Macchine fotografiche super eco-friendly

di Erika Facciolla del 16 novembre 2013

Che siate fotografi provetti, occasionali o principianti alle prime armi, catturare immagini e momenti da ricordare potrebbe essere ancora più facile ed ecologico con una delle eco-invenzioni che stiamo per presentarvi. Nulla di più semplice che immortalare istantanee della vostra vita con un apparecchio che sia non solo performante, ma sostenibile per l’ambiente e per le vostre tasche.

La tecnologia applicata e integrata ad altra tecnologia è diventato il modo migliore per creare prodotti low-cost o non più disponibili sul mercato perché fuori produzione. È il caso della fotocamera OpenReflex creata dal designer Leo Marius ma che qualsiasi utente mediamente esperto può riprodurre direttamente a casa propria, a condizione di possedere o avere accesso ad una stampante 3D.

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Seguendo con attenzione le istruzioni che guidano passo-passo alla creazione della macchina, chiunque può costruirsi una Reflex da 35mm con poco più di 30 dollari (circa 22 euro) per l’acquisto del materiale necessario considerando che buona parte dei pezzi sono reperibili sul mercato dell’usato o riciclabili dai pezzi di ricambio di vecchie macchinette. Perfetta per gli amanti della fotografia che preferiscono seguire e controllare l’intero processo creativo che porta alla composizione dell’immagine, e a tutti i nostalgici del vecchio sistema analogico che la tecnologia digitale ha sostituito.

Non solo scatti artistici ma anche video-riprese high-tech con tanto di mattoncini Lego perfettamente incastrati fra loro: è questa la sorprendente proposta del fotografo americano Cary Norton che ha recentemente terminato di costruire la sua ‘Legotron, Mark 1’, vale a dire una originalissima telecamera professionale rivestita integralmente da mattoncini colorati. Le parti principali di cui si compone il curioso oggetto sono una scatola principale esterna (formata dai Lego), una più piccola interna, un supporto per pellicola/slot in vetro smerigliato e una lente. Trova posto un obiettivo da 127 mm. La messa a fuoco si ottiene in maniera al quanto bizzarra, facendo scorrere a mano la scatola interna in avanti e indietro. Unica raccomandazione? Evitate di farla cadere in terra!

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Chiudiamo con una eco-invenzione che potrebbe risolvere il problema della tenuta in carica delle batterie, divenute così poco performanti con l’avvento del digitale. Si tratta di una batteria per macchine fotografiche capace di trasformare l’energia cinetica in energia elettrica utile a garantire il perfetto funzionamento dello strumento e una lunga autonomia durante l’utilizzo. A crearla questa volta è un colosso del settore (Sony) che ha pensato bene di chiamare questo gioiellino ‘Sony Twirl N’ take battery’.

Simile ad una lente d’ingrandimento, la particolarissima batteria è composta da una testa circolare montata su un manico che oscillando e ruotando su se stessa accumula energia cinetica per poi trasformarla in elettricità. Oltre al design gradevole e originale, l’intera unità si compone di materiali biodegradabili e materie plastiche di origine vegetale.

Noi ne vogliamo subito una, e voi?

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