Forma fisica

No Bra, il movimento contro l’uso quotidiano del reggiseno

Sempre più diffuso il pensiero che il seno libero stia meglio e resti anche più sano e in forma

No Bra o Bra less è un movimento tutto femminile che sempre più si sta diffondendo negli ultimi anni soprattutto in Occidente. Si basa sull’idea che indossare ogni giorno il reggiseno non porti benefici alla salute. Nasce come movimento di autodeterminazione femminile e di appropriazione del potere della donna sul proprio corpo.

No Bra, il movimento contro l’uso quotidiano del reggiseno

Non tutti lo conoscevano prima del lockdown, che ha spinto molti volti femminili, più o meno noti, ad essere testimoni di questa campagna con una nuova consapevole libertà di poter mostrare il proprio seno libero sotto al vestito. E non per puro esibizionismo! Ultimamente il paese europeo con il maggior numero di attiviste No Bra è la Francia. Vediamolo in dettaglio.

Movimento No Bra: cos’è

Il movimento No Bra si basa sullo slogan “abbasso il reggiseno, viva la comodità” che non è solo un vezzo ma che ha profonde radici nella determinazione delle donne di voler essere comode e libere di gestire il proprio corpo.

Crescita del fenomeno in Francia

La pratica è in netta progressione in alcuni paesi e si è evidenziata una crescita di questo comportamento soprattutto durante il lockdown.

Il Paese che più segue lo slogan “Reggiseno? No grazie” è la Francia.

Secondo la ricerca francese Genre, sexualités et santé sexuelle – Polo di Genere, Sessualità e Salute – di IFOP svolta su un campione di 3018 persone maggiorenni, sempre meno donne indossano il reggipetto. Il trend ha subito un forte aumento durante la quarantena forzata, perché molte donne si sono riscoperte libere di vestire in maniera più confortevole.

Dallo studio è emerso che 1 donna su 6 di età intorno ai 25 anni non indossa mai il reggipetto. Un dato che fa pensare a come stia cambiando l’approccio femminile alle costrizioni, anche banali, come quelle che interessano il vestire e il truccarsi (vedi il movimento no make up).

Perché il No Bra

Ciò che spinge una donna moderna e giovane a non indossare il reggiseno, secondo la ricerca, è la necessità di sentirsi comode e libere.

Non è dunque una lotta femminista, ma la necessità di imporre la propria libertà di essere contro la sessualizzazione del seno femminile.

Il seno e la sessualità

Il seno femminile è ancora ritenuto una parte del corpo femminile sessualizzato, ovvero utilizzato per la carica erotica.

A dimostrarlo è il differente parere degli uomini, stessa età, che rispondono alla provocazione No Bra definendo il seno nudo sotto un abito femminile come uno strumento di eccitazione sessuale, un elemento a rischio di aggressione per la donna.

No Bra

Ma a parte la sfera sessuale, il movimento No Bra interessa il comfort e il bisogno di sentirsi a proprio agio sempre. Nascono dunque molte domande in merito:

  • Fa bene non indossare il reggiseno?
  • Quali pro e contro dell’indossare sempre un reggipetto

Fa bene indossare il reggipetto: i pro ed i contro

Molti medici per molti anni hanno difeso l’utilizzo del reggiseno per motivi di salute e bellezza del seno stesso, altri ne hanno difeso un uso corretto per parte della giornata, altri ancora un uso eccessivo anche durante la notte. Molti credono invece che non sia necessario né alla salute né alla bellezza del seno.

Ma vediamo cosa sapere in merito al suo uso.

I pro

  • Per chi ha un seno grande e pesante il reggiseno può dare sollievo. Non va comunque indossato per più di 8 ore al giorno, per dar modo al seno di rilassarsi e respirare.
  • Per chi ha seno abbondante l’uso del reggiseno con spalline ampie permette di far riposare la schiena, su cui grava tutto il peso.
  • Si consigliano reggiseni che non stringano troppo il seno, che deve essere libero di muoversi e adattare i muscoli pettorali ai movimenti quotidiani.

I contro

Sostenuti anche da validità scientifica, ci sono diversi motivi che possono consigliare d’indossare poco o per nulla il reggiseno. Infatti, indossare sempre il reggiseno può:

  • non fare affluire il sangue in maniera corretta. Soprattutto i modelli con ferretto e con imbottiture o molto fascianti tendono a comprimere i vasi sanguigni sul torace e intorno al cuore.
  • causare dolori al torace e disturbi fisici dovuti alla cattiva circolazione di ossigeno nei polmoni, soprattutto se indossato della taglia troppo piccola
  • impedire ai muscoli di lavorare, adagiandosi nelle coppe. Quindi non è vero che il seno è più sodo con un reggipetto, anzi! Lasciarlo libero consente ai muscoli del petto di lavorare autonomamente e mantenersi in forma, restando più tonici.
  • far sudare in maniera eccessiva, causando irritazioni alla pelle, soprattutto se non è un capo in puro cotone. Inoltre il reggiseno intrappola molta sporcizia e può causare prurito e fastidi alla pelle.

No Bra: quando non è praticabile

Vi sono situazioni che non permettono il No Bra. A volte per motivi di rispetto altrui, a volte per motivi di salute o per imporre la propria professionalità, l’uso del reggipetto diventa indubbio.

no bra

Per fare sport

Il seno durante l’attività sportiva è più comodo se tenuto in reggiseni appositi, fascianti e rinforzati.

I reggiseni per la pratica sportiva permettono di muoversi in libertà, di tutelare il proprio seno e di eseguire l’attività sportiva nel migliore dei modi, senza doversi preoccupare del seno.

Il movimento No Bra nelle sue forme più radicali sceglie anche di allenarsi senza, ma questo potrebbe risultare davvero scomodo e non più confortevole, come la filosofia iniziale del movimento.

Durante l’attività sportiva il peso del seno, soprattutto se abbondante, può infatti avere effetti negativi su schiena e cervicale e può causare microtraumi ai tessuti del seno.

Per lo sport sono in commercio reggiseni in cotone o tessuto tecnico che permettono una buona traspirazione e che siano morbidi come in una seconda pelle.

Nei luoghi pubblici o religiosi

Vi sono luoghi e situazioni in cui non è possibile presentarsi senza il reggiseno per non mancare di rispetto e per il ruolo professionale che si svolge.

Sono ad esempio:

  • luoghi di culto, dove non è consentito a nessuno, di nessun sesso, di presentarsi in abbigliamento non adeguato, ancor meno a seno in mostra.
  • alcuni luoghi di ricezione come scuole, università, poli ospedalieri, dove è richiesto un certo rigore nell’abbigliamento.
  • uffici e luoghi pubblici dove anche l’abito richiede una certa disciplina per entrambe i sessi.

Durante la gravidanza e l’allattamento

Una fase della vita in cui diventa necessario indossare un reggiseno è di certo durante il termine della gravidanza e l’allattamento.

In questi mesi infatti il seno diventa molto gonfio, a volte anche dolorante, e cresce anche 3 volte del suo peso naturale. Si consiglia dunque di indossare un reggiseno in morbido cotone anallergico, senza ferretti che possa accompagnare in questo delicato periodo della maternità. Esistono poi comodi modelli con coppe sganciabili fatti apposta per l’allattamento.

Giornata dei No Bra: il 13 ottobre

Il 13 ottobre si celebra il No Bra Day, già da 16 anni. È stata scelta una giornata di ottobre in coincidenza con il mese della prevenzione del cancro al seno.

Il significato del No Bra Day infatti non è solo di liberazione femminista, ma ha uno scopo nobile: incoraggiare le donne a partecipare a regolari screening per la prevenzione dei tumori.

Durante la giornata, il movimento sfila indossando magliette bianche e sotto niente reggipetto.

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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