Girovagando per i borghi montani del Levante ligure, lungo le direttrici che già in epoca medievale collegavano Genova alla Pianura Padana, non si può rimanere indifferenti al fascino e al “Curriculum” di Varese Ligure.
Il paese sorge nell’Alta Val di Vara, e si contraddistingue per il centro storico a pianta circolare, denominato Borgo Rotondo e reso vivace dalle pareti colorate delle vecchie case.
Uno scenario unico, arricchito da altre attrattive come il Castello dei conti Fieschi, Palazzo Ferrari e il quartiere Grecino, meraviglie che hanno inserito Varese Ligure nel novero dei “Borghi più belli d’Italia”.
Bellezze architettoniche, ma anche estrema attenzione per l’ambiente e le energie rinnovabili. Al punto da decretare nel 1999 la denominazione di primo “Comune Ecologico” d’Europa, con le certificazioni internazionali ISO 14001 e Eco-Management and Audit Scheme: in sostanza, da queste parti sono in grado da tempo di rendere operativo un sistema di gestione ambientale sostenibile.
Un risultato frutto di una prolungata lungimiranza da parte di amministratori e cittadini. Sui crinali delle montagne, lungo i sentieri dell’Alta Via dei Monti Liguri, è stata costruita una delle prime centrali eoliche rese operative in Italia. Oggi i quattro generatori eolici che sovrastano il paese sono un fiore all’occhiello, le pale da sole producono ogni anno sei milioni e mezzo di Kilowatt, coprendo abbondantemente il fabbisogno della popolazione.

Varese Ligure - Ponte di Grecino
Varese Ligure vanta un altro primato: è stato il primo comune della Val di Vara a produrre energia elettrica tramite impianti fotovoltaici che sono stati collocati sulla copertura del Palazzo Comunale e su quella della Scuola Media G. Bobbio.
L’approccio di rispetto e sfruttamento intelligente dell’ambiente è evidente anche per quanto concerne le attività produttive: ci troviamo nel cuore della Valle del Biologico, dove colture e pascoli seguono al 100% precetti naturali, dove un folto gruppo di aziende (alcune attive anche come agriturismi) lavora secondo il concetto di rete.
Tra i prodotti tipici del luogo ricordiamo il miele bio, i frutti di bosco e le castagne. Rinomata è inoltre la ricotta, prodotta utilizzando il latte di mucca Bruna Alpina, razza caratteristica di queste alture.
Dalle primizie si passa alle eccellenze culinarie. Tra i piatti della tradizione troviamo primi come i croxetti, pasta a forma di dischetti e decorata con motivi floreali, e le tagliatelle di farina di castagna; sempre a base di castagne è il cacin. La Baciocca è invece una torta salata a base di patate cotta in forno con foglie di castagno.
Chiudiamo con i dolci, gli amaretti dei Fieschi e le sciutte, a base di pasta di mandorle.
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