Risparmio energetico

Ponti termici: 5 modi per trovarli senza termocamera

In un caldo pomeriggio estivo, mentre lavori in un cantiere, ti rendi conto che l’efficienza energetica dell’edificio potrebbe essere compromessa da un errore comune ma spesso trascurato: i ponti termici. Questi punti critici non solo influiscono sul comfort abitativo ma possono anche aumentare significativamente le bollette energetiche. Ma come puoi identificarli senza l’ausilio di costose termocamere?

Ponti termici: 5 modi per trovarli senza termocamera

Che cosa sono i ponti termici

I ponti termici sono zone in cui l’isolamento termico di un edificio è interrotto, causando dispersione di calore. Si verificano principalmente in corrispondenza di elementi strutturali come travi, pilastri e giunzioni tra pareti e solai.

  • Lambda (λ): 0,032-0,040 W/mK per un buon isolante
  • Trasmittanza U: < 0,3 W/m²K per edifici efficienti
  • Costo medio: 20-40 €/m² per interventi correttivi

Come riconoscerli senza termocamera

Sebbene una termocamera sia lo strumento ideale per individuare i ponti termici, esistono metodi alternativi. Osservare l’edificio durante diverse stagioni può rivelare molto. In estate, le zone più calde delle pareti possono indicare un ponte termico, mentre in inverno, potrebbero formarsi condense o macchie di muffa.

Un ponte termico ben nascosto può essere individuato osservando la formazione di condense o muffe.

Altri segni rivelatori includono differenze di temperatura percepibili al tatto e la presenza di umidità in corrispondenza di giunzioni strutturali.

Strumenti alternativi per l’individuazione

Al di là dell’osservazione visiva, l’uso di strumenti come igrometri o termometri a infrarossi può aiutare a identificare le aree problematiche. Questi strumenti sono più accessibili rispetto alle termocamere e possono fornire dati utili.

Esistono anche software di simulazione termica che, sebbene più complessi, possono essere utilizzati in fase progettuale per prevenire la formazione di ponti termici.

Interventi per la correzione

Una volta identificati, i ponti termici possono essere corretti con interventi mirati. L’applicazione di cappotti termici esterni o l’uso di materiali isolanti come il sughero possono ridurre significativamente la dispersione termica.

In alternativa, l’impiego di materiali riciclati e innovativi può offrire soluzioni sostenibili e efficienti. È essenziale pianificare con attenzione l’intervento, possibilmente sotto la guida di un tecnico qualificato.

Quando rivolgersi a un tecnico

Se i ponti termici sono diffusi o se l’edificio presenta problemi di efficienza energetica significativi, è consigliabile rivolgersi a un professionista. Un tecnico abilitato può effettuare un’analisi dettagliata e proporre soluzioni personalizzate, tenendo conto delle normative vigenti come quelle UNI e delle certificazioni energetiche.

Inoltre, ricordati che gli interventi di miglioramento energetico possono beneficiare di detrazioni fiscali, che nel 2026 possono arrivare fino al 65% delle spese sostenute.

Fonti

Fonte Documento o Studio Anno
ENEA Guida all’efficienza energetica 2023
ANIT Manuale sui ponti termici 2022
Normativa UNI UNI TS 11300-1: Prestazioni energetiche degli edifici 2021

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Ultimo aggiornamento il 28 Luglio 2026 da Rossella Vignoli

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Federica Ermete

Nata a Busto Arsizio nel 1982, dopo il diploma si trasferisce a Cremona – dove vive tutt’ora – per conseguire la laurea in ambito umanistico. Sia per formazione professionale che per passione personale, i suoi ambiti di specializzazione sono l’alimentazione, la salute, il fitness di cui è appassionata anche nella vita quotidiana, ed il benessere naturale. Collabora con entusiasmo con la redazione di Tuttogreen dal giugno 2020.

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