2 metri per 1 grado: questo l’innalzamento del mare rispetto all’aumento della temperatura

di Claudio Riccardi del 1 ottobre 2013

La tendenza pare essere ormai irreversibile: “Il livello medio globale del mare è stato in costante aumento per tutto il secolo passato ed è previsto che continui a salire fino alla fine di questo secolo e oltre il 2100 a meno che l’attuale tendenza della temperatura globale media non venga invertita”. Parole che fanno riflettere quelle che hanno aperto il rapporto dell’istituto tedesco di climatologia Potsdam Institute for Climate Impact Research.

L’indagine ha raggiunto le colonne della rivista di settore Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas). Incrociando i dati storici con le simulazioni al computer di fattori come lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte di Groenlandia e Antartide e l’espansione termica degli oceani dovuta alle temperature più elevate, i climatologi tedeschi sono giunti alla conclusione che l’innalzamento del livello del mare che possiamo aspettarci nel prossimo futuro è di 2,3 metri per ogni grado di temperatura in più.

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Una tendenza che si protrarrà per diversi decenni a venire, con un’inerzia ben superiore ai peraltro modesti impegni presi dai paesi responsabili della maggior quota di emissioni di gas serra. Le concentrazioni di CO2 in atmosfera non diminuiscono semplicemente diminuendo o anche eliminando del tutto le emissioni del gas in questione.

Purtroppo gli effetti dei cambiamenti dovuti alle attività umane sono assai persistenti. Lo studio del Potsdam Institute sottolinea che il livello dei mari resterà alto probabilmente per molto tempo con conseguenze negative non solo per le popolazioni che vivono sulla costa.

FOCUS: Per chi non crede allo scioglimento dei ghiacci, ecco questo video!

Un importante contributo dovrebbe essere atteso anche dallo scioglimento delle calotte di ghiaccio in Groenlandia e Antartide. La perdita di questi strati di ghiaccio continuerà a contribuire all’innalzamento del mare per millenni a venire. Secondo gli scienziati del Potsdam l’impatto maggiore dell’innalzamento del mare sarà una maggiore distruttività delle tempeste. Ma non si può stabilire ora quando nè con quale intensità.

Di fronte a questo quadro poco confortante, occorre che l’uomo degli anni 2000 dedichi energie e investimenti per le strategie di adattamento, per affrontare quegli impatti che, anche se il mondo diventasse “carbon neutral” da domani, sarebbero comunque inevitabili. Se non facciamo nulla, il prezzo da pagare in termini di conseguenze sarà salatissimo.

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