Cos’è un impianto di cogenerazione e che benefici porta

di Erika Facciolla del 23 marzo 2015

Alzi la mano chi di voi sa veramente che cos’è un impianto di cogenerazione! Per fare bella figura con gli amici ve lo spieghiamo…

Nel novero delle tecniche di produzione energetica a basso impatto ambientale più sviluppate negli ultimi anni, un posto d’eccellenza è occupato senza dubbio dalla cogenerazione, vale a dire quel processo combinato che consente di produrre simultaneamente energia termica ed elettrica a partire da un unico impianto. Co-generare, infattisignifica dar vita ad elettricità ed energia termica contemporaneamente sfruttando una sola fonte energetica, superando così i limiti delle centrali termiche convenzionali.

Negli impianti di riscaldamento tradizionali, la maggior parte dell’energia prodotta dalla combustione (circa il 60%) viene persa sotto forma di calore e solo la restante parte (30-35%) viene effettivamente utilizzata.
In un impianto di cogenerazione, invece, questo calore viene recuperato e convertito nuovamente in energia termo-elettrica pronta all’uso, con un conseguente miglioramento delle prestazioni dell’impianto pari all’80-90% della sua massima efficienza energetica.

 cogenerazione

Schema di un impianto di cogenerazione (Fonte: www.congenlab.com)

A differenza delle centrali termiche di vecchio tipo, inoltre, un sistema basato sul principio della cogenerazione non necessita di due impianti separati (uno per produrre energia elettrica, l’altro termica), ma è sufficiente un unico impianto alimentato da una sola fonte (gas, biodiesel, metano, ecc), il ché consente un ulteriore risparmio sui costi di installazione e manutenzione dell’impianto stesso.

In altre parole, grazie alla cogenerazione è possibile ottenere una quantità di energia doppia rispetto ad un sistema convenzionale (a parità di combustibile utilizzato), abbassando notevolmente i costi di impiantistica: un vantaggio non indifferente, sia in termini economici che ambientali, visto che anche le emissioni di CO2 diminuiscono conseguentemente.

La definizione di cogenerazione ad alto rendimento è stata recepita in Italia con il decreto legislativo 8 del 2007, il quale stabilisce che per ‘alto rendimento’ si intende un impianto capace di assicurare un risparmio energetico pari o superiore al 10%, compresi i sistemi di piccola o micro-cogenerazione se in grado a fornire un risparmio di energia primaria per un valore superiore a zero. Recentemente, inoltre, il Parlamento Europeo ha riconosciuto l’importanza della cogenerazione ai fini del raggiungimento degli obiettivi fissati da Protocollo di Kyoto e ha promosso una serie di provvedimenti atti a incentivare questa tecnica di produzione energetica.

Negli ultimi tempi, la cogenerazione ha conosciuto un’interessante evoluzione con la trigenerazione, vale a dire un processo che consente di produrre simultaneamente (e sempre da un’unica fonte) energia termo-elettrica e acqua refrigerata, utile per alimentare gli impianti di condizionamento o di raffreddamento dei macchinari industriali.

cogeneratore

Impianto di cogenerazione in dettaglio

Dunque, la cogenerazione ad alto rendimento e la trigenerazione presentano indubbiamente notevoli vantaggi economici, ecologici ed energetici. Sotto il profilo economico, co-generare significa produrre energia a prezzi più convenienti, investire in una forma di produzione energetica innovativa, andare incontro ad un periodo di assorbimento dei costi di allestimento dell’impianto molto breve. Dal punto di vista energetico, invece, la cogenerazione consente di aumentare l’efficienza energetica dell’impianto, abbassare i consumi e recuperare il calore sprigionato convertendolo in energia subito riutilizzabile. Tutto questo comporta un abbattimento non indifferente delle emissioni di CO2 nell’atmosfera e una maggiore indipendenza dalle fonti energetiche fossili.

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Investire in un pianto di cogenerazione significa anche accedere ad una serie di incentivi economici per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, erogati in Italia dal Gestore dei Servizi Energetici. I benefici indotti dal sistema di incentivazione statale per la cogenerazione si traducono in:

  • Priorità della distribuzione dell’energia elettrica immessa in rete
  • Esenzione dell’obbligo di acquisto delle Certificazioni Verdi previsti dal GSE
  • Defiscalizzazione del combustibile utilizzato per alimentare l’impianto di cogenerazione con applicazione dell’accisa più bassa
  • Scambio sul posto dell’energia tra il singolo produttore e il gestore della rete, con quotazione dell’energia venduta su base annuale e non oraria
  • Ottenimento dei titoli di efficienza energetica (Certificati Bianchi, TEE) per la quantità di petrolio risparmiato

Inoltre, dal 2006 gli impianti di cogenerazione alimentati da fonti rinnovabili hanno accesso ad una tariffa unica e fissa per 20 anni.
Per conoscere nel dettaglio lo schema degli incentivi statali a disposizione per la cogenerazione e il regolamento per accedervi, potete consultare il seguente link di approfondimento.

Immagine via shutterstock

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