Digital Detox, la vacanza slow e senza elettronica

di Jessica Ingrami del 22 marzo 2012

Abbiamo parlato tante volte di inquinamento acustico, dell’aria o del cibo. Questa volta parliamo di tossine provenienti da un nostro errato stile di vite: quel rapporto, a volte morboso ma anche indispensabile, che ci lega a cellulari, computer, internet e vari apparecchi elettronici.

Digital Detox, la vacanza slow e senza elettronica

Secondo una ricerca, il 40,8% del campione intervistato concorda sul fatto che gli strumenti digitali accrescono lo stress nelle relazioni personali; il 48,7% è così dipendente dai mezzi di comunicazione da non riuscire a ignorare un messaggio o una mail; l’82% sostiene di sentirsi insicuro, fuori dal mondo e addirittura spoglio senza i propri apparecchi tecnologici.

C’è chi ha fatto di questa “dipendenza” un vero e proprio business, inventandosi vacanze e percorsi benessere per disintossicarsi. Via Yoga, un’azienda di Seattle, si è specializzata in viaggi di lusso in cui si ricevono sconti se si consegnano i propri apparecchi di connessione all’arrivo. L’Hotel Monaco di Chicago unisce un soggiorno nella sua “Tranquillty Suite” a un “Technology Break” mentre il tour operator inglese Black Tomato propone veri e propri pacchetti chiamati de-tech holiday, vacanze disintossicanti.

Anche l’ente del turismo delle isole caraibiche di St Vincent e Grenadine ha lanciato una idea di vacanza digital-free: 7 notti (a partire da 3.500 €) per insegnare ai partecipanti come non essere schiavi della tecnologia moderna. Forse un pò troppo per fare 7 giorni senza pc e iphone ma a volte aver speso tanto ci forza ad essere più determinati…

Tutti i beni digitali verranno “sequestrati” al momento dell’arrivo fino al termine della settimana, niente televisione in stanza, nessuna connessione wireless ma vi sarà la rassicurante presenza di un life coach pronto a illustrare come ri-appropriarsi della vita reale.

I suggerimenti che fornisce ai vacanzieri sono, in realtà, molto semplici: “Spegnere gli strumenti tecnologici almeno un’ora prima di andare a letto per un riposo più tranquillo; impostare l’out of office per le mail e un messaggio vocale per il cellulare per rilassarsi durante la serata; se lo switch off mette ansia provare a scrivere una lettera tradizionale“.  Il life coach insegna, inoltre, a prendersi del tempo ed ascoltare le  proprie sensazioni, senza interferenze esterne.

Questa nuova vacanza slow sarà ben accolta anche da quel 79% di viaggiatori che dichiarano di voler rimanere connessi persino in vacanza?

Per sognare altre vacanze lontano da tutto… guarda qui:

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Kia aprile 5, 2012 alle 1:23 pm

Io continuo a non capire perché vivere in modo naturale dovrebbe costare soldi.

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Silvia marzo 22, 2012 alle 3:48 pm

La fonte dei dati?
Sto facendo una tesi che riguarda l’utilizzo di internet ma sarebbe interessante anche capire un quadro generale su l’utilizzo (di apparecchiature come cellulare e televisione e computer) così morboso e comunque l’impossibilità a moderarlo grazie alla vita moderna.

Grazie.

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