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Pesce sostenibile di maggio: cosa scegliere per mangiare bene (e salvare il mare)

Alici, sgombri e pesce azzurro: le migliori scelte sostenibili di maggio secondo stagionalità e impatto ambientale

Maggio è uno dei mesi migliori per portare in tavola pesce fresco, locale e sostenibile. Le acque del Mediterraneo si riempiono di specie abbondanti, spesso economiche e ricche di nutrienti, ma anche più resilienti alla pesca. Scegliere il pesce giusto, però, non è solo una questione di gusto: significa anche proteggere il mare. Oggi oltre un terzo degli stock ittici globali è sovrasfruttato, e le nostre scelte quotidiane possono fare davvero la differenza. Ecco allora quali sono i pesci sostenibili di maggio, quelli da preferire (e quelli da evitare), con una guida pratica per fare la spesa in modo consapevole.

Pesce sostenibile di maggio: cosa scegliere per mangiare bene (e salvare il mare)

🐟 Pesce sostenibile di maggio: le specie da preferire

A maggio, la primavera offre una grande varietà di pesce nel Mediterraneo. Tra le specie di stagione troviamo:

  • alici (acciughe)
  • sgombro
  • sardine
  • palamita
  • sarago
  • spigola
  • gallinella
  • cefalo
  • nasello
  • triglia

Le migliori scelte sostenibili

Non tutte queste specie hanno lo stesso impatto ambientale. In generale, meglio scegliere pesce piccolo, locale e di stagione. Le più sostenibili sono:

  • Pesce azzurro (alici, sardine, sgombro) che hanno una crescita rapida e stock più resilienti
  • Palamita e sugarello perché poco sfruttati e con ciclo vitale breve
  • Cefalo e gallinella sono specie locali, spesso pescate in modo artigianale
  • Molluschi locali (cozze, vongole) sono tra le scelte più sostenibili se allevati bene
Pesce sostenibile a maggio: guida pratica per scegliere cosa mangiare
Quale pesce scegliere a maggio? Questa infografica riassume le specie più sostenibili, quelle da evitare e le regole per una spesa consapevole

⚠️ Pesce da evitare (o ridurre)

Ci sono alcune specie a crescita lenta o sovrasfruttate, che è meglio consumarle raramente. Anche a maggio alcune specie restano critiche:

  • tonno rosso perché ancora sotto pressione
  • pesce spada
  • cernia
  • crostacei tropicali ad alto impatto ambientale

Come scegliere pesce sostenibile al supermercato

Ecco 5 regole semplici:

  1. Preferire pesce locale (Mediterraneo FAO 37)
  2. Scegliere specie di stagione
  3. Evitare pesci troppo piccoli (non hanno avuto tempo di riprodursi)
  4. Cercare certificazioni (MSC, Friend of the Sea)
  5. Variare spesso specie poiché sono meno pressione su una sola

Tabella del pesce sostenibile di maggio

Specie Stagionalità Sostenibilità Perché sceglierla
Alici (Acciughe) Alta ★★★★★ Riproduzione veloce, economiche e ricche di omega-3
Sgombro Alta ★★★★★ Specie abbondante e poco sfruttata
Sardine Alta ★★★★☆ Ciclo vitale rapido e pesca diffusa
Palamita Media ★★★★☆ Poco richiesta dal mercato, stock sani
Cefalo Alta ★★★★☆ Locale e spesso pescato artigianalmente
Spigola Media ★★★☆☆ Meglio se da allevamento sostenibile
Tonno rosso Alta ★☆☆☆☆ Sovrasfruttato, da consumare raramente

 🌊 Cosa significa davvero pesce sostenibile

Il pesce è sostenibile quando viene pescato o allevato senza compromettere la capacità delle specie di riprodursi e mantenere l’equilibrio degli ecosistemi marini. Non esiste una lista valida sempre e ovunque: la sostenibilità dipende da stagione, zona di pesca e metodo utilizzato.

Per questo seguire la stagionalità è uno dei criteri più semplici ed efficaci.

Perché scegliere il pesce di stagione

È lo stesso principio che applichiamo a frutta e verdura, ma ancora poco diffuso per il pesce. Mangiare pesce di stagione significa sempre:

  • rispettare i cicli naturali
  • ridurre l’impatto ambientale
  • spendere meno
  • mangiare meglio

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Ultimo aggiornamento il 6 Maggio 2026 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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