Contro il taglio illegale di legname, una nuova idea in Brasile: dare il cellulare agli alberi

di Erika Facciolla del 17 febbraio 2013

Il disboscamento illegale dell’Amazzonia? Per combatterlo, da oggi, potrebbe bastare una telefonata fatta direttamente …. dall’albero! Più che di alberi parlanti, però, si tratta di un’ingegnosa trovata delle autorità brasiliane che hanno pensato di dotare molti alberi della foresta di una sorta di telefono cellulare con GPS integrato.

Inserito nella corteccia, infatti, il “cellulare” è in grado di monitorare i movimenti dell’albero e tracciarne gli eventuali spostamenti. Tutti i dati raccolti vengono automaticamente trasmessi all’agenzia ambientale brasiliana che può così localizzare i boscaioli illegali e braccarli sul posto.

La tecnologia sperimentata per contrastare la deforestazione dell’Amazzonia si chiama ‘Invisible Track’ ed è nata dal progetto di un’azienda olandese specializzata in sistemi di sicurezza digitale.

Piccolo come un mazzo di carte, resistente alle intemperie e alle condizioni climatiche più avverse e dotato di una batteria autonoma fino ad un anno, il cellulare per alberi è l’alternativa più valida al sistema satellitare, molto più lenta e non in grado di individuare i trasgressori in tempo reale.

Se la fase sperimentale del progetto fornisse i risultati sperati, la tecnologia potrebbe rivelarsi fondamentale per salvare le foreste e fermare il traffico illegale di legname anche negli angoli più remoti e impervi del pianeta.

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