Quando la mobilità sostenibile è divertente: un’auto o un cespuglio mobile?

di Martina Pugno del 12 novembre 2013

Un po’ cespuglio, un po’ astronave: questo viene da pensare alla vista del prototipo Shrub Rover, un’auto solare progettata dal ricercatore americano Justin Shull. All’esterno, il veicolo si mimetizza alla perfezione con siepi e cespugli, mentre il suo interno rimanda ad una astronave.

Non a caso, Shull afferma di aver ideato la sua Shrub Rover “nello spirito della Nasa e delle sue spedizioni del 2020 in preparazione alla colonizzazione della luna“. A colpire, oltre alla curiosa forma di questo veicolo alimentato interamente tramite l’energia solare, è l’assenza di parabrezza: al suo posto, la Shrub Rover è dotata di piccole telecamere che permettono di osservare l’ambiente esterno tramite dei monitor posizionati di fronte alla postazione di guida.

ALTRE STRANE INVENZIONI:

Lo scienziato ha inoltre anticipato di essere al lavoro su un nuovo prototipo, in grado di essere telecomandato a distanza, via webcam. Dal punto di vista estetico, il veicolo ha l’indubbio pregio di costituire un impatto minimo sull’ambiente circostante ed è in grado di mimetizzarsi tra la vegetazione. Anche l’alimentazione è ‘tuttogreen’: dalla luce solare il veicolo riesce a trarre tutta l’energia di cui necessita.

Restano invece molte perplessità per quanto riguarda la commerciabilità del veicolo: con velocità ridotta e una struttura che non permette una visuale diretta e completa dell’ambiente circostante, la Shrub Rover di certo non costituisce un modello di sicurezza su strada!

Chissà che invece non possa trovare effettivo utilizzo per piccoli spostamenti o trasporti all’interno dei parchi o delle aree verdi, per ridurre al minimo la percezione della presenza umana.

Nel dubbio, la prossima volta che vi trovate accanto ad un cespuglio, attenti a non rivelare importanti segreti: ora anche le siepi possono avere occhi ed orecchie…

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