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Sacchetti di plastica, c’è chi li rimpiange

Pur se la soppressione degli shopper di plastica trova consensi quasi unanimi, c’è chi invece ne sottolinea i lati negativi. Come una ricerca condotta da Sterling Burnett del National Center for Policy Analysts, la quale addirittura afferma che vietare l’uso dei sacchetti di plastica non aiuterebbe l’ambiente più di tanto.

Sacchetti di plastica, c’è chi li rimpiange

I ricercatori citano qualche esempio: a San Francisco, i sacchetti sono stati vietati nel 2007, ma la spazzatura ed i relativi costi di smaltimento sono aumentati del 78%. Los Angeles, che ha introdotto il divieto nel 2011, ha visto i costi e la quantità di rifiuti aumentare del 5,9%. Stessa storia a Brownsville, altra città che ha abolito i sacchetti nello stesso anno e che lamenta un aumento nei costi di raccolta della spazzatura.

Il National Center for Policy Analysts contesta anche gli shopper riciclabili che li hanno sostituiti. Motivo? Sono prodotti con materiali che richiedono un maggiore uso di energia e quando vengono gettati via costa molto di più smaltirli.

E in Italia? Non sono ancora disponibili dati ufficiali (qualora fossero invece disponibili, fateci cortesemente sapere): noi per il frattempo non li rimpiangiamo di certo. E voi?

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Luca Scialò

Nato a Napoli nel 1981 e laureato in Sociologia con indirizzo Mass Media e Comunicazione, scrive per TuttoGreen da maggio 2011. Collabora anche per altri portali, come articolista, ghost writer e come copywriter. Ha pubblicato alcuni libri per case editrici online e, per non farsi mancare niente, ha anche un suo blog: Le voci di dentro. Oltre alla scrittura e al cinema, altre sue grandi passioni sono viaggiare, il buon cibo e l’Inter. Quest’ultima, per la città in cui vive, gli ha comportato non pochi problemi. Ma è una "croce" che porta con orgoglio e piacere.

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