Come ti converto la fabbrica in una eco-scuola

di Arianna Zizzi del 12 maggio 2015

Nel comune francesce di Boulogne-Billancourt situato nel dipartimento dell’Hauts-de-Seine nel nord della Francia, è in corso un ambizioso progetto per far sì che la scuola diventi bio. Più precisamente, un noto architetto francese di nome Chartier Dalix ha aderito ad un interessante progetto edilizio che vede un ex fabbrica della Renault trasformarsi in una scuola totalmente ecologica.

L’idea è quella di fare in modo che lo spazio dell’ex fabbrica, in base ai principi della bioedilizia, venga trasformato al fine di consentire anche la ricrescita della flora locale.

In conseguenza di ciò, è previsto anche un recupero di tipo faunistico. Gli animali infatti, in seguito ad un ripristino della flora naturale, dovrebbero essere naturalmente attratti ed quindi stanziarsi in quest’area.

L’edificio sarà caratterizzato dalla presenza di un tetto verde che scende fino ad estendersi su tutta la scuola ad ogni livello.

Su questi spazi verdi è prevista la reintroduzione della vegetazione indigena con un possibile ritorno della fauna avicola. Le aule saranno disposte tutt’attorno all’edificio con gli spazi di studio e di gioco in dolce transizione.


Le note positive di questo progetto sarebbero tante. Innanzitutto tale area consentirebbe di mettere a disposizione degli studenti un ampia zona verde in mezzo allo smog cittadino e in secondo luogo ciò permetterebbe agli alunni di entrare direttamente in contatto con un reale ecosistema.

Infatti, negli ultimi decenni abbiamo assistito ad un progressivo allontanamento dei ragazzi dagli ambienti naturali con una conoscenza esclusiva degli ambienti antropizzati. Lo studio di piante e animali conseguentemente è diventato puramente teorico e il più delle volte i giovani non hanno un idea concreta degli argomenti di studio trattati.

Quindi tale progetto consentirebbe agli studenti di rapportarsi realmente con un piccolo ecosistema e si spera anche ad un approccio di tipo ludico con un rinnovato amore per tutto ciò che è bio.

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *