Eolico da record in Danimarca

di Marco Grilli del 6 febbraio 2016

Soffia il vento in Danimarca. Nel 2015 il Paese scandinavo ha confermato il suo ruolo di leadership nel settore eolico, infrangendo ogni record mondiale grazie al 42% del totale di energia ottenuto da questa fonte pulita.

I dati sono stati resi noti da Energinet, la compagnia che gestisce le reti danesi, pronta a evidenziare la straordinaria rilevanza di questo risultato, visto che nel 2014 la quota fornita dall’eolico al mix energetico nazionale si era fermata al 39,1%.

Pensate, nella sola Danimarca occidentale l’energia eolica prodotta ha superato i consumi totali della stessa area per circa 1.460 delle 8.760 ore annuali, l’equivalente di 60 giorni l’anno. Un dato che la dice lunga sui progressi fatti dal Paese dei vichinghi in materia di sfruttamento della risorsa vento. Il surplus di produzione delle regioni occidentali (Jutland e Funen), circa il 16%, viene esportato in Stati vicini quali Norvegia, Svezia e Germania, mentre la stessa Danimarca acquista energia solare dai tedeschi e idroelettrica dai norvegesi. Le eccedenze permettono dunque di usufruire dei massimi benefici offerti dal sistema di import-export coi Paesi confinanti.

Dalle parti di Copenaghen si punta a spostare l’asticella ancora più in su, perché l’obiettivo dichiarato è quello di ricavare il 50% di energia elettrica dall’eolico entro il 2020, con le rinnovabili nel loro complesso che dovrebbero giungere fino al 90% dei consumi energetici nazionali nel 2030.

Traguardi ambiziosi, che non impediscono però di soffermarsi un attimo per gioire di quanto già è stato ottenuto, come si ricava dalle parole del ministro dell’Energia Lars Christian Lilleholt: «Fortunatamente, la Danimarca può servire come esempio agli altri Paesi per dimostrare che è possibile sia portare avanti ambiziose politiche ecologiche con un’alta proporzione di eolico e altre rinnovabili nella fornitura energetica, che continuare ad avere un’alta sicurezza nell’ approvvigionamento e prezzi competitivi sull’elettricità».

Questi eccezionali risultati sono frutto di una seria politica di investimenti e di favorevoli condizioni meteorologiche, e chissà quale altro primato sarebbe stato raggiunto se le due più importanti fattorie del vento del Paese (Anholt e Horns Rev 2) non fossero state fuori uso per tutto l’anno scorso. Secondo i calcoli di Energinet l’eolico avrebbe toccato addirittura la punta del 43,5%.

eolico offshore

Importante è il contributo dell’eolico offshore nella performance delle rinnovabili danesi

Nel calendario del 2015 i danesi che hanno a cuore le tematiche ambientali sono tenuti a cerchiare di rosso il 2 settembre, ossia il giorno speciale in cui il Paese scandinavo ha dimostrato di possedere una vera anima green, dato che in quelle 24 ore è stata impiegata energia ottenuta esclusivamente da fonti pulite. Un altro primato motivo di orgoglio.

Che dire, in Danimarca si viaggia col vento in poppa!

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