Everest più tutelato contro le scalate per tutti

di Luca Scialò del 6 maggio 2014

L’Everest più tutelato contro le scalate per tutti grazie ad una speciale task force che deve controllarne lo stato, rivedere e aggiornare la mappatura delle cime e delle vie ferrate ed eventualmente chiudere passaggi pericolosi o dotati di materiale vecchio.

Sempre più danneggiata dall’alpinismo di massa, la cima più alta del Mondo ha peggiorato le sue condizioni anche per i cambiamenti climatici che rendono i suoi ghiacciai meno solidi del passato.

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Il Governo del Nepal ha pensato così ad uno speciale gruppo che deve stabilire nuovi criteri per gli scalatori, basati su esperienza e competenze tecniche, in modo che, in futuro, le vette saranno accessibili solo a quanti hanno una comprovata capacità di affrontare l’ascesa. Saranno passate in rassegna le 326 montagne aperte agli scalatori, per fare una cernita di quelle da chiudere ai turisti; anche perché alcune vette sono sacre e dovrebbero essere precluse agli sport.

Negli ultimi anni, infatti, scalare il Monte Everest e stabilire nuovi record è diventata una moda che spesso non tiene conto della delicatezza di questi eco-sistemi, né del carattere sacro che alcuni di questi luoghi hanno per la popolazione locale.

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Il progetto dovrebbe essere quasi in fase conclusiva,in modo che il Governo possa varare le nuove norme entro maggio, dato che l’estate è il periodo più affollato. Speriamo dunque che l’Everest sia tutelato quanto prima da scalatori dell’ultim’ora e dai rifiuti.

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