La torre del vento per raffrescare la casa: un antico metodo costruttivo eco-sostenibile

di Luca Scialò del 15 giugno 2014

I popoli antichi ci affascinano non solo per i reperti archeologici che ci hanno lasciato e di cui non sempre ci prendiamo adeguata cura per la loro conservazione nei secoli, ma anche per le tecniche edilizie che già utilizzavano già alcuni millenni fa e che oggi sono stati sostituiti da materiali e meccanismi più moderni ma non sempre altrettanto efficaci e altrettanto ‘puliti’: un esempio su tutti ci viene dalla torre del vento per raffrescare la casa, un metodo che oggi sembra possibile fare solo con l’aiuto del condizionatore!

Eppure nell’antica Persia, l’attuale Iran, si utilizzava  per abbassare la temperatura delle abitazioni, così come gli antichi Egizi eseguivano raffinate operazioni chirurgiche migliaia di anni fa o costruivano portenti dell’architettura come le piramidi; o i “nostri” romani, che erano capaci di costruire infrastrutture ancora oggi funzionanti.

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Se gli antichi Egizi, che eseguivano raffinate operazioni chirurgiche migliaia di anni fa o costruivano portenti dell’architettura come le piramidi; o i “nostri” romani, capaci di costruire infrastrutture ancora oggi funzionanti, la Persia è capace di sorprenderci con queste strutture ideate per raffrescare un edificio passivamente, cioè senza utilizzare in alcun modo l’energia elettrica.

La torre del vento è una sorta di grande camino suddivisa in sezioni verticali, che ‘spinge’ l’aria fresca che entra di notte verso l’interno dell’abitazione.

In che modo? A contatto con le pareti in muratura l’aria si raffresca e aumentando di densità scende verso il basso. A sua volta, la pressione dell’aria fresca spinge fuori l’aria calda che si è accumulata dentro l’edificio attraverso le finestre.

A giocare un ruolo importante anche il vento: quando soffia questo processo si velocizza. I muri della torre sono molto spessi, affinché il loro potere di accumulo termico sia alto, di modo che la differenza di pressione tra interno ed esterno sia forte. La sua altezza dipende dal luogo in cui si trova.

Rendere efficace una torre del vento torre del vento per raffrescare la casa risulta semplice se soddisfa determinate condizioni. Fondamentale è la forma dell’edificio, che deve essere compatta. Ma anche il suo posizionamento, per un ottimale intercettazione del sole e delle correnti d’aria. Inoltre, molto importante è la sua posizione rispetto ad altri edifici ed è importante che sia vicino a superfici alberate o a specchi d’acqua, per un ottimale scambio termico fra edificio ed ambiente.

Poi c’è il problema delle dispersioni termiche, e qui è importante isolare termicamente le pareti dell’edificio, ridurre le superfici vetrate sulle pareti che ricevono poca radiazione solare ed utilizzare vetri doppi con schermature mobili che tengano conto del cammino solare apparente.

Ma se d’inverno dobbiamo evitare le dispersioni termiche e quindi massimizzare il più possibile quanto ci dà il sole, come possiamo utilizzare la torre del vento per raffrescare la casa d’estate?

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Per ridurre l’energia solare si può pensare di utilizzare schermi esterni che riparino l’edificio dal sole. Comunque, una tecnica valida per tutte le stagioni può essere un parziale interramento dei lati a nord dell’edificio, che può favorire, in genere, sia le condizioni invernali che quelle estive a causa della stabilità della temperatura del terreno.

Un ruolo fondamentale sulle torri del vento lo giocano anche i tetti o le cupole. Particolarmente efficace è la cupola che presenta in alto un’apertura per la circolazione dell’aria: quando c’é vento, infatti, il passaggio dell’aria sulla superficie curva esterna determina un punto di depressione proprio sull’apice della cupola, che quindi funge da aspiratore dell’aria calda interna che si é accumulata in alto.

L’occhio in vetta alla cupola é generalmente sormontato da una calotta nella quale vi sono altre piccole aperture che convogliano il vento per accrescerne l’effetto di risucchio. L’apertura della volta si trova generalmente sopra il soggiorno.

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La torre del vento per raffrescare la casa

Oltre a sole e vento, un altro elemento naturale gioca un ruolo essenziale: l’acqua, mediante l’evaporazione: l’aria passando sopra la superficie dell’acqua (o sopra una parete inumidita dall’acqua) cede calore latente all’acqua che vaporizza parzialmente e quindi si raffresca.

Le torri del vento antiche sono ancora apprezzabili in Iran, ma ne sono comparse anche di moderne e non solo lì. Esempi si trovano presso lo stadio di Kensington Oval, nelle Barbados, e allo Zion National Park Visitor Centre dello Utah.

Ma una diffusione su larga scala di questa tecnica millenaria ridurrebbe di molto su larga scala il consumo di energia necessaria negli edifici.

I persiani ce l’hanno insegnato migliaia di anni fa, ma noi, come al solito, non abbiamo imparato la lezione…

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