Camelia: benefici e come coltivarla

di La Ica del 10 novembre 2016

La camelia è un arbusto sempreverde nativo delle zone tropicali dell’Asia, ma resiste benissimo anche all’inverno. Vediamo come coltivarla, curarla e scoprire i benefici di un olio ricavato dai suoi petali.

È una delle piante decorative più conosciute: stiamo parlando della camelia, dalle cui foglie si deriva il tè e dai fiori, un olio dalle molteplici virtù cosmetiche.

La Camellia sinensis ama estati piovose e inverni asciutti, eppure è in grado di sopportare anche temperature sino a -15 °C.

Camelia come coltivarla

In vaso può essere coltivata con torba, terra di bosco e foglie di castagno o erica. Va rinvasata almeno ogni due anni, tra settembre e ottobre, e in inverno andrebbe custodita sotto una serra.

Se preferite coltivarla a terra, sappiate che la camelia preferisce un suolo acido e ricco di nutrienti. Come i terreni vulcanici.

Ti suggeriamo di leggere anche Come rendere il terreno acido? La guida pratica

Camelia come curarla

Poiché i suoi fiori sono molto delicati, è fondamentale posizionarla in una zona in penombra. Innaffiatela con acqua potabile o demineralizzata, in modo che il terreno rimanga asciutto (in inverno) e non calcareo.

In primavera-estate invece, dovrà rimanere umido ma mai bagnato. Ciò che infatti la Camellia teme di più, oltre al vento freddo, sono i ristagni d’acqua.

camelia-coltivare-in-vaso

Per svilupparsi, la camelia ha bisogno di sole. Ma se troppo forte, le sue foglie si bruciano. Meglio disporre il vaso in penombra

La camelia è molto generosa nella fioritura, ma se sovrabbondante, sarà necessaria una potatura. Questa dovrà essere sempre molto cauta, se non si vuole ricominciare daccapo con una nuova pianta. Ricordatevi anche di effettuare una pulizia periodica di rami secchi e foglie, poiché la Camellia sinensis necessita di respiro.

La concimazione va effettuata da marzo a settembre. In questo periodo, se notate maculature fogliari di color argento, vuol dire che la vostra pianta è stata oggetto dell’attacco di un fungo, la Pestalozzia guepini. Altri nemici della camelia sono la cocciniglia bruna e quella farinosa.

camelia_cocciniglia-farinosa-o-cotonosa

La cocciniglia farinosa o cotonosa è nemica della camelia. Per liberarvene, imbevete un batuffolo di alcol e passatelo delicatamente sulle foglie

Entrambe possono essere debellate con un batuffolo di cotone imbevuto d’alcol, ma se la pianta è molto grande e sviluppata, meglio eliminare le foglie colpite ed effettuare dei trattamenti con prodotti a base di rame.

Foglie opache, infestate da ragnatele, sono il sintomo che la Camellia è vittima del ragnetto rosso, un acaro che si elimina aumentando l’umidità attorno alla pianta.

Camelia cosa cura

I semi, le foglie e i fiori della camelia sono una fonte inesauribile di rimedi contro diverse infezioni e patologie. Le sue proprietà sono state analizzate anche dalla farmacologia moderna, e riconosciute dall’OMS.

Oltre all’estratto di tè verde, una bevanda a effetto drenante, ricchissima di antiossidanti, le foglie di camelia vengono spesso utilizzate per curare disturbi della pelle come acne, rosacea e dermatite seborroica.

Efficace anche sulla pelle matura, poiché rallenta il processo d’invecchiamento, l’infuso è utile anche a trattare i disturbi del tratto intestinale, come le coliti, ed è un noto cardiotonico.

Olio essenziale di camelia benefici

L’olio essenziale di camelia è il derivato della spremitura a freddo dei suoi petali. Non può pertanto essere ottenuto facilmente in casa, ma viene venduto sia in erboristeria che online. È un rimedio naturale contro cicatrici e smagliature, e in caso di sudorazione eccessiva.

Lo sapevi? Parimenti efficace è l’Olio essenziale di rosa: proprietà e utilizzi

camelia_capelli-rovinati-secchi

Il ricavato dei fiori di camelia è in grado di combattere la forfora, e di nutrire i capelli secchi e danneggiati da sole e trattamenti aggressivi

L’olio essenziale di camelia dona morbidezza e vigore anche ai capelli secchi e sfibrati, perché contiene circa l’80% di acido oleico monoinsaturo, polifenoli e tocoferoli, ricchi di vitamina E.

Sono sufficienti poche gocce da versare in una maschera pre-shampoo. Mentre chi soffre di forfora, potrà massaggiare la cute con un po’ di olio essenziale, prima o durante il lavaggio dei capelli. Il derivato, è in grado anche di stimolare la crescita dei capelli.

Essendo un buon antiparassitario, anti-infiammatorio e antifungino, può aiutare a guarire dalla micosi di pelle e unghie. È altresì utile ad eliminare porri, verruche, callosità, screpolature e desquamazioni.

Potrebbero interessarti anche:

Outbrain

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment