Salute naturale

Smartphone a letto: perché riduce il sonno di adulti e ragazzi

Ecco i trucchi per smettere

Usare lo smartphone a letto riduce la qualità e la durata del sonno in adulti e adolescenti. Ecco cosa dice la scienza, i rischi per la salute e i passi pratici per smettere.

Smartphone a letto: perché riduce il sonno di adulti e ragazzi

Lo smartphone a letto?

Lo facciamo tutti: un’ultima occhiata al telefono sotto le coperte. La ricerca scientifica mostra però che la luce e i contenuti del cellulare rimandano il sonno, ne peggiorano la qualità e aumentano la sonnolenza diurna. La buona notizia? Con poche mosse è possibile invertire la rotta.

Perché lo smartphone a letto riduce il sonno

  • Luce blu e orologio biologico: gli schermi serali sopprimono la melatonina e spostano in avanti la fase circadiana, facendo addormentare più tardi e riducendo la vigilanza al mattino.
  • Attivazione mentale: chat, notifiche, video e giochi aumentano l’arousal cognitivo/emotivo, rendendo più difficile “staccare”.
  • Bedtime procrastination: lo “scroll infinito” porta a rimandare l’ora di spegnere la luce, soprattutto negli adolescenti.

Danni alla salute e cattive abitudini correlate

L’uso serale del telefono è associato a: addormentamento più lungo, meno ore di sonno, peggior qualità, sonnolenza diurna e peggiori performance scolastiche e lavorative.

Nel lungo periodo, il sonno insufficiente cronico è collegato a maggior rischio cardiometabolico, umore depresso, aumento di errori e infortuni.

Benefici quando il cellulare resta fuori dalla camera

Sono tanti i benefici che derivano dal tenere lontano il cellulare dalla camera da letto, soprattutto la sera:

  • Latenza ridotta: addormentamento più rapido
  • Più ore di sonno e di qualità: sonno più continuo e ristoratore
  • Migliore prontezza al mattino e maggior concentrazione nella prima parte della giornata
  • Abitudini serali sane: lettura di libri e riviste di carta, routine rilassanti, dialogo in famiglia

Come limitare lo smartphone la sera (piano in 2 settimane)

Il piano per liberarsi dello smartphone la sera inizia con pochi passi, da ripetere però con costanza:

  1. Decidere un ‘coprifuoco digitale’: 30–60 minuti prima di dormire (almeno) non si utilizza lo smartphone, meglio ancora se 90 minuti prima
  2. Parcheggio esterno: creare una stazione di ricarica in salotto o in cucina aiuta a tenerlo lontano dal comodino. Comprare una sveglia analogica per la camera, di quelle senza rumore, evita di usare la funzione sveglia del cellulare.
  3. Modalità notte: se dovete usarlo, attivate la funzione ‘non disturbare’ e riducete la luminosità dello schermo al minimo, o lo night mode, inibite le notifiche push.
  4. Fare una routine rilassante (e sempre uguale): fate una doccia tiepida, leggete dei libri o una rivista su carta ascoltate della musica calma, fate esercizi di respirazione
  5. Pianificare alternative alla voglia di scrollare: se viene voglia di scrollare, allora leggete 5 pagine oppure preparate i vestiti per il giorno dopo
  6. Tracciare i progressi: segnare un orario di spegnimento e di addormentamento e valutare il proprio livello di energia al mattino (in una scala da 1–5) per darsi un obiettivo

Consigli specifici per ragazzi e adolescenti

Mentre nell’adulto spesso è la volontà, è invece importante instaurare delle regole specifiche che valgono soprattutto per i ragazzi:

  • Regole chiare di famiglia: niente schermi in camera, dispositivi in carica fuori dalla stanza
  • Curfew digitale: stop al cellulare almeno 1 ora prima e una routine serale breve e ripetibile
  • Coerenza dei genitori: vale il modello positivo per cui anche gli adulti devono rispettano il coprifuoco digitale
  • Contenuti: evitare video e giochi competitivi la sera, e preferire sempre attività calme e offline
  • Se serve: timer e limitazioni app;, sono coercitive ma funzionano, inoltre è bene concordare in anticipo che ci possono essere delle situazioni di eccezione, come i compiti o delle emergenze

Consigli per gli adulti

Per limitare questa cattiva abitudine ecco alcune strategie efficaci:

  • Ridurre l’aggancio dopaminico: impostare lo schermo in ‘scala di tonoi dei grigi’, togliere le icone dei social dalla home, disattivare i feed ‘infiniti’
  • Preparare lista di cose da fare domani, oggi: lista di 3 cose per il giorno dopo perfar  calare l’ansia e dormire prima.ì
  • Piano B quando si sente che ci serve il telefono (lavoro, figli, attivtà social) metterlo in modalità aereo e impostare una sveglia. Le eccezioni sono una whitelist per le sole chiamate urgenti

I danni dell’uso dello smartphone a letto (sera)

Questi sono in breve i problemi causati dall’uso del cellulare a letto.

Effetto Che cosa accade Popolazione Evidenze
Ritardo dell’addormentamento Melatonina soppressa e fase circadiana ritardata dopo esposizione serale a schermi Adulti Studi controllati su e-reader e luce serale
Sonno più corto e frammentato Uso/possesso device in camera associato a meno ore e qualità peggiore Bambini/Adolescenti Meta-analisi su dispositivi portatili
Sonnolenza diurna e calo rendimento Minor vigilanza al mattino, difficoltà scolastiche/lavorative Adolescenti e adulti Revisioni e studi osservazionali
Bedtime procrastination Scrolling serale rimanda l’ora di spegnere la luce Adolescenti e universitari Studi longitudinali e mediazioni statistiche
Rischi di salute a lungo termine* Il sonno insufficiente cronico è associato a rischio cardiometabolico e umore depresso Adulti Linee guida e studi epidemiologici

*Legame indiretto: lo smartphone serale riduce il sonno; il sonno insufficiente è associato ad esiti avversi.

Iniziare stasera!

Scegliete un orario di ‘buio digitale’, metete il telefono a ricaricare in un’altra stanza e preparate un libro interessante sul comodino. In 2 settimane sentirete la differenza.

Fonti scientifiche principali

Per scrivere questo articolo ci siamo basati su alcuni studi internazionali sull’argomento smartphone e sonno:

  • e-reader e luce serale (adulti): uso serale di dispositivi a luce emessa ritarda la fase circadiana, sopprime la melatonina e riduce l’alertness al mattino

Evening use of light-emitting eReaders negatively affects sleep, circadian timing, and next-morning alertness, Howard Hughes Medical Institute, 2014

  • Sensibilità alla luce serale: soppressione del 50% della melatonina a <30 lux in media; ampia variabilità individuale

High sensitivity and interindividual variability in the response of the human circadian system to evening light, Proceedings of the Natural Academy of Science USA, 2019

  • Bambini e adolescenti: accesso/uso di dispositivi portatili in camera associati a meno ore e peggior qualità del sonno (meta-analisi JAMA Pediatrics)

Association Between Portable Screen-Based Media Device Access or Use and Sleep Outcomes, Jama Pediatrics

    • Linee guida pediatriche: evitare schermi nell’ora prima di dormire, dispositivi fuori dalla camera; media plan familiare

Digital Media and Sleep in Childhood and Adolescence, American Academy of Pediatrics, 2017

  • Adulti: uso a letto e sonno: associazioni tra uso del telefono a letto e parametri di sonno peggiori (studi su adulti)

Bedtime mobile phone use and sleep in adults, Society of Scientific Medicine, 2016

  • Bedtime procrastination & smartphone: relazioni tra uso problematico, procrastinazione del sonno e qualità del sonno in adolescenti e universitari

Longitudinal relationships among problematic mobile phone use, bedtime procrastination, sleep quality and depressive symptoms in Chinese college students: a cross-lagged panel analysis, BMC Psychiatry volume, 2021

  • Igiene del sonno (consigli pratici): spegnere dispositivi ≥30–60 minuti prima, camera senza schermi

How Electronics Affect Sleep, Sleep Foundation, 2025

Altro sugli smartphone

Se vi interessano i problemi causati dagli smartphone sulla salute e come liberarsene, ecco alcuni articoli che potreste trovare interessanti:

 

 

Ultimo aggiornamento il 29 Agosto 2025 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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