Tesla: tutto le novità e le auto elettriche più glamour del 2019

di Luca Vivan del 20 Giugno 2018

Tesla da anni significa innovazione e ricerca nel campo delle nuove forme di mobilità sostenibile. Una rivoluzione che gravita all’interno del grande paradigma della Green economy e che presenta molte sfaccettature. Ma perché sia davvero motore di cambiamento, la Green Economy deve accogliere un cambio di tendenza radicale. A cominciare dal modo in cui imprenditori e produttori gestiscono la proprietà intellettuale dei loro brevetti.

Tesla: tutto le novità e le auto elettriche più glamour del 2019

Il buon esempio arriva proprio dall’azienda di Palo Alto che ha deciso di rendere liberi i brevetti di alcuni modelli di batterie ricaricabili applicate alle auto elettriche. Una scelta che conferma la filosofia lungimirante di questa azienda pionieristica nel settore della mobilità elettrica.

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Tesla: i modelli in arrivo nel 2019

I progetti che Tesla intende avviare per il 2019 prevedono una grande espansione del catalogo di vetture elettriche.  Spiccano new entry interessanti come i pick-up, un autocarro e le sperimentazioni nel settore della guida autonoma e nella rete di ricarica veloce che continuano ad avere un ruolo centrale.

Protagonista delle nuove uscite dell’azienda, la nuova Tesla Model 3 che sarà distribuita anche in Europa e in Asia. Nel 2019, Tesla non rinuncia al promettente segmento dei crossover ed è per questo che cresce l’attesa per il Tesla Model Y. Si tratta del primo crossover della casa californiano completamente elettrico a baricentro alto. Poche le informazioni filtrate finora, ma sembra che metà marzo sia la prima data utile per la presentazione. Ad ogni modo, il Model Y non entrerà in produzione prima del 2020.

Potrebbe esordire a breve anche il Pick-up Tesla. Molto richiesto negli Stati Uniti, meno in Europa, sembra che sia il primo esperimento sul genere che Tesla tenterà di proporre su grande scala. Il 2019 potrebbe essere l’anno decisivo, ma i tempi per il lancio sul mercato potrebbero essere maturi solo nel 2021.

Mentre per Tesla Model S e Model X si prevedono solo migliorie estetiche, a Palo Alto si lavora al Tesla Semi. Il Semi  il nuovo camion completamente elettrico con cui Tesla vuole rivoluzionare il settore del trasporto su gomma in chiave ecologica. Incoraggiata anche dai segnali positivi del mercato americano, Tesla Semi potrebbe davvero rappresentare una svolta per l’intero comparto.

La tecnologia Tesla Autopilot si conferma protagonista dei futuri progetti software. Nuovi algoritmi sofisticati, precisi e affidabili applicati alla guida autonoma di livello 3. Un intento che disegna un futuro in cui l’auto è in grado di viaggiare in piena autonomia, mentre al conducente viene lasciata la possibilità di intervenire solo in caso di necessità.

Ultime, ma non per importanza, le novità riguardanti la rete di ricarica rapida Supercharger, Tesla dovrebbe lanciare a brevissimo le colonnine Supercharger V3 con capacità di erogazione migliorata da 200 kw/h.

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Software open source

Tesla Motors ha deciso di rilasciare in modalità open source i brevetti dei suoi caricatori. La compagnia californiana è da anni impegnata a sviluppare batterie sempre più efficienti, in grado di essere ricaricate in un’ora e di garantire grande autonomia.

Ma qual è lo scopo di avere auto elettriche open source? Quello di dare un forte impulso alla produzione e diffusione di auto elettriche. Un settore di nicchia ancora molto marginale, anche per l’assenza di una rete di infrastrutture per la ricarica dei veicoli.

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Ogni produttore potrà utilizzare e modificare i brevetti rilasciati a condizione di rendere la ricarica gratuita e di collaborare con Tesla allo sviluppo della rete infrastrutturale.

Al di là delle condizioni tecniche, la scelta è quella di aderire ad un movimento che ha compreso come le migliori idee stiano nascendo fuori dai vecchi modelli industriali. Un modello in cui le comunità in rete riescono a costruire il futuro in maniera più libera e democratica rispetto ai sistemi troppo gerarchici

La terza rivoluzione industriale e la green economy riescono ad imporsi proprio grazie all’adozione di economie collaborative, alla condivisione dei saperi. E’ così che è possibile realizzare prodotti sempre più efficienti ed ecologici, frutto di una vera e propria intelligenza collettiva.

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Luisanna luglio 20, 2014 @ 6:33 pm

Mia figlia e genero ne hanno guidata una qui a Raleigh, NC. Dicono che e’ un sogno a guidarla. Dato che non ha un motore, ha due cofani…… (Mio genero ha un leasing con una Nissan Leaf che e’ tutta elettrica. e’ silenziosissima…)

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