Prodotti eco e cittadini europei: amore e odio

di Marco Guzzi del 8 novembre 2013

In tempi di ‘magra’ come questi in cui, causa crisi, il pessimismo è all’ordine del giorno, i mercati vacillano e i consumi registrano ogni mese una diminuzione sempre più marcata, c’è una piccola nicchia di prodotti per i quali gli italiani sembrano proprio non badare a spese: quelli biologici ed eco-sostenibili.

Già, perché se da una parte è vero che nel carrello della spesa finiscono sempre meno cose, dall’altra sempre più persone privilegiano la qualità piuttosto che la quantità dei prodotti acquistati. In poche parole, comprare meno, ma comprare meglio!

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Più facile a dirsi che a farsi, perché le criticità da superare per far sì che il consumo dei prodotti biologici si diffonda in maniera capillare sono ancora tante. Prezzo, certificazioni poco comprensibili, etichette ambigue e una rete distributiva ancora poco sviluppata rappresentano i nodi principali.

E poi c’è una domanda su tutte alla quale occorre rispondere per fotografare la realtà in maniera chiara e inequivocabile: quanto si fidano i consumatori del mercato green? Un’indagine della Commissione Europea ha cercato di rispondere a questa ed altre domande analizzando i modelli di consumo, le opinioni e le perplessità espresse grazie ad un nutrito campione di consumatori.

Dai dati raccolti è emerso che circa il 95% dei consumatori pensa che sia giusto consumare prodotti ecologici, molti però pensano che non sia così facile riuscire a procurarseli. Il 54% pensa che la distribuzione non sia efficiente: se fra la bottega sostenibile e la propria casa ci sono 20 km, molto probabilmente il consumatore sceglie il market nelle vicinanze.

Forti dubbi, inoltre, si riscontrano sul rapporto qualità-prezzo, da sempre l’indice che determina il successo di un prodotto sul mercato. Circa la metà delle persone pensa infatti che i prodotti ecologici siano eccessivamente cari. Inoltre, le maggiori perplessità riguardano le certificazioni, i bollini di qualità e i marchi controllati delle aziende, che non aiutano di certo i consumatori ad orientarsi in un mare di etichette e normative.

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Secondo l’indagine, inoltre, meno del 3% si fida a pieno delle dichiarazioni delle imprese. La fiducia aumenta decisamente nel caso di produttori diretti e dei propri prodotti, circa il 49% dei cittadini, infatti, tende complessivamente a fidarsi.

Consumare i prodotti alimentari oltre la data di scadenza è sicuro? Questa è una domanda che da sempre tutti ci poniamo. Secondo la Commissione Europea il 51% ha risposto di si. Janez Potocnik, commissario all’ambiente, ha commentato in questo modo:“È evidente che tutti vorremmo avere più prodotti eco-sostenibili sugli scaffali dei negozi, ma la maggior parte di noi è confusa dalle argomentazioni ambientali e non si fida. Stiamo cooperando con le aziende e le altre parti interessate per elaborare le informazioni credibili che i consumatori cercano al momento dell’acquisto”.

La strada da percorrere, insomma, è ancora lunga e tortuosa…

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