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A Singapore aria irrespirabile per gli incendi della foresta pluviale

Gli incendi della foresta pluviale stanno avvolgendo Singapore in una densa coltre di fumo che da giorni. Si tratta degli ormai consueti roghi appiccati nelle foreste indonesiane, vicino Sumatra che hanno reso l’aria ormai irrespirabile, e l’odore acre per via della combustione,

A Singapore aria irrespirabile per gli incendi della foresta pluviale

Questo sta mettendo a serio rischio la salute di milioni di cittadini della prospera città-stato asiatica ma le autorità – che consigliano alla popolazione di rimanere in casa – sembrano piuttosto impotenti di fronte alla totale assenza di leggi e di accordi internazionali che facciano cessare l’annoso problema degli incendi della foresta pluviale del Sud-Est asiatico.

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I roghi che in queste ore stanno divorando le foreste di Sumatra – dove vivono tra l’altro specie rarissime di tigri e orango – sono provocati da latifondisti senza scrupoli a caccia di nuovi terreni dove creare piantagioni per la palma da olio da cui si ricava il famoso ingrediente tanto utilizzato dall’industria alimentare mondiale.

E così, prima che il fuoco venga spento e al posto delle foreste pluviali indonesiane non rimarrà che cenere, i venti continueranno a portare il fumo che si addenserà nei cieli della Repubblica di Singapore e di tutta la Malesia, così come avviene ormai ogni anno da maggio a settembre, durante la stagione secca, quando il divieto di appiccare incendi nella foresta pluviale dello stato indonesiano viene puntualmente (e impunemente) violato.

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Una piaga ricorrente e insanabile, dunque, che da anni costituisce un rischio concreto per la salute di milioni di persone e di un intero ecosistema che rischia di sparire per la folle febbre scatenata dall’olio di palma.

Un ingrediente ormai onnipresente, l’olio di palma, in una svariata quantità di alimenti, a volte difficilmente identificabile poiché non vi è obbligo di dichiararlo sulle etichette dove si può nascondere dietro l’ingannevole definizione di  ‘oli vegetali’.

E mentre il mondo intero assiste inerme a questo disastro, il sole su Singapore continua a non splendere..

Erika Facciolla

Giornalista pubblicista e web editor free lance. Nata a Cosenza il 25 febbraio 1980, all'età di 4 anni si trasferisce dalla città alla campagna, dove trascorre un'infanzia felice a contatto con la natura: un piccolo orticello, un giardino, campi incolti in cui giocare e amici a 4 zampe sullo sfondo. Assieme a lattughe, broccoli e zucchine coltiva anche la passione per la scrittura e la letteratura. Frequenta il liceo classico della città natale e dopo la maturità si trasferisce a Bologna dove si laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2005 è pubblicista e cura una serie di collaborazioni con redazioni locali, uffici stampa e agenzie editoriali del bolognese. Nel 2011 approda alla redazione di TuttoGreen con grande carica ed entusiasmo. Determinata, volitiva, idealista e sognatrice, spera che un giorno il Pianeta Terra possa tornare ad essere un bel posto in cui vivere.

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