Agrifoglio: pianta decorativa dalle tante proprietà benefiche

di ScriBio del 20 giugno 2018

L’agrifoglio è una pianta associata al Natale e all’inverno, ed è molto decorativa, per via delle sue bacche rosse. Scopriamone meglio caratteristiche, proprietà e di quali cure necessita.

Agrifoglio: pianta decorativa dalle tante proprietà benefiche

Arbusto sempreverde originario dell’Europa centro-meridionale, ma presente anche in alcune regioni dell’Asia, presenta fusti ramificati e in natura può raggiungere i 10 metri di altezza come arbusto e 20 metri come albero.

Anche detto aquifoglio, alloro spinoso, pungitopo maggiore, il suo nome botanico è Ilex aquifolium ed è una pianta appartenente alla famiglia delle aquifoliaceae. Si tratta di un arbusto dioico, che cioè sono presenti i fiori maschili e femminili, con chioma piramidale, corteccia liscia grigia e rami verdastri. Solo i fiori femminili daranno le drupe, cioè le bacche dal caratteristico color rosso brillante.

Le bacche rosse e le foglie verde lucido creano un contrasto piacevole nel grigiore dei rami nudi del giardino invernale, facendo spiccare gli agrifogli.

Le caratteristiche

Le foglie sono di colore verde scuro lucente, alcune varietà marginate giallo-chiaro o bianco, molto decorative. Vivono per un intero anno e non si rinnovano tutte contemporaneamente.

I fiori di questa pianta sono persistenti e molto duri, riuniti in mazzetti, sono composti da 4 petali, piccoli di colore bianco o con sfumature di rosa i femminili e gialli i maschili, essendo una pianta dioica, ed hanno la caratteristica di essere unisessuali. Sbocciano verso la fine dell’estate e durante l’autunno la pianta femminile produce un copioso numero di bacche rosse. La caratteristica di questa pianta sono gli aculei delle foglie.

Agrifoglio variegato

L’agrifoglio conta circa quattrocento specie tra arbusti ed alberi tra i quali alcuni hanno la foglia caduca, come l’Ilex verticillata e l’Ilex serrata.

Ci sono diversi cultivar, ma il più famoso è l’Ilex aquifolium Argenteomarginata, detto anche agrifoglio variegato in cui le foglie verde chiaro hanno i margini giallini. Esistono anche varietà nane, dal fogliame più compatto.

Come coltivare l’agrifoglio

È una specie non particolarmente esigente in fatto di cure ed è molto resistente, per cui non è necessario essere degli esperti in giardinaggio per averla rigogliosa e ben curata.

La posizione

A differenza di altre piante arbustive, il suo posizionamento non incide in modo particolare con la riuscita della sua coltivazione.

Sempre meglio sistemarlo in posizione semi-ombreggiata, ma crescerà bene anche in pieno sole o all’ombra. In quest’ultimo caso lo sviluppo della pianta sarà meno rapido e il suo aspetto meno folto e compatto.

La resistenza 

Per quanti riguarda il clima, resiste al caldo e non teme le temperature rigide, sebbene alcune varietà mostrino una maggior sensibilità al gelo (come l’Ilex cornuta). Per questo, dove gli inverni sono più rigidi, bisognerà coprire la pianta con dei teli di TNT o comunque provvedere alla pacciamatura.

Resiste molto bene sia agli scarichi inquinanti provenienti dalle strade sia ai venti e alla salsedine delle zone di mare: per questo motivo può essere utilizzato come siepe protettiva (il bordo delle foglie è leggermente pungente), nei giardini di abitazioni prossime a strade trafficate e nelle località marine.

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La moltiplicazione dell’agrifoglio per talea

La propagazione avviene con tutti vari metodi, sebbene il metodo più usato resti sempre la talea, da prelevare con un taglio lungo alla base della pianta dai soli fiori femminili.

Prelevate in estate, vengono poste in un substrato costituito da un mix composto per metà da sabbia e per metà da torba. A radicazione avvenuta, nella primavera seguente, le piantine saranno pronte per essere spostate in terra.

Predilige il terreno acido e non gli piace quello argilloso. Può essere coltivato sia in piena terra che in vaso, dove lo sviluppo sarà più contenuto, ma la pianta vivrà bene lo stesso. La messa a dimora viene solitamente fatta a fine inverno, inizio primavera.

Le cure: potare, annaffiare e concimare 

L’arbusto cresce in modo lento e non è necessaria nessuna potatura. Sarà sufficiente spuntarlo per mantenere la forma e la simmetria della pianta, all’inizio dell’estate e a fine agosto.

In terra la pianta va annaffiata una volta ogni 2 settimane circa (anche 3 settimane se la quantità di acqua è sufficiente), lasciando il terreno bello umido. In vaso andrà bagnata più di frequente ma con meno acqua.

Va concimata con regolarità. A seconda della stagione, questa pianta necessita di diversi concimi:

  • in primavera con una a base di potassio e azoto, per favorire l’attività vegetativa e lo sviluppo dei fiori perchè l’agrifoglio inizia a fiorire verso la fine dell’estate e la fioritura continua per tutto l’autunno;
  • in inverno meglio utilizzare il concime organico, che andrai a mescolare con il terreno intorno alla pianta.

Le malattie

Sebbene sia una pianta robusta, può essere soggetto a più malattie. Tra queste, le più pericolose sono:

  • la ruggine, un fungo che forma molteplici macchie giallastre o di un colore scuro sul versante superiore della foglia e può provocare l’avvizzimento della pianta facendo cadere tutte le foglie. Per trattare la ruggine, è necessario ricorrere a un fungicida appropriato.
  • la cocciniglia, un parassita che si nutre della linfa della pianta ospite facendone seccare prima le foglie e successivamente tutta la pianta che attacca sia i rami che le foglie e non sempre è facile da estirpare. La cocciniglia va trattata con un antibiotico specifico. Un ottimo prodotto è anche il cosiddetto olio bianco, una miscela costituita da vari oli minerali che viene utilizzata nei frutteti, sugli arbusti sempreverdi e sulle siepi. Si vaporizza su foglie e rami, in inverno.

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Agrifoglio in vaso

Si coltiva anche in vaso, ma non amando i trapianti, deve essere messo subito in un grosso contenitore dove avrà spazio per gli anni a venire, senza dover rinvasarlo.

L’albero di agrifoglio 

Si trova principalmente sotto forma di arbusto semi-legnoso alto fino a 3-5 metri, anche se alcuni esemplari riescono a raggiungere l’altezza di 10 metri e sono dunque dei veri e propri alberi.

Le varietà ibridate più note di alberi sono l’Ilex ‘Golden King’, dalle foglie variegate color oro e grandi bacche rosse, l’Ilex ‘Camelliifolia’, con fogle verde lucide e scuro ed l’Ilex ‘Wilsonii’, con grandi foglie spinose e grossi mazzi di bacche.

Essendo una pianta dalla crescita molto lenta ci vorranno 10 anni per arrivare a circa 4-5 metri, per cui si trova spesso sotto forma di siepe e di cespuglio.

Il costo di una pianta di agrifoglio

Si può acquistare in vaso dai vivaisti o nei negozi che vendono piante e attrezzi per giardinaggio e bricolage. Anche online potrete trovare alcuni esemplari. Si possono anche comprare i semi, che costano decisamente meno, ma ha tempi molto lunghi.

Ricordatevi che se qualcuno che conoscete ha una pianta di agrifoglio, potrete chiedere loro di farvi prelevare in inverno una talea dai fiori femminili per piantarla voi stessi in vaso in primavera.

Il prezzo varia dai 20 ai 50 euro e sono vendute in piantine di circa 20-30 cm.

Le proprietà curative e fitoterapiche di fiori e radici

Le sue bacche rosse sono velenose per l’uomo, ma molto appetibili per gli uccelli. Tuttavia, nonostante la pianta sia tossica, è usata raramente in fitoterapia per le sue proprietà diuretiche e febbrifughe. Sembra inoltre che abbia effetti simili alla serotonina.

Con i fiori si possono invece realizzare estratti curativi. Le essenze floreali all’agrifoglio sembra che agiscano a livello emotivo, stimolando generosità e capacità di comprensione, e contrastando sentimenti come ira, invidia e sospetto.

Rientra nei fiori di Bach come rimedio naturale per tenere a bada le emozioni negative e favorire invece un atteggiamento di apertura verso il prossimo.

Controindicazioni

Questa pianta ha le bacche velenose, per cui non vanno mangiate né messe in infusione. Sono sufficienti una ventina di bacche per uccidere un uomo per via di una sostanza tossica chiamata ilicina.

Decotto di foglie di agrifoglio

In particolare viene impiegata sotto forma di decotto. Quello di foglie combatte tosse e anche diarrea ed è anche un rimedio per l’itterizia, quello delle radici è impiegato come diuretico e febbrifugo.

  • 10 gr di foglie essiccate
  • 1/2 l d’acqua

Preparazione. Fate bollire le foglie nell’acqua per 5 minuti. Filtrate e bevetene 2 tazze al giorno.

Usanze e tradizioni

L’agrifoglio è una pianta sacra e portatrice di fortuna. Nel passato veniva usata per scacciare la sfortuna dalle case, gli spiriti maligni e le maldicenze della gente, apportando così serenità e protezione alla casa.

Oggi le sue foglie vengono utilizzate per creare ghirlande, decorare le case e abbellire le tavole in particolare nel periodo natalizio.

Curiosità

Una ricerca pubblicata riportata dal National Geographic indica che la caratteristica dell’agrifoglio di pungere in realtà non sia tipica di tutte le foglie. Nella stessa pianta infatti sono presenti foglie di tipo diverso, man mano che si sale verso il suo apice. Sembra che sia la pianta a decidere volontariamente quali foglie rendere pungenti, come meccanismo di autodifesa. Le foglie nella parte bassa risulterebbero più pungenti, in alto più lisce. Questo per proteggersi dagli animali.

Nelle Madonie in Sicilia, a Piano Pomo, esiste un vero e proprio bosco di agrifogli, composto da una cinquantina di arbusti. Situato a 1400 metri di altitudine in una valle dal suolo siliceo e profondo, questi esemplari hanno trovato il loro optimum climatico, che gli ha permesso di raggiungere dimensioni notevoli. La pianta più vecchia ha addirittura 900 anni!

Altre informazioni

Se vi piacciono le piante ed il giardinaggio e volete saperne di più, ecco le nostre schede dettagliate e ricche d’informazioni utili per scoprire tutto sul mondo vegetale:

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