Sciare ad energia rinnovabile

di Claudio Riccardi del 11 febbraio 2013

E’ piacevole constatare come nelle zone montane, d’Italia e d’Europa, si stia diffondendo la cultura del rispetto ecologico. Tutelare questo delicato eco-sistema, soprattutto nei mesi invernali, e creare un sistema virtuoso di buone pratiche, sta entrando nel vocabolario di alcune località sciistiche.

Alcune si traducono in insolite iniziative come sci usati che diventano combustibile, impianti di risalita solari, tappeti energetici.

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In particolare, quella dei tappeti energetici che trasformano i passi degli sciatori in energia pulita, è un’idea che fa bella mostra in Val d’Ega (in provincia di Bolzano) e sulle cime di Arosa (Svizzera). Si tratta di un’iniziativa pilota per il risparmio energetico e per la produzione da fonti rinnovabili.

In Val d’Ega i tappeti “intelligenti” sono installati presso la ski area di Carezza. Un’area turistica che coinvolge 40 km di piste, 15 impianti di risalita e che, facente parte delle Dolomiti, è già tutelata come patrimonio dell’umanità dall’ Unesco.

Qui gli sciatori possono calpestare tappeti speciali che producono energia che, alla fine del 2013, verrà contabilizzata tramite uno speciale contatore per fare concorrenza alla produzione della località svizzera. I frequentatori dell’area hanno risposto con grande entusiasmo alla novità. Ora, a cascata, sono pronte a partire altre iniziative, come i dissuasori e i sensori per non far andare a vuoto le funivie.

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Con una media di 8 ore di esposizione al giorno, queste risultano lea zona più soleggiate dell’Alto Adige. Un’opportunità da sfruttare, posizionando dei pannelli fotovoltaici che potrebbero alimentare una seggiovia solare e persino produrre la neve artificiale, spuntando dal budget delle stazioni sciistiche una voce di spesa che normalmente copre un terzo dei costi annuali. questo potrebbe essere l’esempio per altre stazioni sciistiche.

Non c’è solo questo, perché in Italia e in Europa sta comunque prendendo piede un’apprezzabile sensibilità per la tutela e la gestione sostenibile delle montagne. Iniziative da citare sono l’eco-stazione sciistica di Subiaco sul monte Livata, dotata di nastri di trasporto amovibili che vengono rimossi a fine stagione.

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Poi ci sono località che hanno puntato sul solare anche per i mezzi di risalita, come il solarskilift di Tenna, sulle Alpi svizzere, di cui abbiamo già parlato nell’articolo Il primo skilift solare.

In Francia, invece, hanno trovato il modo per riciclare gli sci dismessi. L’azienda francese Tri-Valles fa la raccolta, separa le parti metalliche da quelle in plastica, e la rifusione oppure alla combustione per produrre calore.

Che anche lo sci stia diventando uno sport ecologico e le ‘perle’ delle nostre montagne capiscano che diventare più eco-sostenibili farà loro solo che bene?

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