L’UE e le opinioni dei cittadini sulla normativa per la qualità dell’aria

di Erika Facciolla del 10 luglio 2013

Cosa pensano i cittadini europei dell’aria che respirano? È questa la domanda che l’UE aveva deciso di porre a tutti gli abitanti degli Stati Membri attraverso un questionario che fino al 4 marzo 2013 era servito a raccogliere pareri, suggerimenti ed eventuali critiche sulle politiche di salvaguardia ambientale adottate dalla Comunità Europea negli ultimi anni, con particolare riferimento alla qualità dell’aria.

L’iniziativa era finalizzata a coinvolgere attivamente i cittadini su un tema di grande importanza strategica per il futuro dell’Unione così che l’attuale normativa potesse essere migliorata e integrata con ulteriori interventi. I risultati ottenuti attraverso il questionario in parola verranno discussi, infatti, durante la revisione globale delle politiche europee sull’inquinamento dell’aria prevista per il nuovo anno.

La consultazione era articolata in un breve questionario rivolto a tutti i cittadini e un questionario più specifico al quale hanno potuto rispondere gli operatori, amministratori, ricercatori, tecnici ed esperti della materia.

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I primi draft delle risposte date da pubblico ed operatori al questionario è disponibile su CIRCA: sulla base di queste risposte sulla futura politica ambientale che l’Europa presenterà tra pochi mesi.

I primi risultati della consultazione non sono di facile lettura e univoca interpretazione, ma c’è sicuramente la consapevolezza diffusa che solo una regolamentazione puntuale e più esaustiva, affiancata da meccanismi di tipo non regolamentare (controlli, incentivi/disincentivi di tipo economico all’inquinamento) potranno fornire una risposta efficace al tema: è qui che noi vogliamo vedere l’UE…

Un unico appunto all’iniziativa: una comunicazione più incisiva forse sarebbe stata opportuna e sarebbe servita come argomento a quanti, sempre più numerosi negli ultimi anni, a torto o ragione stigmatizzano un certo deficit democratico nei processi decisionali e legislativi dell’Unione Europea. Sarà per la prossima volta?

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