Pasta Madre: come preparare il lievito naturale

di Magi il 13 febbraio 2011 · 3 commenti

Pasta Madre: come preparare il lievito naturale.

Il segreto per un buon pane, anche di quello fatto in casa, è la pasta madre.

In questa epoca di crisi, sono in molti a cercare di arrangiarsi a preparare in casa quegli alimenti diventati troppo onerosi per il bilancio familiare. Il pane è senz’altro uno di questi alimenti ma la pasta madre è comunque utile anche per preparare dolci di stagione come panettoni, pandori o colombe.

La pasta madre, detta anche pasta acida, lievito naturale lievito madre, nell’immaginario collettivo è assimilato ad una sorta di blob appiccicoso, dal comportamento tanto imprevedibile da spaventare generazioni di abili e volenterose massaie.

Con una buona dose di pazienza e comprendendo a fondo i meccanismi che ne regolano la fermentazione, si può ottenere, in realtà, un buon composto, sano e attivo per decenni.

La preparazione classica della pasta madre comincia da un impasto acido spontaneo ottenuto con la lievitazione innescata in un impasto di farina e acqua: questo impasto deve essere lasciato acidificare spontaneamente, permettendo così lo sviluppo di varie specie di batteri.

Ingredienti dell’impasto

  • 200 grammi di farina Manitoba tipo 0;
  • 100 ml di acqua tiepida.

(alcune ricette prevedono l’aggiunta di yogurt, frutta zuccherina e miele, ma si tratta di varianti in realtà poco significative a livello pratico).

Preparazione

La pasta madre va preparata in una cucina in cui la temperatura media è di 22-25 gradi.

Mettere la farina in una terrina, aggiungendo l’acqua un po’ per volta fino ad ottenere un impasto molto morbido ma non troppo appiccicoso. L’impasto così ottenuto va messo in un contenitore di vetro precedentemente infarinato; incidere la superficie dell’impasto con un taglio a croce e coprire il contenitore con un panno umido e della pellicola trasparente.

L’impasto va lasciato riposare per 48 ore sempre in un luogo tiepido (20 gradi). Può essere utile avvicinare o, comunque, avere all’interno della stanza della frutta matura perché questa favorisce la fermentazione.

Trascorse le 48 ore, pesare l’impasto e aggiungere la medesima quantità di farina e il 50% di acqua. Fare riposare per altri due giorni e ripetere nuovamente questa operazione (il cosiddetto rinfresco), con la medesima procedura e le medesime quantità.

Al sesto giorno, dopo due rinfreschi, la pasta madre sarà pronta: a questo punto, dovrebbe sprigionare un gradevole profumo d’aceto.

Il lievito madre si conserva in frigo, senza problemi, per una settimana: trascorso tale lasso di tempo, è necessario rinfrescarlo di nuovo, con la stessa procedura già descritta, lasciandolo per sei ore a temperatura ambiente, sempre ricoperto dal panno umido e dalla pellicola, per poi riporlo nuovamente in frigo.

Per poter conservare la pasta madre negli anni, occorre ripetere PER SEMPRE il rinfresco ogni 5/6 giorni.

Pronti per sperimentare l’ebbrezza e la fragranza del pane fatto in casa? eccovi come

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francesco marzo 10, 2012 alle 2:11 pm

una volta fatto il mio lievito che quantitativi si usano?
Ad esempio su 500 gr. di farina quanto lievito uso? Come x quello di birra circa 22 gr.?
Grazie

NYELETI aprile 6, 2012 alle 10:42 am

Se aggiungo sempre ad ogni rinfresco una quantità di farina uguale in peso alla pasta acida ed il 50% di acqua, dopo 10 giorni la mia pasta madre avrà un volume intollerabile.

E poi : quanta pasta madre attiva uso per Kg di farina ?

E perchè usare la Manitoba? Farine normali meno chic?

Loveless aprile 10, 2012 alle 9:33 am

Articolo davvero interessante. Ho già provato, in passato, a fare il lievito madre ma i risultati sono stati disastrosi. Proverò anche con questa ricetta. Solo una domanda: al posto della maritoba posso usare una farina normale? Per pane o per dolci?
Grazie mille!
ps: mi accodo alle altre due domande sulle dosi da usare per impastare ^^!

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