Pioppo, varietà e caratteristiche di un albero a crescita rapida

di La Ica del 19 settembre 2017

Il pioppo appartiene alla famiglia di piante arboree dette Salicaceae. È un albero a crescita rapida, che viene utilizzato per abbellire i giardini ma anche per la realizzazione della carta.

Originario dell’Europa settentrionale, il pioppo (Populus) si divide in almeno una trentina di varietà. Le caratteristiche comuni sono date dal fusto, alto dai 15 ai 30 metri e dalla corteccia, di un colore che va dal bianco al grigio scuro con asperità colorate. Presenta germogli robusti e gemme apicali, le foglie hanno forma varia ma sono disposte a spirale.

Caratteristiche

Il pioppo è una pianta dioca, ciò significa che ci sono sia esemplari maschili che femminili. I primi hanno gemme più piccole e numerose e chiome slanciate, mentre i secondi hanno rami spessi, chioma folta e gemme più grosse.

I fiori, diversi nei maschi e nelle femmine, spuntano all’inizio della primavera, ovvero prima delle foglie, mentre i frutti, verdi o bruno-rossicci e racchiusi in capsule, maturano tra metà primavera e metà estate.

Classificazioni del pioppo

Le differenti varietà di pioppo si articolano in ben 5 sezioni: quelli della sezione Aegiros, ad esempio, sono diffusi nelle zone a ridosso dei corsi d’acqua, anche di Nord America e Medio Oriente. Quelli della sezione Populus, Abaso e Turanga sono presenti anche in Asia, America Centrale e Africa.

pioppo

Il pioppo è conosciuto, soprattutto agli allergici, per i suoi semi, ricoperti da una peluria morbida, volatile e bianca

Populus nigra

Il pioppo nero è una delle varietà più note in Italia. Come suggerisce il nome, ha una corteccia molto scura ed un tronco nodoso che può superare anche i 30 metri. La lamina fogliare è di tipo ovato-triangolare ed è percorsa da una nervatura penninervia (cioè che si diparte sia a destra che a sinistra). L’apice fogliare è appuntito e dal margine seghettato.

Il Populus nigra Italica è una delle cultivar realizzate dall’Uomo più conosciute; viene chiamato anche ‘pioppo lombardo’, in quanto è stato selezionato in Lombardia nel XVII secolo, e si caratterizza per una chioma alta e stretta.

pioppo

Il pioppo lombardo ha una chioma alta e slanciata

Populus alba

Il pioppo bianco è uno dei più utilizzati in giardinaggio, forse perché è la più resiliente e longeva. Detto anche ‘gattice’ o ‘albera’, raggiunge solitamente i 40 metri d’altezza. La sua corteccia è liscia, di color grigio chiaro, e frequentemente punteggiata da piccole lenticelle a forma di diamante.

Le sue foglie hanno una forma sia ovale che tondeggiante, solo a volte irregolarmente lobata. La pagina superiore è lucida e di colore verde scuro, mentre quella inferiore si caratterizza per la presenza del tomento, una fitta peluria biancastra che dà il nome alla pianta.

pioppo

Le foglie di pioppo si caratterizzano per una nervatura uniforme da ambo i lati della venatura principale

Populus tremula

Diffusa anche in Asia e Africa settentrionale, viene utilizzato spesso per rafforzare le pendici franose. In Italia è presente soprattutto sulle Alpi e sull’Appennino; se incrociato con il pioppo bianco dà vita ad una cultivar detta Populus x canescens, ovvero pioppo gatterino o grigio.

Il Populus tremula si caratterizza per un fusto diritto e slanciato e una chioma di forma globulare, particolarmente mobile al vento, data sia da foglie ovali e appuntite che di forma tondeggiante. La corteccia è argentea con solchi scuri, e viene utilizzata per l’estrazione del tannino, una sostanza utilizzata dell’industria conciaria.

Anche il tronco del pioppo tremolo viene utilizzato per la produzione della carta, del legname e dei fiammiferi, ma è molto apprezzato in giardinaggio anche perché ben si presta alla moltiplicazione per talea.

pioppo

Le foglie del pioppo tremulo hanno forme differenti e sono particolarmente mobili al vento

Pioppo: coltivazione e potatura

Il pioppo è in genere un albero resistente che non necessita di particolari cure. Cresce velocemente ed è particolarmente adattabile a diversi climi. Ciò che conta è considerare in anticipo lo spazio che si è disposti a dedicargli nel proprio giardino, tenendo presente che nei vivai si possono anche trovare specie dalle dimensioni più contenute.

Predilige i terreni argillosi, quindi tendenzialmente umidi e ricchi. Se il proprio è sabbioso o povero, si può limitare la scelta al pioppo bianco, più resistente o ricorrere alla concimazione e ad una buona pacciamatura. L’impianto va effettuato in autunno, a partire da un esemplare a radice nuda, che consente maggior varietà e risparmio economico.

Sarà sufficiente scavare una buca di almeno 50 cm sul cui fondo disporre dello stallatico pellettato. Disporvi quindi la pianta, coprirvi bene le radici e irrigarla generosamente. Per un vialetto alberato, l’ideale è lasciare almeno un minimo di 4 metri tra un esemplare e l’altro, mentre per una siepe ne sono sufficienti 2 o 3.

Per quanto riguarda le irrigazioni, gli esemplari adulti sono particolarmente autonomi. Nei primi 3/4 anni di vita, però, meglio che siano abbondanti e frequenti (specie se il suolo è povero e drenante). La potatura di mantenimento va programmata in primavera, per eliminare rami malati o mal orientati.

Riproduzione del pioppo per talea

La talea del pioppo va effettuata in inverno, prelevando porzioni apicali, lunghe 30 cm, dai lami laterali. Immergetele nella terra umida e tenetele in una zona ombreggiata fino all’arrivo della primavera, quando avranno radicato, e potranno essere trasferite in vaso.

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La ruggine uccide le foglie del pioppo diffondendosi con delle macchie ampie color bruno-rossiccio

Parassiti e malattie tipiche del pioppo

Nemici del pioppo sono:

  • I cancri rameali. Capitano in casi estremi, quando l’ambiente è eccessivamente umido. La specie più colpita è il pioppo tremulo; l’unica cura è l’espianto e la sostituzione.
  • L’armillaria. Un’infezione fungina che interessa le radici con secrezioni simili al miele lungo tutto il fusto. L’unica soluzione sono l’espianto e la rimozione del terreno.
  • La ruggine. Una malattia fungina che causa disseccazioni e caduta delle foglie. Per combatterla, sono utili sia un infuso d’aglio che di ortiche, con cui innaffiare la pianta ogni 6 mesi, anche quando la ruggine sarà scomparsa.

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