Biolice: che cos’è?

di Jessica Ingrami del 14 ottobre 2014

Che cos’è il biolice? Il biolice è un materiale biodegradabile e compostabile al 100%. Rispetto ad altre bioplastiche composte da amido, questo polimero nasce dalle farine di mais e grano. Questa caratteristica permette il risparmio di una significativa quantità di acqua, necessaria, invece, durante il processo di produzione dell’amido.

Biolice: che cos’è?

Il suo processo di decomposizione richiede solo 12 settimane, senza nessun danno all’ambiente: dopo l’uso e smaltimento, i prodotti realizzati in biolice vengono suddivisi per microrganismi; questo produce un ottimo terriccio, ideale per giardinaggio e agricoltura. Si tratta, a tutti gli effetti, di un processo naturale per il riutilizzo dei rifiuti, riconosciuto a biolice nel 2005 dalla certificazione OK Compost con riferimento alla norma EN 13432.

Questo innovativo polimero è utilizzabile per la produzione di svariati prodotti e può essere associato ad altri materiali tradizionali come carta, lino e canapa. L’impiego più frequente di biolice lo si nota in ambito agricolo, come teloni biodegradabili, e in ambito industriale, come film di protezione delle sostanze.

La sua caratteristica di essere composta da farine, rende la struttura del biolice molto morbida e flessibile ideale, quindi, per prodotti come borse, buste per la spesa, sacchetti per la raccolta differenziata, vasi per l’orticultura, guanti, accessori per neonati, cancelleria, giochi, piatti, bicchieri e posate.

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