Agricoltura biologica

Cosa è l’agricoltura naturale: le quattro tecniche del non fare

Conosciamo l'agricoltura del non fare con il metodo Fukuoka

L’agricoltura naturale è un metodo di coltivazione delle terre che nasce intorno agli anni ’40 in Giappone, per intuizione dell’agronomo Masanobu Fukuoka. Anche detto metodo Fukuoka o natural farming, questa coltivazione si è diffusa come l’agricoltura del non fare. In cosa consiste questa tecnica agraria? È un mix tra tecnica di coltivazione naturale e filosofia che si basa sul concetto di lasciare che tutto accada senza intralciare i cicli naturali, limitando l’intervento alle pratiche strettamente necessarie, nel pieno rispetto della Natura e responsabilità del proprio agire su di essa. Alla base della agricoltura naturale ci sono delle regole ben precise: no ad aratura, potatura, diserbanti, concimazioni o trattamenti chimici.

Cosa è l’agricoltura naturale: le quattro tecniche del non fare

Il compito dell’agricoltore in questo caso di basa sulla capacità di osservare e sull’assumersi la responsabilità di agire nel rispetto della natura. Avere rispetto della natura per un agricoltore vuol dire non usare fertilizzanti chimici, raccogliere i frutti e lasciare il resto nell’orto affinché diventi pacciamatura, non apportare modifiche al naturale decorso della coltivazione.

Scopriamo quello che c’è da sapere sull’agricoltura naturale, le origini e la tecnica

Cosa è l’agricoltura naturale?

L’agricoltura naturale si basa sull’osservazione della natura e sull’assunzione di responsabilità del proprio agire. La natura viene lasciata libera di fare il proprio corso e l’intervento dell’uomo è limitato alle pratiche strettamente necessarie che non intralciano i cicli naturali.

L’agricoltura naturale si basa sul rispetto per la natura, per sé stessi e per gli altri, e su quattro principi, detti del non fare: nessuna lavorazione della terra, non arare i campi, non si usano concimi chimici e fertilizzanti, non si devono potare le piante e stralciare le erbacce.

Seguendo queste semplici regole, evitando l’impiego di tecnologie o di prodotti chimici, non si inquina, si migliora il terreno e si rispetta l’ordine naturale.

Metodo di Fukuoka

L’agricoltura naturale è conosciuta anche come metodo di Fukuoka ed è esattamente un insieme di tecniche agricole ideate dall’agronomo giapponese Masanobu Fukuoka intorno al 1940.

Masanobu Fukuoka era uno scienziato giapponese, appassionato di agraria e specializzato in microbiologia  applicata alle patologie delle piante: è lui a fondare il metodo del natural farming, un metodo di coltivazione che nasce da una sorta di “illuminazione filosofica” che mette in dubbio la reale efficacia delle tecniche agronome tradizionali che puntano a mettere l’Uomo nella errata posizione di voler piegare il volere della Natura, che però finisce sempre col predominare.

Abolite tecniche agricole convenzionali e uso di chimici, l’agricoltura naturale si basa però su regole precise, che vanno studiate e capite profondamente.

Le 4 regole dell’agricoltura naturale

I principi di questo metodo sono, NON

  • coltivare
  • concimare
  • sarchiare o diserbare
  • non usare pesticidi
agricoltura naturale
Una tecnica agraria che è anche una visione del mondo e filosofia di vita.

Non coltivare il terreno

La prima regola della natural farming è di non lavorare il terreno: niente aratura.  L’aratura tende infatti a rovinare e impoverire il terreno, perché tende a compattare ancora di più le zolle, uccidendo la microfauna e flora esistenti al suo interno.
Il terreno si area già da solo seguendo il ciclo naturale. Un agricoltore naturale può utilizzare tecniche alternative che non necessitano di smuovere e rivoltare il terreno, come ad esempio

  • la rotazione della coltura,
  • una attenta copertura del suolo con pacciamatura di trifoglio e sfalcio di cereali per proteggere il terreno dall’erosione degli agenti atmosferici.

In più ad arare in maniera naturale il terreno concorrono le stesse radici stesse e la presenza di fauna edafica, che prolifera e arricchisce il terreno di sostanza organica.

Nessuna concimazione

La seconda regola, di importanza fondamentale, è quella di non concimare in nessun modo, né con prodotti chimici né organici.

Secondo Fukuoka “le piante sono sempre nate  e continueranno a nascere indipendentemente dall’intervento umano. A seconda delle qualità di un terreno si genera un complesso ecosistema in grado di ospitare vegetali e animali. Quello che l’uomo può fare è assecondare questa complessità, che genera da sé fecondità e fertilità”.

Il suolo trova nutrimento da solo grazie agli sfalci e alle pacciamature vegetali, il terreno ospita resti vegetali e animali che lo rendono prezioso e ricco di sostanza organica. I campi coltivati con metodo Fukuoka restano ricchi si sostanze anche dopo vent’anni di cicli di coltura.

No diserbanti

Non sono ammesse attrezzature meccaniche o prodotti diserbanti. Le erbacce che nella agricoltura tradizionale vengono immediatamente eliminate, nella natural farming vengono invece contenute tramite l’uso delle pacciamature e di trifoglio bianco.

La filosofia di Fukuoka parte dal pensiero che l’idea di dividere tutto in buono e cattivo non trova spiegazione in Natura dove ogni cosa ha una sua valenza e utilità. Ad esempio, molte piante infestanti che oggi sono immediatamente recise, in realtà sono commestibili oppure sono piante officinali oppure sono ottime piante impollinatrici e quindi ogni erbaccia può avere un ruolo nell’ecosistema naturale.

Non solo le erbacce possono anche fungere da frangivento, possono proteggere dalle gelate o da uccelli, inoltre arricchiscono il terreno. L’importante è tenerle sotto controllo e permettere la convivenza tra orto o frutteto e erbacce.

agricoltura naturale
L’agricoltura naturale si basa su 4 norme da seguire pedissequamente.

Non usare concimi e fertilizzanti chimici

Non utilizzare alcun pesticida chimico perché la dipendenza dal prodotto chimico genera degli squilibri negli ecosistemi tali da rendere le piante più deboli ogni stagione che passa.

Il concetto secondo cui sono vietati i pesticidi chimici, secondo l’agronomo giapponese, è gli insetti nocivi non esistono e la perfezione naturale consente di avere un equilibrio perfetto tra insetti nocivi e antagonisti.

Secondo la natural farming l’uso dei pesticidi altera per sempre l’equilibrio della natura e determina dopo anni la sterilità del terreno. Seguendo le tecniche dell’agricoltura naturale si possono sostituire i pesticidi con altri metodi come ad esempio l’abitudine di seminare una grande varietà di piante stagione dopo stagione, nello stesso terreno seminare insieme cereali, ortaggi, leguminose, fiori, arbusti, alberi da frutto.

Come iniziare a praticare agricoltura naturale

L’agricoltura naturale e anche detta agricoltura del non fare. Quindi alla base della coltivazione vi è di certo quello di non interferire con il naturale ciclo della natura e soprattutto di sapere osservare ciò che accade.

Una delle tecniche per iniziare a coltivare seguendo i dettami dell’agricoltura naturale di Fukuoka è la semina tramite bombe di semi.

  • Si consiglia di utilizzare un impasto a base di argilla e semi vari e di preparare sia palline aia dischetti di semi, da lanciare nel proprio terreno all’inizio della primavera e dell’autunno.
  • Il secondo passo è sfalciare l’erba lasciandola li sul terreno in modo che formi pacciamatura.
  • Poi si osserva e si attende che arrivino le piogge a completare la semina e favorire la germogliazione dei semi più idonei al luogo.

Giardinaggio a casa con metodo naturale Fukuoka

È possibile sperimentare il metodo di coltivazione naturale anche a casa, quando si pratica giardinaggio oppure nell’orto.

Ecco quali sono primi passi:

  • scegliere una parte del proprio terreno o giardino da utilizzare per l’agricoltura naturale, circa 20 o 30 mq
  • seminare il trifoglio bianco che tende a contenere le erbacce
  • trapiantiate inizialmente solo ortaggi estivi come le solanacee (pomodori, melanzane…) e cucurbitacee (melone, zucca, zucchine…)
  • a fine ciclo trapiantate invece ortaggi invernali come il broccolo, i finocchi, il cavolo cappuccio, ma lasciate lo sfalcio di quelli estivi come protezione per il suolo

La rotazione deve essere continua, va ripetuto per due stagioni almeno. Poi piano piano vanno inseriti nuovi ortaggi e la frutta.

I frutteti, in particolare, daranno nuova vita al terreno. Perché l’agricoltore naturale raccoglie la frutta nei tempi di maturazione e seguendo il proprio fabbisogno. Il resto della frutta che cade andrà a concimare il terreno e a propagare il frutteto.

Differenze tra agricoltura naturale e agricoltura biodinamica

A differenza dell’agricoltura naturale, il metodo biodinamico si basa sull’utilizzo di preparati che possano aumentare la forza vitale del terreno, migliorandone qualità e humus. L’agricoltura biodinamica si basa sulla preparazione di un suolo ricco di sostanze nutritive per ottenere prodotti ricchi di sostanze nutritive e per ottenere questi risultati vengono utilizzati i preparati biodinamici, una sorta di medicinale omeopatico che punta a riattivare le qualità del terreno.

Differenze tra agricoltura naturale e agricoltura intensiva

L’agricoltura intensiva è ben lontana dall’agricoltura naturale. Si caratterizza infatti per l’uso tecnologia moderna e metodi di ogni genere che puntano a rendere il più produttivo possibile un terreno agricolo, tramite l’uso di sementi selezionate, macchinari, fertilizzanti, antiparassitari, impianti di irrigazione controllata, protezioni antigrandine, serre.
Insomma un metodo di coltivazione che punta al massimo della produttività in termini di sola quantità ma che con il tempo tende a rendere il terreno povero e privo di sostanze organiche oltre ad avere un impatto nocivo sull’intero ecosistema.

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ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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