Ecco la batteria che dura di più grazie al legno

di Claudia Raganà del 2 ottobre 2013

Un cilindro di legno, ricoperto di metallo, può dar vita ad una piccola, efficiente, duratura batteria, ad elevata sostenibilità ambientale.

Come? Gli autori di questa scoperta, ricercatori nell’Università del Maryland, hanno realizzato alcuni test di laboratorio con batterie fatte con fibre di legno, sostituendo il Sodio al Litio.
Il Sodio, già utilizzato nelle batterie ricaricabili, ha un’efficienza di accumulo di energia molto più bassa rispetto al Litio; d’altro canto, è in grado di accumulare in una sola volta, enormi quantità di energia, oltre a non essere nocivo per l’ambiente.

Il problema della durata delle batterie esistenti è dato dal materiale utilizzato per incamerare energia, che molto spesso ha una composizione molto rigida e poco resistente al continuo movimento degli elettroni contenuti al suo interno, tale da accorciarne la durata di carica e ben presto la vita.

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Le fibre di legno, invece, essendo per loro natura abituate ad incamerare acqua ricca di minerali, hanno una composizione più flessibile, che meglio si adatta alle tempeste degli elettroni.

Il team del Maryland ha evidenziato come il legno, dopo essere stato sottoposto a continue cariche e scariche, mostrasse una fibra rugosa, ma intatta. Questo perchè, durante il processo di ricarica, la sua natura flessibile gli permette di “rilasciare la tensione”, di distendere le increspature create dalla reazione degli elettroni e di durare più a lungo delle batterie tradizionali, proprio per la sua capacità di accomodare i cambiamenti del metallo.

Proviamo per un attimo ad immaginare cosa significherebbe non dover più gestire così frequentemente lo smaltimento delle batterie esaurite, con la tossicità che le contraddistingue!

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