Salute naturale

Stai ripensando al tuo rapporto con l’alcool e al tuo modo di bere? Attenzione a questi 5 segnali

Bere è sociale, culturale, quotidiano. Ma ci sono segnali silenziosi che indicano quando è il momento di fermarsi e riflettere.

In Italia bere è quasi un gesto automatico: un bicchiere di vino a tavola, lo spritz dell’aperitivo, la birra con gli amici. Fa parte della nostra cultura, della socialità, persino della tradizione. Eppure, sempre più persone iniziano a chiedersi: sto bevendo per piacere o per abitudine? Secondo diverse ricerche internazionali, il problema non è solo quanto si beve, ma come e perché. Esistono infatti alcuni segnali morbidi, spesso sottovalutati, che indicano quando il rapporto con l’alcol merita una riflessione, anche senza arrivare a situazioni estreme o patologiche. Ecco 5 segnali da osservare per capire se stiamo iniziando a esagerare.

Stai ripensando al tuo rapporto con l’alcool e al tuo modo di bere? Attenzione a questi 5 segnali

1️⃣ Pensi spesso al bere, anche quando non stai bevendo

Se vi capita di chiedervi spesso: Stasera bevo o no? Solo un bicchiere o due? Meglio vino o cocktail? A che ora inizio… o smetto?, non è tanto il bere in sé ad essere il segnale, quanto lo spazio mentale che occupa.

Gli studi sul comportamento mostrano che quando una sostanza diventa oggetto di pianificazione frequente, può trasformarsi in un’abitudine automatica più che consapevole.

👉 In pratica, non è solo il bere in se, ma il pensare al bere.

2️⃣ Hai già provato a ridurre, senza riuscirci davvero

Molti lo fanno a gennaio, dopo le feste, o dopo un periodo intenso, con questi buoni propositi:

  • Da lunedì bevo meno
  • Solo nel weekend
  • Niente alcol durante la settimana

Se però questi buoni propositi saltano regolarmente, vale la pena fermarsi un attimo. Le ricerche mostrano che la difficoltà a ridurre, anche temporaneamente, è uno dei segnali più affidabili di un rapporto poco equilibrato con l’alcol.

In questo senso, iniziative come il Dry January o periodi alcol-free non servono a etichettarsi, ma a osservarsi.

3️⃣ Non sai davvero quanto bevi

Molte persone sottostimano il consumo reale di alcol, soprattutto quando:

  • si beve a piccoli bicchieri
  • si riempie il calice più volte
  • si beve durante eventi sportivi o cene lunghe

Secondo studi europei, la percezione soggettiva del consumo è spesso molto diversa da quella reale.

Un esercizio semplice (e rivelatore) è annotare per una settimana cosa e quanto si beve, senza giudizio. Spesso il numero finale sorprende.

4️⃣ Usi l’alcool per rilassarti o sopportare le situazioni

Un bicchiere può servire per staccare dopo una giornata stressante, per rilassarsi la sera, o per affrontare una cena sociale, m anche spegnere i pensieri prima di dormire.

Tutto questo è molto comune, ma quando l’alcol diventa lo strumento principale per gestire stress, ansia o noia, il rischio è che sostituisca strategie più sane.

La ricerca mostra che, nel lungo periodo, l’alcol:

  • peggiora la qualità del sonno
  • aumenta l’ansia
  • rende più difficile rilassarsi senza di esso

5️⃣ Sentirsi in colpa o stare sulla difensiva quando se ne parla

Un segnale spesso ignorato è la reazione emotiva:

  • fastidio se qualcuno commenta quanto hai bevuto
  • giustificazioni automatiche
  • senso di colpa il giorno dopo
  • bisogno di minimizzare come ad esempio dirsi che tutti bevono così

Quando il tema suscita disagio, vale la pena ascoltarlo. Non come accusa, ma come campanello di consapevolezza.

Cosa dice la scienza sull’alcool

Le principali ricerche internazionali concordano su alcuni punti chiave:

  • non esiste una quantità di alcol completamente priva di rischi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, non esiste un livello di consumo di alcol che possa essere considerato completamente privo di rischi per la salute. Anche il consumo lieve può avere effetti negativi sul corpo e aumentare il rischio di malattie nel lungo periodo. (Fonte: No level of alcohol consumption is safe for our health, OMS)
  • anche il consumo moderato può avere effetti su sonno, fegato e salute mentale. Un rapporto epidemiologico dell’Istituto Superiore di Sanità italiano afferma che il consumo dannoso di alcol è responsabile di oltre 2,6 milioni di decessi all’anno nel mondo e costituisce uno dei principali fattori di rischio di mortalità e malattie croniche. (Fonte: Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia, ISS)
  • ridurre l’alcol migliora energia, umore e concentrazione già dopo poche settimane. Alcuni studi epidemiologici hanno trovato associazioni tra un consumo moderato di alcol e una riduzione del rischio di alcune malattie cardiovascolari, ma la relazione è complessa e controversa. La scienza contemporanea mostra che tali benefici sono difficili da isolare e che nessun tipo di bere può essere considerato completamente salutare. (Fonte: Health Risks and Benefits of Alcohol Consumption, 2000, Alcohol Resources Health)
  • Consumo e rischio di cancro. Numerose valutazioni scientifiche indicano che il consumo di alcol è un fattore di rischio per diversi tipi di tumore, tra cui il cancro al seno nelle donne. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro classifica le bevande alcoliche come carcinogeni di gruppo 1 (ovvero con evidenza sufficiente di causare cancro negli esseri umani).  (Fonte: Alcohol Consumption and Cancer Risk, Nutrition and Cancer, 2011)
  • Disturbi legati all’abuso e dipendenza. I dati globali mostrano che circa 400 milioni di adulti soffrono di disturbi correlati all’uso di alcol, mentre oltre 200 milioni vivono con una forma di dipendenza da alcol. Questi numeri sottolineano l’importanza di cogliere segnali precoci di un rapporto poco equilibrato con l’alcol. (Fonte: Alcohol Prevention Day 2025, Epicentro)

Sempre più persone scelgono un approccio di bere consapevole, senza estremismi.

I segnali e cosa significano

Segnale Cosa significa Perché è importante
Pensi spesso all’alcol Il bere occupa spazio mentale anche quando non stai bevendo Indica che l’alcol sta diventando un’abitudine automatica, non più solo una scelta
Hai provato a ridurre senza riuscirci I tentativi di bere meno durano poco o falliscono La difficoltà a limitarsi è uno dei primi segnali da ascoltare
Non sai davvero quanto bevi Sottovaluti bicchieri, quantità o frequenza La percezione del consumo è spesso diversa dalla realtà
Usi l’alcol per rilassarti o affrontare situazioni Bevi per gestire stress, ansia, noia o socialità Nel tempo può peggiorare sonno, umore e benessere
Ti senti in colpa o difensivo Provi disagio quando qualcuno parla del tuo bere Le reazioni emotive sono segnali chiave di consapevolezza

Come ridurre senza stravolgere la vita

✔ Alterna alcol e bevande analcoliche
✔ Scegli giorni “senza” a settimana
✔ Bevi più lentamente
✔ Mangia sempre insieme all’alcol
✔ Trova rituali alternativi per rilassarti
✔ Ricorda: non devi giustificarti con nessuno

Conclusione

Bere fa parte della nostra cultura, ma la consapevolezza fa parte della salute. Riconoscere questi segnali non significa demonizzare l’alcol, ma riprendere il controllo delle proprie scelte. A volte, ridurre non è una rinuncia: è un atto di cura.

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Ultimo aggiornamento il 3 Gennaio 2026 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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