Greentech

MAS: tecnica di selezione piante da marcatori

La selezione assistita da marcatori per migliorare le piante

Negli ultimi anni, quando si parla di agricoltura e genetica, il dibattito si accende subito: OGM sì o no? In realtà esiste una tecnica molto meno controversa, già ampiamente utilizzata, che lavora sul DNA senza modificarlo: si chiama MAS, selezione assistita da marcatori.

MAS: tecnica di selezione piante da marcatori

La MAS è uno strumento moderno di miglioramento genetico che permette di ottenere piante più resistenti, produttive e adattabili, senza introdurre geni esterni e senza creare organismi geneticamente modificati. In questo articolo spieghiamo cos’è davvero la MAS, come viene applicata in agricoltura, quali risultati permette di ottenere e perché non va confusa con la tecnica OGM, nonostante entrambe usino conoscenze avanzate sul DNA.

Cos’è la tecnica di selezione assistita da marcatori (MAS)

Al di là dell’ingegneria genetica sui semi, per ottenere prodotti OGM, che continua a dividere e suscitare aspre critiche, il mondo delle biotecnologie che opera per il miglioramento genetico delle piante è molto più ampio e comprende anche tecniche efficaci, non nocive per l’ambiente e la salute dell’uomo.

Tra queste vi è la MAS (selezione assistita da marcatori), strumento che mantiene un approccio convenzionale di selezione e incrocio delle piante e va oltre il lavoro di ‘taglia-e-cuci del DNA’ dell’ingegneria genetica, ricorrendo a tecnologie avanzate di marcatura molecolare per agevolare gli incroci e conferire i tratti desiderati nelle nuove varietà.

Rispetto agli OGM, i cui risultati, oltre a tutti i contro (si tratta di piante brevettate considerate da parte del mondo scientifico come pericolose per la salute dell’uomo e dell’ambiente), sono limitati esclusivamente all’ottenimento di una maggiore tolleranza agli erbicidi e resistenza agli insetti, la MAS, conosciuta anche come smart breeding:

  •  rispetta la barriera tra le specie,
  • è più sicura,
  • non richiede adattamenti legislativi, affronta questioni varie e complesse (dalla resistenza alla siccità all’adattamento ai cambiamenti climatici)
  • risponde pienamente alle esigenze degli agricoltori, coinvolgendoli e sfruttando la loro secolare sapienza.

La MAS o selezione assistita da marcatori è dunque una tecnica di miglioramento genetico utilizzata in agricoltura per creare nuove varietà di piante con caratteristiche utili, come maggiore resistenza a malattie, migliore resa, maggiore tolleranza a siccità o salinità.

Invece di guardare direttamente il tratto visibile (come si faceva un tempo con la selezione tradizionale), i ricercatori cercano nel DNA della pianta i cosiddetti marcatori, delle  piccole sequenze di DNA legate a un tratto desiderato, come ad esempio un gene che conferisce resistenza.

Usano questi marcatori come indicatori affidabili per sapere se una pianta porta il gene giusto — senza dover aspettare che cresca e mostri il carattere a vista.

Con questi test, possono scegliere e incrociare le piante migliori in modo più rapido ed efficiente rispetto alla selezione tradizionale.

👉 In pratica: piuttosto che guardare una pianta adulta e sperare che abbia il tratto giusto,
si analizza il DNA fin dalle prime fasi, così si può decidere subito quali piante incrociare.

Perché è utile e cosa permette

La MAS ha alcuni vantaggi pratici:

Accelera la selezione rispetto ai metodi tradizionali perché non serve aspettare che la pianta cresca completamente
È più precisa: identifica direttamente il materiale genetico associato alla caratteristica voluta
Aiuta a ottenere varietà con tratti complessi o difficili da osservare direttamente come la resistenza alle malattie o a condizioni climatiche estreme
Mantiene la variabilità genetica delle piante e non altera la specie di base

Esempi concreti sono le varietà di riso più resistenti alla siccità o alle inondazioni, la selezione di una varietà di frumento con migliori qualità nutritiv, oppure l’identificazione di piante più tolleranti agli stress ambientali.

MAS vs OGM: le differenze principali

È qui che spesso sorgono dubbi, quindi ecco una spiegazione chiara.

Come viene fatta la MAS

  • Non si introducono geni estranei alla pianta.
  • Si lavora solo con l’incrocio tra piante della stessa specie o tra varietà già compatibili.
  • Si usa l’informazione genetica solo per scegliere quali piante incrociare.

👉 Il DNA finale non è modificato artificialmente e si tratta di variazioni che già esistono nella specie.

Come vengono fatti gli OGM

Si inseriscono nel DNA geni provenienti da altre specie, anche molto diverse. Il genoma della pianta viene alterato con tecniche di ingegneria genetica per conferire nuovi tratti.

Queste modifiche non avvengono tramite incrocio naturale ma tramite strumenti molecolari, come ad esempio inserendo sequenze da batteri o altre piante.

👉 Per questo gli OGM vengono regolati in modo molto diverso e spesso con restrizioni legislative.

In parole semplici…

Caratteristica Selezione assistita da marcatori (MAS) Piante OGM
Tipo di intervento Selezione genetica guidata da analisi del DNA Ingegneria genetica diretta
Introduzione di geni esterni No Sì, anche da specie non imparentate
Metodo di ottenimento Incroci naturali tra varietà compatibili Inserimento artificiale di geni in laboratorio
Modifica diretta del DNA No
Origine delle caratteristiche Già presenti nel patrimonio genetico della specie Nuove caratteristiche introdotte artificialmente
Precisione della selezione Alta, grazie ai marcatori molecolari Alta, ma con intervento diretto sul genoma
Tempi rispetto alla selezione tradizionale Più rapidi Variabili
Regolamentazione normativa Simile alla selezione tradizionale Molto stringente
Accettazione pubblica Generalmente alta Spesso controversa
Esempi di obiettivi Resistenza a malattie, siccità, stress ambientali Resistenza a erbicidi, insetti, produzione di nuove proteine

Dove è utilizzata

Questa biotecnologia innovativa vira verso l’agricoltura ecologica, ed è capace di affrontare le esigenze della produzione e la grande sfida del cambiamento climatico, senza comportare rischi per l’uomo e l’ecosistema.

Non si persegue quindi il miglioramento fine a se stesso, perché i coltivatori vengono chiamati a partecipare allo sviluppo di nuove varietà regionali e locali, che si adattino alle condizioni del posto.

Ad oggi la MAS ha ottenuto risultati notevoli in varie aree del mondo. Alcuni esempi:

  • è stata utilizzata dagli agricoltori per combattere i patogeni del riso (ruggine delle foglie, brusone ecc.) e aumentare la sua tolleranza alla siccità, alle inondazioni e alla salinità.
  • nell’India settentrionale ha agevolato la coltivazione di una varietà redditizia di miglio
  • In Sudan ha permesso di fronteggiare la minaccia di una pianta infestante, la striga, nei campi di sorgo
  • in Nigeria e Tanzania è riuscita a selezionare una varietà dimanioca resistente al disastroso virus del mosaico, che può compromettere dal 20% al 90% della produzione
  • nell’America settentrionale ha facilitato la resistenza ai funghi da parte della coltura del frumento.
  • le varietà di grano con alto contenuto proteico, e quelle di riso con migliori qualità di cottura
  • per aumentare le concentrazioni di microelementi in diverse colture

Benefici della MAS

La MAS permette di risolvere tale inconveniente poiché, una volta che scoperta una sequenza genetica sempre correlata a un determinato tratto, si isola il marcatore che la definisce (ad esempio la resistenza alle malattie), e non si ha più bisogno della verifica sul campo attraverso l’osservazione della nuova generazione di piante incrociate.

Per sapere subito se quest’ultime hanno ereditato o no il tratto in questione, basta infatti cercare la presenza del marcatore con un semplice test del DNA.

Rispetto all’ingegneria genetica, che trasferisce o trasforma del materiale genetico isolato (spesso estraneo) nel genoma delle piante, durante il processo di selezione assistita da marcatori non si altera il DNA e non viene introdotto nessun novo gene, poiché si procede coi tradizionali incroci, resi molto più veloci e accurati.

Ampiamente diffusa negli ultimi anni, grazie alla riduzione dei costi (che restano comunque molto elevati), al miglioramento dell’efficienza e agli sviluppi tecnologici, attualmente lo smart breeding è applicato con successo a una vasta gamma di colture fondamentali per l’alimentazione mondiale, quali riso, frumento, sorgo, orzo, fagioli, ceci, patate, mais manioca e arachidi.

Le varietà agricole resistenti ottenute con questa tecnica si sono rivelate più efficaci nel fronteggiare gli stress biologici (virus, funghi, batteri, erbe infestanti e insetti), rispetto a quelle prodotte con metodi convenzionali.

La MAS consente infatti di accelerare lo sviluppo di nuove varietà, grazie a un metodo unico di combinazione dei tratti che permette di ottenere una resistenza duratura sia alle malattie, che ai parassiti.

D’altro canto, la selezione assistita da marcatori sembra rispondere con successo anche agli stress fisici e chimici (siccità, allagamenti, eccesso di salinità), ossia a quei problemi accentuati dal cambiamento climatico, che minacciano oggi più che mai la produzione sostenibile del cibo.

In importanti colture come frumento, soia, orzo, broccoli, mais e arachidi, lo smart breeding ha dimostrato di poter migliorare anche i tratti relativi alla qualità.

Sempre in tempi recenti, la MAS ha permesso di sfruttare l’elevato potenziale dei geni derivati da varietà selvatiche e locali, poiché grazie ai marcatori molecolari si riesce a lavorare con precisione su piccoli settori del genoma di queste varietà, mantenendo alte rese.

Lo sbloccamento della reale ricchezza genetica tramite questa tecnica, ha consentito così di selezionare tratti migliori in una ampia gamma di colture, in modo da ottenere, per esempio, alte rese per riso e pomodori, o proteine di alte qualità nel mais.

Non da ultimo, merita poi una citazione il miglioramento genetico partecipativo, ossia quel modello di selezione e miglioramento genetico che combina i metodi scientifici con la sapienza e l’esperienza degli agricoltori.

Conclusione

La MAS è una modalità moderna ed efficiente di selezione delle piante che sfrutta la conoscenza del DNA per accelerare e rendere più precisa la scelta delle piante con tratti desiderati, senza creare piante geneticamente modificate, come accade negli OGM.

Se vuoi, posso anche darti esempi concreti di piante ottenute con MAS oppure spiegarti come si svolge passo per passo in un laboratorio o in un programma di miglioramento varietale! 👉 vuoi quella spiegazione?

Questa è una tecnica poco costosa e veloce, adatta a selezionare varietà adatte a livello locale e capaci di soddisfare le esigenze dei coltivatori, chiamandoli direttamente in causa.

Altro sull’agricoltura

Potrebbe interessare anche:

Ultimo aggiornamento il 21 Gennaio 2026 da Rossella Vignoli

Iscrivetevi alla newsletter di Tuttogreen.it per rimanere aggiornati sulle ultime novità.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
×