Piante e fiori

Scopriamo le piante biennali: quali varietà, come coltivarle e di quali cure hanno bisogno

Completano il ciclo vitale in 2 anni ma offrono fiori coloratissimi e alcune sono anche buone da mangiare

Le piante biennali comprendono varietà arbustive, erbacee e bulbose fiorifere che impiegano 2 anni per completare il loro ciclo di vita vegetativo. Conosciamole meglio con questa guida dedicata alla loro coltivazione e cura, sia in giardino che in balcone.

Scopriamo le piante biennali: quali varietà, come coltivarle e di quali cure hanno bisogno

Cosa sono le piante biennali

In giardinaggio le biennali sono piante il cui ciclo di vita biologico si completa nell’arco di due anni.

  • Nel primo anno, la pianta sviluppa le strutture vegetative principali – foglie, steli e radici – ed in inverno entra in riposo vegetativo. In questa fase produce delle rosette che in primavera lasceranno il posto a bellissime fioriture e nuove foglie.
  • Nel secondo anno sbocciano finalmente i fiori e la pianta produce anche frutti e semi utili alla propagazione. Al termine del secondo anno la pianta muore.

In natura esistono moltissime biennali: dalle bulbose alle piante fiorifere, dalle piante rampicanti a quelle erbacee commestibili e diversi tipi di arbusti.

Alcune devono subire un processo di vernalizzazione prima di essere seminate o trapiantate in piena terra. Dal momento che questo processo non rende le piante idonee al consumo alimentare, molti coltivatori hanno prodotto cultivar annuali da specie biennali che fioriscono sin dal primo anno.

piante perenni
Le rose sono piante perenni a volte trattate come biannuali e annuali

In genere, il comportamento tipico delle biennali è di nascere da semi e, giunte a maturità, morire subito dopo la prima fioritura. Questa può essere più o meno lunga o tardiva a seconda del clima e della specie, esattamente come succede alle piante annuali. Le biennali, però, vivono 18-24 mesi ed è per questo che vengono definite, appunto, in questo modo.

APPROFONDISCI:

Che differenza c’è tra le piante annuali biennali e perenni

Il ciclo vitale e la durata è la vera differenza tra le piante annuali, biennali e perenni. Vediamo più in dettaglio come differiscono tra loro:

  • Piante annuali: completano il loro ciclo di vita in un solo anno. Germinano da un seme, si sviluppano, fioriscono, producono semi e poi muoiono entro 12 mesi. Le più conosciute sono il grano, il mais, i fagioli e molte piante da fiore. Poiché la loro vita è breve, investono molte energie nella produzione di semi per garantire la sopravvivenza della specie per l’anno successivo.
  • Piante biennali: hanno un ciclo di vita lungo 18-24 mesi.Durante il primo anno germinano da un seme e sviluppano una rosetta di foglie basali a livello del terreno. In questo periodo accumulano le riserve di nutrienti nelle radici o nei tessuti sotterranei per sostenere la fioritura e la produzione di semi che avverrà l’anno successivo. Nel secondo anno infatti fioriscono, producono semi e poi muoiono. Tra questo tipo di piante ci sono la carota, il sedano, il prezzemolo e la barbabietola. Le più diffuse biennali da fiore trattate anche come annuali, sono la Campanula, il Digitale, la Violacciocca, il Myosotis, la Pratolina, la Malvarosa e la Viola del pensiero.
  • Piante perenni: hanno un ciclo di vita che si estende per molti anni e possono vivere addirittura decenni o secoli. Possono fiorire e produrre semi ogni anno o secondo cicli più lunghi. Ma sono in grado di sopravvivere alle stagioni avverse e tornare a crescere ogni anno, essendo molto forti e rustiche. Quasi tutti gli alberi e molti arbusti sono perenni, molte erbe aromatiche e molte piante ornamentali da giardino come le rose e le margherite sono perenni.

Si adattano in maniera differente per sopravvivere e riprodursi. La scelta tra queste diverse tipologie di piante dipende spesso dalle esigenze specifiche del vostro giardino, dall’esposizione e dal tipo di terreno, e dal clima in cui siete.

La coltivazione delle piante biennali

Avendo un ciclo di due anni, le biennali si seminano subito, a partire da maggio fino a luglio, periodo climaticamente più favorevole alla germinazione dei semi.

Nelle primissime fasi della loro vita, il terreno deve essere costantemente umido e ben drenante. Dunque va bene un composto di terriccio, perlite e humus per garantire la giusta quantità di nutrienti e la capacità di evitare i ristagni idrici.

Una volta spuntate, le giovani piante devono essere riparate dal sole diretto e dalle escursioni termiche brusche. Per questo è meglio seminare in un ambiente protetto e riparato dove evitare caldo e sole eccessivi.

Le piantine si mettono a dimora in autunno, quando sono abbastanza sviluppate per affrontare il freddo invernale. In generale, la data perfetta per la semina varia a seconda della specie, quindi se si è alle prime armi meglio affidarsi al consiglio di un vivaista esperto.

Un accorgimento molto utile per ottenere piante robuste e floride è quello di distanziare i semi o le piantine di almeno 20-25 cm l’una dall’altra. Appena spunteranno le prime foglioline, inoltre, sarà meglio diradare i punti troppo fitti per lasciar passare l’aria e la luce.

Molto spesso le essenze biennali vengono coltivate come annuali. Questo è possibile quando si acquistano in vasetto sotto forma di piante già sviluppate pronte a fiorire. Al termine della fioritura dovranno essere sostituite.

Quali sono le piante biennali dell’orto

Oltre che in giardino o in vaso, molte piante biennali sono ottime per il consumo alimentare e possono essere facilmente coltivate nell’orto. Spesso, come detto, dalle biennali si creano dei cultivar annuali, che fioriscono sin dal primo anno, e così dare frutti annuali..

Tra queste ricordiamo:

  • Sedanoappartiene alla famiglia delle Apiacaee, come il prezzemolo e il finocchio. Il suo nome scientifico è Apium graveolens. Ne esistono diverse varietà che si distinguono principalmente per il colore. Il sedano bianco sviluppa una pianta più grande con gambi più carnosi od il sedano verde che ha gambi più piccoli di un verde intenso e con un sapore più marcato.
  • Finocchiopianta che appartiene alla famiglia delle ombrellifere. La sua versione selvatica può raggiungere anche i 2 metri di altezza e fiorisce d’estate.
  • Cipollapianta erbacea a ciclo biennale coltivata come annuale. Può essere coltivato tramite semina, trapianto della piantina o del bulbo. Nel primo caso si ottengono cipolline o cipolle da consumare fresche. Con la seconda tecnica si producono cipolle da consumare fresche o da conservare. Con l’ultima si ottengono bulbi più uniformi e in minor tempo.
  • Radicchiopianta erbacea coltivata come annuale e appartenente alla famiglia delle Asteracee. Si tratta essenzialmente di una cicoria Questo ortaggio è una cicoria dalle foglie più o meno rosse. Il periodo di semina va da marzo a luglio, a seconda della zona climatica. Si adatta molto bene a qualsiasi tipo di terreno.
  • Cumino: pianta aromatica che viene seminata in campo aperto alla fine della primavera o all’inizio dell’autunno. I semi devono essere distanziati e posti a circa 2 o 3 cm di profondità e germineranno dopo circa 10 giorni. Si tratta di una pianta molto resistente che preferisce terreni fertili e leggermente calcarei e ben drenanti. Può essere coltivata facilmente anche in vaso.
  • Scalogno: facile da coltivare soprattutto per la sua capacità di resistere a batteri e parassiti. Non produce fiori e predilige i climi temperati. L’interramento dei bulbi va ripetuto ogni anno, tra ottobre e dicembre. Preferisce terreni sabbiosi e ben drenati. L’irrigazione va effettuata soprattutto tra maggio e giugno. Non deve essere coltivato insieme ad altre Liliacee, né ai cavoli, alle barbabietole o alle Solanacee.
  • Prezzemolo: si tratta di un’erba abbastanza resistente e facile da coltivare. Per crescere bene ha bisogno di due cose:clima temperato e innaffiature abbondanti. Il prezzemolo, infatti, non tollera il caldo e i terreni secchi, pertanto occorre assicurargli una posizione poco esposta alla luce diretta del sole e terreni soffici e ben drenanti.
semina del prezzemolo
La semina del prezzemolo deve avvenire tra marzo e luglio

Quando fioriscono le piante biennali

La maggior parte delle biennali da fiore più conosciute e apprezzate per la coltivazione in vaso e in giardino fioriscono all’inizio della primavera.

Esistono anche delle varietà precoci come la Violacciocca gialla, il Myosotis e la Pratolina e la Viola del pensiero. A partire da maggio, invece, fioriscono varietà come la Giulietta, il Papavero d’Islanda, la Digitale e il Verbasco.

Quali sono le piante biennali da balcone al sole

Queste piante completano il loro ciclo di vita in due anni e durante il primo sviluppano principalmente foglie basali e accumulano riserve di energia nelle loro radici o tessuti sotterranei. Solo nel secondo anno fioriscono, producono semi e poi muoiono. Dunque, è necessario ripiantarle o sostituirle periodicamente per mantenere il balcone fiorito.

Assicurate alle vostre piante nei vasi un terreno ben drenato, annaffiature regolari e fertilizzanti adeguati per favorirne la crescita e un concime per enfatizzare la fioritura. Se avete un balcone esposto al sole tenete in considerazione questo.

Ecco alcune varietà adatte al sole:

  • Viola tricolor (Viola tricolor). Nota anche come viola del pensiero, produce fiori viola con screziature bianche e gialle. Può sopportare il sole diretto ma non fa male anche di un po’ di ombra nelle giornate più calde.
  • Menta piperita (Mentha x piperita). Questa aromatica che può essere coltivata con successo su un balcone soleggiato. Ha foglie profumate e produce fiori viola o bianchi. Tuttavia, ha tendenza a diffondersi rapidamente, quindi è meglio coltivarla in vasi o contenitori separati.
  • Verbena (Verbena officinalis): La verbena è una pianta biennale o perenne a fioritura abbondante. Produce fiori in una varietà di colori, tra cui rosa, viola, rosso e bianco. La verbena è tollerante al sole intenso e richiede un buon drenaggio del terreno. Si utiliza anche in fitoterapia per curare i disturbi respiratori e digestivi.
  • Digitale (Digitalis purpurea). Fa fiori spettacolari a forma di campana dal color lavanda-fucsia, ma sono disponibili varietà con fiori bianchi e gialli. Preferisce un’esposizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. Fate attenzione perché è molto velenosa e se avete animali può rivelarsi fatale.
  • Bocca di leone (Antirrhinum majus). Ha una fioritura abbondante in primavera. Le infiorescenze hanno una caratteristica forma a ‘maschera’ e hanno una vasta gamma di colori, rosa, rosso, giallo, arancione e bianco. Amano il pieno sole.

violaciocca

Piante biannuali da balcone a mezzombra

Se avete un balcone in una posizione a mezz’ombra, ci sono ancora diverse biennali che possono prosperare in queste condizioni. Ecco alcune varietà che faranno al caso vostro:

  • Primula (Primula L.). I suoi fiori colorati sono appariscenti e multicolori. Tollera l’ombra e la mezz’ombra e ce ne sono diverse varietà. Molto facile da coltivare.
  • Digitale (Digitalis): Producono alte spighe di fiori a forma di campana. Sono adattabili all’ombra parziale e sono disponibili in varietà con fiori rosa, viola, bianchi o gialli.
  • Myosotis (Myosotis sylvatica). Noti anche come Non ti scordar di me, producono graziosi fiorellini azzurri, rosa o bianchi. Sono adatti all’ombra parziale e possono aggiungere un tocco gentile al balcone.
  • Lunaria (Lunaria annua): La lunaria è una pianta biennale conosciuta anche come moneta del papa. Produce foglie rotonde e argento e fiori viola o bianchi. È tollerante all’ombra parziale e sviluppa anche dei frutti a forma di moneta decorativi.
  • Aquilegia (Aquilegia vulgaris). Detta anche ‘colombina’, ha fiori a forma di cappello con degli speroni. Si adatta all’ombra parziale e le varietà disponibili danno fiori in diverse tonalità di rosa, viola, giallo o bianco.

Biennali con fioritura a inizio primavera

Tra le piante biennali coltivabili in giardino con fioritura a inizio primavera, ricordiamo:

  • Myosotis alpino (Myosostis alpestris). Cresce spontaneo sulle Alpi e predilige luoghi freschi e umidi. Coltivato ai piedi degli alberi forma tappeti fioriti e bellissime bordure.
  • Pratolina (Bellis perennis). La comune margheritina dei prati, produce piccoli fiori bianchi sfumati di rosa. Dalle specie  spontanee sono state create numerose varietà.
  • Violacciocca (Matthiola incana). Fiorisce in capolini doppi con colorazioni che vanno dal bianco al rosa. Molto adatta per incorniciare sentieri o abbinata a tulipani e miosotidi.
  • Margherita africana (Dimorphotheca). Pianta perenne coltivata come biennale. Si semina in piena terra in giugno e si pone a dimora in settembre. Ama le esposizioni in mezzombra. Fiorisce da marzo a ottobre.
  • Violacciocca gialla. bellissima in composizioni primaverili assieme a Tulipani e Myosotis. E’ una pianta rustica, facile da coltivare coltivata come biennale, benché perenne.
  • Viola del pensiero (Viola tricolor). Fiorisce per tutta la primavera fino all’inizio dell’estate. Alcune varietà nelle zone climatiche più calde continuano la fioritura per tutto l’inverno. Non è una pianta esigente, cresce in qualunque posizione e si adatta benissimo alla vita in vaso o in fioriera.
Myosotis
Varietà Myosotis Alpestris

Biennali con fioritura in altri periodi dell’anno

  • Digitalepianta molto decorativa e molto robusta che raggiunge e supera il metro di altezza. Preferisce le esposizioni parzialmente ombreggiate, ma si adatta bene anche alla vita in piena ombra. I fusti sono rigidi ed eretti, da sostenere con tutori.
  • Papavero d’Islanda: alto 30-50 cm, è un piccolo fiore semplice che colpisce per la vivacità dei colori. Fiorisce da giugno a settembre. Facile da coltivare, cresce bene in ogni tipo di terreno, in pieno sole. Si tratta dell’unico papavero adatto per ottenere fiori da taglio ma occorre raccogliere i fiori appena i boccioli iniziano a schiudersi.

Altre informazioni sull’orto

Ecco degli spunti su orto e coltivazione di frutta e verdura:

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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