Glicine: varietà, coltivazione e cura di questa pianta

di Alessia del 16 agosto 2017

Il glicine è una pianta dai bei colori vivaci, capace di arricchire giardini e balconi. Ecco tutte le indicazioni per coltivarla con successo.

Il glicine è una pianta rampicante ornamentale, che riesce ad espandersi riempiendo ogni angolo e pergolato. La sua presenza regala un tocco provenzale e rustico.

Il nome botanico è in realtà Wisteria ed appartiene alla famiglia delle FabaceaeÈ originaria dell’America e del continente Asiatico, ma oggi la ritroviamo un po’ tutta Italia, dal Nord al Sud.

Glicine: descrizione della pianta

Questa pianta può raggiungere altezze fino a 10-15 metri e necessita di essere tenuta sotto controllo. Anche le radici sono molto vigorose e riescono a rompere pavimentazioni e qualsiasi cosa incontrino. Scegliete bene quindi il luogo dove piantarla.

Ogni fiore  è formato da 5 petali diversi tra loro e va a definire dei meravigliosi grappoli pendenti. Generalmente la fioritura avviene lungo tutta la primavera, ma molto dipende dalla specie e dalle temperature. Le foglie sono di colore verde bronzato e di forma ovale e lanceolata.

Essendo una pianta rampicante, saranno i vari sostegni, inseriti durante la crescita, che andranno a configurare la forma del glicine.

Il fusto cresce aggrappandosi in senso orario o antiorario (dipende dalla varietà di glicine). Qualsiasi elemento presente nelle vicinanze è buono per trovare un appiglio e attorcigliarsi.

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Varietà di glicine

Esistono, come per tutte le piante, diverse varietà che differiscono in alcuni aspetti: nei colori dei fiori (bianchi, rosa, lilla, viola e blu), nell’altezza, nell’evoluzione del tronco intorno al tutore. Vediamone alcune:

  • glicine rosso (Millettia satsuma): di origine australiana, emana un profumo speziato. I fiori sbocciano dall’estate all’autunno e sono di un bel colore rosso-violaceo.
  • Glicine giapponese (W. floribunda): somiglia ad un piccolo albero, ma per ottenere questa forma bisogna legare un ramo al tutore e tenerlo alla larga da altri sostegni e piante. Produce fiori di colore rosaceo che si sviluppano in lunghi grappoli che possono toccare 1 metro di lunghezza.
  • Glicine cinese (Wisteria sinensis): cresce rapidamente ed è utile quando si ha pochissimo tempo per ricoprire mura e recinzioni. Non a caso è la specie maggiormente diffusa. Fiorisce dalla primavera all’estate producendo fiorellini a grappolo, violacei e azzurri. Le foglie hanno una forma ellittica e sono ricoperte da peluria.

fiore glicine

Cura del glicine

Il glicine si adatta a qualsiasi temperatura, sopportando anche il gelo invernale. In questi casi però è sempre meglio proteggere la pianta con dei teli.

Messa a dimora

La messa a dimora deve essere fatta in autunno e in inverno. Il terreno deve essere ricco e drenato. Scegliete una zona soleggiata per fioriture vigorose

Bisogna scavare una buca di 60-80 cm e riempire il fondo con la ghiaia, mescolando con concime e terriccio. Quando piantate il glicine, inserite anche un tutore e poi annaffiate abbondantemente.

Le irrigazioni vanno ripetute con costanza nelle prime settimane per favorire un buon attecchimento. Considerate bene lo spazio che avete intorno, di modo che la pianta non faccia danni.

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Irrigazioni

Le irrigazioni dovranno essere frequenti nei primi anni, quando la pianta è ancora in piena fase di crescita. Poi potranno essere diradate nel tempo.

In ogni caso, in inverno, bisogna ridurle per evitare che il terreno sia sempre bagnato. Si può anche procedere una volta al mese. Le piogge saranno più che sufficienti.

glicine rampicante

Fioritura

Non tutti sanno che i fiori compaiono generosi solo posizionando i rami principali in linea orizzontale e lasciando che quelli più piccoli si espandano in verticale.

Detto questo, bisogna precisare che la fioritura avviene trascorsi circa 8-10 anni se la pianta è stata coltivata a partire dal seme. Se si scelgono le piante provenienti da innesto, si dovranno attendere al massimo 3 anni.

glicine pergolato

Potatura

La potatura del glicine è un’operazione fondamentale per evitare che la pianta raggiunga anche spazi inopportuni. Va eseguita in estate e in inverno. I rami secchi vanno eliminati e bisogna lasciare poche gemme per ramo.

Quando queste operazioni sono fatte in maniera efficace da personale esperto, la potatura si rivela molto semplice. Al contrario, improvvisarsi sul momento, potrebbe solo mettere a rischio la bellezza e la sopravvivenza della pianta.

Glicine: coltivazione in vaso

Per la coltivazione in vaso del glicine bisogna optare per delle varietà specifiche, come la Schiro Kapitan Fuji che produce fiori di colore bianco e raggiunge un’altezza di 6 metri. Parliamo quindi di piante dal portamento molto ridotto, adatte a balconi e verande.

Il vaso deve essere alto e capiente (almeno 50-60 cm di diametro). Il rinvaso può essere fatto nello stesso contenitore, riducendo però chioma e radici.

Glicine: malattie e parassiti

Cerchiamo di capire ora quali eventuali problematiche potrebbe sviluppare questa pianta.

  • Malattie fungine: potrebbe essere soggetta all’attacco di Oidio e Cercospora wisterae.
  • Carie: sempre legata ai funghi.
  • Tumore alle radici e al colletto: viene causata dal batterio Agrobacterium tumefascens.
  • Poco ferro nel terreno: questo causa foglie giallognole.

Chiedete aiuto per capire come intervenire nelle varie situazioni e preferite sempre gli antiparassitari naturali ai prodotti chimici da banco.

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