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Pesticidi neonicotinoidi dannosi per api ma anche per gli uccelli

Non solo api e insetti impollinatori, ma anche diverse specie di uccelli sarebbero vittima dei  micidiali neonicotinoidi presenti nei pesticidi utilizzati in Europa e nel resto del Mondo. È questo l’allarme lanciato da Greenpeace che recentemente ha ribadito l’importanza di mettere al bando queste sostanze chimiche già responsabili del preoccupante calo delle api nel Vecchio Continente e in Nord America.

Pesticidi neonicotinoidi dannosi per api ma anche per gli uccelli

Dopo la campagna in difesa della api, infatti, Greenpeace ha diffuso i risultati di uno studio scientifico commissionato all’American Bird Conservancy che ha analizzato l’impatto dei pesticidi neonicotinoidi su tutta la catena alimentare.

I risultati sono a dir poco allarmanti: i neonicotinoidi, infatti, risulterebbero altamente tossici, persistenti e solubili soprattutto negli ecosistemi acquatici, con evidenti ripercussioni sulla salubrità dei terreni e su tutta la fauna, vertebrata e non, che si nutre degli organismi presenti nell’acqua.

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Oltre gli insetti responsabili dell’impollinazione, dunque, anche gli uccelli e i piccoli mammiferi risulterebbero danneggiati da questa contaminazione; secondo il rapporto, infatti, un solo chicco di mais tossico sarebbe in grado di uccidere un piccolo uccello o causare malattie negli esemplari più grandi. E il rischio è praticamente inevitabile visto che la principale causa dell’inquinamento da neonicotinoidi dei terreni agricoli è causato proprio dalla contaminazione degli ambienti acquatici causata dagli scarichi agricoli.

Urge dunque la messa al bando di queste sostanze e l’appoggio di tutti i paesi europei alla proposta dello scorso 15 marzo di rendere illegali l’utilizzo dei neonicotinoidi in agricoltura, soprattutto per quanto riguarda il trattamento delle sementi.

A ciò, sottolinea Greenpeace, dovrà aggiungersi un  adeguato piano di finanziamento per la ricerca e l’applicazione di pratiche agricole alternative e sicure su larga scala.

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Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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