve essere studiato da un architetto paesaggistico che valuta la suddivisione degli spazi e la creazione di viali e sentieri coperti di ghiaia e da una squadra di giardinieri e professionisti del verde che dovranno scegliere le piante, creare le composizioni e curare anche spazi di prato e provvedere alla loro manutenzione nel tempo.

giardino all’italiana

Progettare, realizzare e poi avere cura di un giardino formale non è economico, anche se dipende molto dalla grandezza dello stesso. Questo, dunque, non deve scoraggiare perché si può realizzare anche un piccolo ma prezioso giardino all’italiana domestico!

Ma vediamo insieme cosa non può mancare in un giardino all’italiana.

Cosa non può mancare nel giardino all’italiana

Sono fondamentali l’ordine e il rigore, la pulizia e lo stile geometrico e la simmetria. Una volta assimilato questo concetto essenziale vediamo quali elementi ricorrono sempre in questi eleganti parchi:

  • filari di alberi
  • aiuole 
  • statue
  • fontane, specchi e giochi d’acqua per donare maggiore vivacità al giardino, come fontane o piccoli laghetti in vasche di pietra, spesso decorate con statue e piante acquatiche come le ninfee.
  • pergolati, gazebo e tralicci, per sostenere le piante rampicanti che in primavera diventano un tripudio di fiori. Anche gazebo e tunnel vengono usati per creare piccole aree relax dove fermarsi ad ammirare il paesaggio, in particolare su punti sopraeleveati.
  • scalinate e terrazzamenti se il terreno è in pendenza o collinare con utilizzo di giochi d’acqua e cascatelle.
  • giardino segreto e labirinto. Un vezzo di questi giardini era quello di creare al suo interno un giardino segreto, un angolo segreto non visibile dal resto del parco, riservato al relax, alla piantumazione di specie rare. In ville molto grandi è presente anche il labirinto formato da siepi perfettamente potate che creano un percorso geometrico regolare e spigoloso difficile da seguire, che costituiva un diversivo all’epoca.
  • ghiaia e prato non devono mancare e servono per delimitare le zone verdi. I viottoli ed i sentieri sono ricoperti di ghiaia chiara per creare un distacco visivo. Il manto erboso è in genere prato all’inglese.

Piante tipiche dei giardini all’italiana

Questo tipo di giardino segue alcune regole ben definite, tra queste la scelta della piante.

In un giardino all’italiana non può mancare l’ordine e il rigore, la pulizia e lo stile. Una volta assimilato questo concetto essenziale vediamo cosa deve essere presente:

  • piante mediterranee come la  nelle aiuole.
  • erbe aromatiche per decorare aiuole e dare profumo, come lavanda e rosmarino.
  • arbusti come agrifoglio e ginepro sono i principali elementi verdi e sono piantati estesamente in tutto il prato, di solito servono per dividere il giardino in parti simmetriche, incorniciate e decorate da fontane o alberi.
  • piante da frutto, utilizzate con un tipo di potatura geometrica
  • alberi alti e snelli come il cipresso, il leccio, il pioppo bianco, il platano e l’acero ai bordi del giardino Gli alberi più alti sono potati a spalliera, quelli più bassi assumono le sembianze di pareti verdi e delimitano tunnel e labirinti. Fanno parte del contorno alla parte centrale perfettamente regolare del giardino, rappresentando una natura più selvaggia, in contrapposizione all’ordine e alla geometria centrali.
  • piante da arte topiaria, predette le specie di piante sempreverdi facili da potare in forme geometriche, dalla crescita contenuta e lenta per un effetto duraturo, come il bosso, il tasso ed il cedro.
  • decorazioni floreali disposte in aiuole dalle forme nette e definite, accentuate da piante dalla fioritura dai colori brillanti, posizionate in aree strategiche del prato o circondate da ghiaia.
  • piante rampicanti come l’edera o il gelsomino e il glicine servono a decorare i pergolati.

giardino all'italiana

Giardino all’italiana moderno

Riproporre lo stile e l’eleganza di un giardino all’italiana nella progettazione di un giardino moderno è possibile.

L’architetto paesaggistico lavorerà seguendo i concetti base che sono l’armonia e rigore.
L’effetto di pulizia ed eleganza si ottiene con l’organizzazione dello spazio in maniera simmetrica ed equilibrata, attraverso l’utilizzo di siepi o alberi ben potati, ma anche con l’inserimento di pergolati e di aiuole geometricamente perfette.

Per rispettare i canoni richiesti dal giardino all’italiana moderno si consiglia di inserire fontane e statue e di realizzare percorsi e camminamenti ricoperti di ghiaia ben disposta.

Piccolo giardino all’italiana

Per realizzare un piccolo giardino formale è necessario capire che spazi avete a disposizione.

Poi è possibile anche disegnare da soli la propria planimetria, in alternativa si possono usare anche programmi e app di design. Una volta disegnata la pianta del giardino, si dovranno posizionare le varie aree, dalle aiuole al pergolato o la fontana, gli alberi e le siepi secondo un tracciato o u disegno classico.

Ecco alcuni consigli:

  • posizionare in perfetto ordine geometrico una o più aiuole di forma triangolare o quadrata
  • al centro posizionare una aiuola con una fontana o una statua, delle dimensioni adeguate in proporzione alla grandezza del giardino
  • destinare a prato o ghiaia l’area circostante l’aiuola, da tenere sempre perfettamente curato
  • disegnare due sentieri ricoperti di ghiaia chiara per creare un camminamento, che si incrocino ad angolo retto
  • posizionare gli arbusti intorno al giardino, meglio se potati a sfera o in forme geometriche seguendo le tecniche dell’arte topiaria
  • destinare gli alberi più alti e gli alberi da frutto ai limiti del giardino.
  • decorare con vasi di terracotta, in pietra o in cemento, statue, mentre luci e lampioni devono essere nascosti alla vista

Giardini all’italiana: esempi famosi

Il giardino in stile italiano ha profondamente influenzato la storia del giardinaggio ed è stato ispirazione per altre forme importanti di progettazione del giardino come ad esempio i giardini francesi e quelli inglesi. I primi giardini all’italiana nascono per mano di Niccolò Tribolo, che progetta a Firenze:

  • i giardini di Boboli
  • Villa Medicea di Castello
  • Villa Medice La Pietraia

Esempi illustri di giardini all’italiana sono:

  • Prato della Valle, piazza all’italiana a Padova
  • Villa della Farnesina a Roma
  • Villa del Balbianello a Tremezzina, sul lago di Como, del FAI
  • Giardino del Belvedere in Vaticano, disegnato dal Bramante
  • Villa Farnese a Caprarola, del Vignola
  • Giardino degli Specchi a Castel Gandolfo
  • Villa D’Este a Tivoli di Pirro Ligorio, proprietà dell’Umanità Unesco
giardino all'italiana
La villa del Balbianello a Tremezzina, vicino Como, è del FAI ed è visitabile

Oltre a questi giardini italiani oltremodo famosi in tutto il mondo, ricordiamo anche altre realtà all’estero:

  • Villa Grabau
  • Palazzo Reale di Marlia
  • Poggio Torselli
  • Villa Buonaccorsi
  • Villa De Capoa
  • Palazzo Fantini

Se volete scoprire questi meravigliosi giardini all’italiana e le loro ville, provate a scorrere le foto di alcuni libri specializzati:

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Giardino all’inglese e giardino all’italiana: differenze

Il giardino all’italiana è stato ispirazione per molti progettisti del paesaggio, in Europa e nel Mondo, arrivando fino ai giorni d’oggi.

E ha ispirato, in epoca Romantica, per opposizione, anche la nascita del giardino all’inglese.

Con una disposizione irregolare e naturale, si oppone sia esteticamente che simbolicamente allo stile alla francese e all’italiana, altamente strutturati e con una disposizione geometrica e regolare.

Rifiuta i codici dei paesaggisti che avevano come priorità il controllo della Natura, per scoprirla e per goderne appieno la bellezza. Diventa quindi un simbolo di emancipazione dall’influenza francese, predominante nell’arte del giardino in quel periodo.

Il giardino inglese doveva dunque rispondere a un’estetica che privilegiava la riscoperta della natura nel suo aspetto selvaggio e poetico. Caratteristiche sono la presenza di colline e avvallamenti naturali, stagni e ruscelli che si alternano a grandi prati, boschetti e rupi, con viali sinuosi.

Si ricerca un equilibrio tra volumi, varietà e armonia di colori e specie vegetali, con alberi dal fogliame colorato, tronchi attorcigliati, prati semincolti, piccole forre e corsi d’acqua naturali. Le imperfezioni della natura sono sfruttate e non corrette: è la ricostituzione di un paesaggio selvaggio o addirittura anarchico nel suo stato naturale.

Si trovano associazioni di varie specie ornamentali di diverse forme e colori, in cui radure e boschetti, rocce, e statue si alternano a rare panchine.

L’itinerario non è segnato: una passeggiata deve lasciare spazio alla sorpresa e alla scoperta. Non ci sono sentieri rettilinei che guidano i passi, ma una sorta di vagabondaggio poetico.

giardino all'italiana

Oggi, dal momento che lo spazio per un giardino privato è piuttosto limitato, è più difficile creare questo tipo di composizione, che ha bisogno di spazi imponenti da lasciare il più possibile al naturale.

Le differenze più importanti sono dunque:

  • il giardino all’inglese è di epoca romantica, ricerca equilibrio tra volumi, varietà vegetali e colori, predilige la riscoperta della natura nel suo aspetto selvaggio e poetico.
  • il giardino all’italiana, di epoca rinascimentale, ricerca la simmetria e il rigore delle geometrie per imbrigliare e controllare la Natura

Giardino alla francese e giardino all’italiana: differenze

Molti elementi accomunano i giardini all’italiana e i giardini alla francese: questi ultimi sono una copia dei primi, e ad una prima visita si potrebbe non trovare differenze.

In effetti, il giardino alla francese è fortemente influenzato dai giardini rinascimentali italiani, ma in Francia è questo stile viene ulteriormente raffinato a partire dal tardo XVI secolo in poi e le differenze con i giardini italiani diventano più pronunciate.

Basato ancora su una disposizione geometrica e simmetrica, è sempre sviluppato lungo un asse centrale e su un terreno pianeggiante, che spesso richiedeva notevoli lavori di sbancamento.

Gli alberi e gli arbusti sono potati in modo regolare, utilizzando essenze sempreverdi e seguono disegni, arabeschi e linee sinuose.

giardino all'italiana
Esempio di giardino alla francese

È organizzato per linee rette ed in relazione diretta con le proporzioni della casa e le sue aperture sul giardino.
I percorsi devono formare fughe prospettive a partire dall’asse centrale, posizionato in genere nella parte centrale della villa. Queste viste prospettiche possono essere mediane, trasversali o a stella.

Sono create delle ‘stanze’, incorniciate da barriere di vegetazione, a volte molto fitte. Queste camere ospitano statue, fontane e concerti all’aperto. Si ricerca l’effetto sorpresa, ma anche la privacy.

Il terreno è coperto di ghiaia, o da piccole piante basse, che riempiono gli spazi tra le piante potate ad arte (ad esempio rose in miniatura, piante di santolina o di begonia).

Quindi, ci sono delle differenza importanti:

  • il giardino italiano è rinascimentale, rigorosamente ordinato, con un layout simmetrico punteggiato da  decorazioni come fiori, statue, fontane e pergolati. Spesso si trova su di un terreno collinare, che ha favorito lo sviluppo di giochi d’acqua e cascate.
  • il giardino alla francese rappresenta la teatralità barocca, si sviluppa sul piano, quindi necessita di grandi terrazzamenti se il terreno è in pendenza. È caratterizzato dallo sviluppo su un asse prospettico centrale e vie di fuga a stella o trasversali, con piccole stanze verdi chiuse da alte siepi che ospitano statue o fontane. I decori verdi potati squadrati o a palla, seguono disegni ad arabesco e gli spazi sono riempiti da piante basse o ghiaia.

Il più famoso esempio di giardino alla francese è quello realizzato alla Reggia di Versailles alla fine del 600 dall’architetto André Le Notre.

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ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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