Margherita, fiore dei prati: ecco tanti consigli pratici

di La Ica del 20 settembre 2017

La pratolina o margherita dei prati è una pianta perenne conosciuta per i suoi mille usi curativi. Appartenente alla famiglia delle Asteracee, può essere coltivata in vaso o in piena terra, per farne delle aiuole.

La Bellis perennis fa parte della stessa famiglia della Leucanthemum vulgare e si dice che il suo nome derivi da Bellide, una delle figlie di Dànao. Per altri, invece, deriverebbe dal latino bellum, cioè guerra, in quanto si direbbe che la margherita sappia guarire dalle ferite. Ma secondo i filologi moderni, la parola latina che le ha dato etimologia sarebbe bellus ovvero carino.

Caratteristiche

L’altezza della pianta non supera i 5–15 cm, questo perché non presentano un fusto vero o proprio, bensì un peduncolo fiorale, ricoperto da una sottile peluria, e ancorato al terreno da un fittone, cioè un corpo legnoso e compatto su cui campeggia la rosetta basale, il raggruppamento di foglie in prossimità del colletto.

In questa specie, le foglie sono solo obovato-spatolate, cioè allungate e strette verso la parte più vicina alla base e più larga presso l’apice. Oltre al fiore, che sboccia da maggio a settembre, anche la margherita perenne presenta un frutto.

Classificazioni della margherita perenne

Sono presenti 10-20 specie di margherite perenni, ma più di 23mila nella famiglia a cui appartiene. I caratteri di ciascuna sono molto variabili, in Italia sono particolarmente diffuse numerose varietà endemiche, alcune di essere considerate autonome: come la Bellis fagetorum, diffusa nell’Avellinese, e la Bellis margaritaefolia presente in Lucania, Calabria e Sicilia.

margherita

La margherita dei prati non ha un fusto, presneta un peduncolo dalla superficie lievemente pelosa

Come coltivare la margherita perenne

Le margherite perenni sono delle piante ornamentali molto apprezzate in giardinaggio. Crescono bene in giardino, in terreno arenoso e concimato; la semina va effettuata tra marzo e giugno, in una zona soleggiata o in penombra, senza interrare i semi eccessivamente. Il terreno dovrà essere lasciato sempre umido, innaffiando a pioggia, per evitare che l’acqua, cadendo con violenza, smuova il seme.

Successivamente, si potrà lasciare che sia la pioggia a irrigare. Non sono necessarie particolari concimazioni, e la potatura è solo inerente alla rimozione delle parti malate, morte o danneggiate.

Resistentissima al freddo (fino a -15 °), la margherita di campo non sviluppa malattie particolari.

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La pratolina può essere coltivata anche in vaso

Margherita perenne in vaso

La margherita di prato si adatta a vivere bene anche sul balcone, in una posizione riparata dalle correnti e dagli sbalzi di temperatura. La terra dovrà avere prevalenza di torba e sabbia. Il rinvaso va effettuato in primavera.

Riproduzione per propagazione ed impollinazione

La margherita si sviluppa soprattutto per propagazione clonale, una coltura che viene effettuata in vitro per moltiplicare nuove varietà in tempi brevi, e durante tutto l’arco dell’anno.

Selezionando le specie, l’uomo ha dato vita a diverse cultivar, che si caratterizzano per inflorescenze rosa o violacee.

Altre informazioni

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