Un videogioco sull’educazione ambientale per i bambini: Ciclania

di Marco Grilli del 23 aprile 2015

Si può imparare anche giocando. Lo dimostra Ciclania, un videogioco sull’educazione ambientale, rivolto alle scuole elementari e realizzato dai ricercatori del centro Tekit dell’Università di Santo Tomás a Santiago del Cile.

Si tratta di una rappresentazione virtuale del nostro pianeta,  dove i bambini possono scoprire gli effetti del cambiamento climatico e capire le sfide future della società globale, chiamata ad affrontare e risolvere collettivamente un problema che riguarda tutta l’umanità. Perché la Terra è la nostra casa e solo se impareremo a curarla e rispettarla potrà continuare a essere sana e accogliente.

Il messaggio del videogioco progettato per gli studenti è chiaro: nel nostro mondo gli esseri umani rappresentano solo una maglia di una rete di relazioni che per coesistere richiedono un equilibrio. Equilibrio che è stato rotto da un modello di sviluppo non sostenibile, che deve ora radicalmente cambiare le sue forme di produzione e consumo per riuscire a ripristinarlo. In ballo c’è il  futuro delle nuove generazioni.

I protagonisti di questo innovativo ed educativo videogame sono tre bambini, Ian, Migue e Flo, che sotto la guida della scienziata Valentina compiono esperienze in cinque differenti scenari (campagna, spiaggia, foresta, città industriale e città dei consumi, chiamata Egopolis), per riuscire a risolvere varie situazioni critiche generate dallo squilibrio del nostro modo di produrre e consumare.

All’interno di questo videogioco sull’educazione ambientale l’immancabile cattivo di turno è rappresentato dal robot del consumo chiamato “Consubot”, che tende a sfruttare le risorse in modo irresponsabile. Nel corso dei 20 schemi in cui si suddivide il gioco i piccoli studenti possono però contrastarlo, perché imparano a individuare e a modificare  le attività umane, i modi di produzione e gli stili di consumo a più alto impatto ambientale, responsabili del cambiamento climatico che sta minacciando il futuro dell’umanità.

gioco sull'educazione ambientale

La schermata iniziale di questo gioco ambientale

Il team di ricercatori di Tekit è composto da professionisti (di nazionalità cilena, argentina e panamense) attivi in diversi settori, dediti allo sviluppo di strumenti tecnologici atti a migliorare la qualità dell’istruzione. I contenuti di questo videogioco dalla grafica ben curata  sono rigorosamente scientifici  e permettono di approfondire diversi aspetti (il cambiamento climatico, la disponibilità di acqua dolce, il ciclo dell’azoto, l’acidificazione degli oceani, la perdita della biodiversità e il consumo del suolo) che rappresentano le principali emergenze ambientali del nostro tempo.

Insegnanti e studenti, che grazie a Ciclania possono usufruire di tutta una serie di strumenti tecnologici utili alla didattica, sono chiamati quindi  a collaborare proficuamente per introdurre il tema della sostenibilità in classe. Un’attività fondamentale per sensibilizzare le giovani generazioni su questo aspetto così importante e delicato, tesa a dimostrare che è possibile invertire la rotta per garantire un futuro migliore. Perché il cambiamento sarà impossibile senza la partecipazione consapevole di tutti i cittadini, chiamati a modificare le loro abitudini che vanno in senso inverso allo sviluppo eco-sostenibile.

Ciclania ha già ottenuto diversi riconoscimenti in Cile. Certi strumenti sarebbero estremamente utili anche nelle nostre aule, proprio ora che si inizia a parlare, con estremo ritardo, della necessità dell’insegnamento scolastico dell’educazione ambientale.

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